Melita nuda sul Cretto: si scatena la polemica
1 Utente leggono la pagina 1 Ospite View blog reactions Condividi l'articolo
Il calendario della Diavolita di Lucignolo nuda sul Cretto scatena la polemica.
… aggiunti gli utlimi aggiornamenti “quasi” finali sulla vicenda…
Il Calendario di Lucignolo con la Diavolita Melita Toniolo nuda sul Cretto di Burri, nel comune di Gibellina, monumento che ricorda i morti del terremoto del 1968 scatena la polemica politica. “Era un luogo sacro” per la città . Il comune siciliano di Gibellina insorge contro i nmedia che hanno madato in onda le immagini.
Ecco la foto delo scandalo! Mentre il Dj della Notte e … “Mario” se la ridono nell’ultima puntata di Lucignolo chiudendo il settimanale di approfondimento estivo di Italia1, e Brachino ripreso dalle telecamere squassa gli occhi e tace… (n.d.r. per ora?) Gibellina, polemica per Melita, il Sindaco indignato per foto sul Cretto, mentre il sindaco promette battaglia legale, Melita scusandosi precisa al quotidiano veneto: “Sono convinta che avevamo i permessi. Peraltro tutto il paese ci seguiva, anche persone del Comune. Tra Gibellina e Sciacca siamo rimasti cinque giorni. Un’accoglienza entusiatica, nessuno ci ha rimproverato nulla“.
Aggiornamenti:
- Un milione di euro come risarcimento danni. È quanto chiederà il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, ai media che hanno mostrato la modella trevigiana sul luogo che ricorda la crepa sul terreno causata dal terremoto del 1968. Le scuse di Italia 1.
- Il vice direttore di Studio Aperto, Claudio Brachino, riferisce Vito Bonanno il sindaco di Gibellina, mi ha telefonato porgendo formalmente scusa per il servizio andato in onda su Lucignolo, riservandosi di ritirare o meno la denuncia fatta alle autorità competenti.
Ma vediamo come sono andati i fatti.
Polemica a Gibellina dopo le foto del calendario di Melita Toniolo, alcune delle quali realizzate sul Cretto, monumento che ricorda i morti del terremoto del 1968. Il sindaco del paese del Trapanese, Vito Bonanno, si dichiara indignato a nome dei concittadini, difendendo la memoria dei morti di Gibellina. Dal canto suo, la trevigiana Toniolo si scusa dalle colonne del Corriere del Veneto: “Non sapevo che posto fosse, sennò non avrei posato lì“.
Melita Toniolo, ragazza trevigiana conosciuta per aver partecipato al Grande fratello 7, fa infuriare gli abitanti e il sindaco del comune di Gibellina, Vito Bonanno. La modella ventunenne è stata rirpesa nuda dalle telecamere della trasmissione di Italia 1 Lucignolo e ha posato sempre senza veli per il suo calendario sul cretto di Alberto Burri, la grande scultura costruita in memoria del terremoto del 1968 che rase al suolo il paese e fece centinaia di morti in Sicilia. Un affronto, secondo il primo cittadino del comune del trapanese, che ha denunciato Mediaset, i responsabili del programma «Lucignolo» e le redazioni dei settimanali «Chi» e «Star più» e chiesto, secondo quanto riporta “Il Quotidiano di Sicilia”, un milione di euro di risarcimento danni. Le immagini osé hanno scatenato anche la protesta della popolazione.
Per il primo cittadino, che ha fatto ritirare le copie del calendario in edicola, «la modella potrebbe avere l’attenuante dell’ignoranza, di non sapere cioè che quello era un luogo sacro. Ma nessuna giustificazione, secondo il primo cittadino, possono avere gli autori, i produttori dei servizi televisivi e della carta stampata. Non hanno avuto - conclude il sindaco - neppure il decoro di dire dove si trovavano, oltre a calpestare in maniera indegna e indecorosa un luogo che ricorda il sacrificio della nostra gente».
L’opera di Burri, considerata la scultura più grande del mondo, è una distesa di cemento imbiancato stesa sulle macerie delle case di Gibellina distrutte dal terremoto. Uno strato di calce di un metro e cinquanta di altezza, che lascia dei corridoi al posto delle antiche strade. Un «percorso funebre fra pareti lisce, fredde, immacolate», come lo descrive il sito del comune di Gibellina, realizzato in ricordo della ferita profonda inferta dal terremoto nel gennaio del ‘68.
Ribattezzata Diavolita, l’ex inquilina della Casa del Grande Fratello 7, oggi provocante inviata di Lucignolo, ha mandato su tutte le furie il sindaco della cittadina siciliana, eletto nelle liste Udc e alla guida di una maggioranza arcobaleno, da An a Rifondazione. Le immagini del calendario realizzato per Lucignolo sono andate in onda in tv e sono comparse sui giornali. Nel mirino ci sono gli scatti dell’ultimo trimestre scattati sul Cretto, un sudario di cemento e gesso steso su macerie, oggetti e ricordi del terremoto che rase al suolo la zona nel 1968.
IL DISCLAIMER NON TROPPO PROFESSIONALE DEL PRESUNTO FOTOGRAFO
Ieri sera (23/07/07) su “Italia uno†il programma Lucignolo ha trasmesso un reportage sul servizio fotografico realizzato dalla trasbordante Melita (il cognome non importa), giovane corpo in vetrina già perlustrato nell’ultima edizione del Grande Fratello.
La bella figliola, spigliata e ammiccante se la spassava scambiando quattro battute, tra i maschi siculi posteggiati ai bar o in piena attività lavorativa, o tra la gente “comune†attratta dalla bella e disinvolta figura femminile. Sino a lì lo spettacolo erotic-soft mi allettava ma quando sono cominciate a seguire le immagini relative alle location prescelte per gli scatti “artistici†(si dice così), un moto di indignazione si è sostituito all’erezione: quella femmina svestita con un lungo strascico rosso mostrava le sue grazie senza alcun pudore tra una delle opere d’arte ambientale più significative della Valle del Belice ovvero Il Grande Cretto di Alberto Burri. Ora per chi non lo sapesse, il Cretto è stato realizzato da e su i ruderi di Gibellina vecchia, distrutta dal terremoto del 1968. Un luogo di memoria e di tragedia, di morte e disperazione meriterebbe rispetto e riverenza non di certo culi e tette al vento. Non è mio intento essere bigotto ma a parer mio (enfatizzando) è stato come vedere una scena porno girata in un cimitero.
Mi rammarica il fatto che su dodici fogli di un improbabile calendario appeso al muro di chissà chi, ci sarà poppa-melita tra il mare, i cavalli, il tavolo da biliardo (poteva esser scattata ovunque quella foto non solo in Sicilia) e il camposanto.
Ma chi ha dato le autorizzazioni per fare proprio lì quelle foto? Fa forse parte della campagna promozionale del territorio di Gibellina e dintorni? Comunque, ripensandoci bene, se capitasse … alla mia tomba non portate fiori ma figa!!!
IL TGCOM DECIDE DI TOGLIERE LE FOTO SCATTATE SUL CRETTO
Tgcom, la testata giornalistica multimediale di Mediaset ha deciso di togliere dalle sue pagine le fotografie e le immagini del calendario di Melita Toniolo che hanno come sfondo il Cretto, sacrario di Gibellina opera di Alberto Burri che, come spiega l’ex senatore Ludovico Corrao (oggi Presidente della Fondazione Orestiadi) “ha genialmente riassunto il senso della storia di un popolo di contadini da lui consacrato nella memoria da tramandare insieme ai monumenti di Segesta e Selinunte”.
Il direttore, Paolo Liguori, spiega le ragioni della scelta: “Conosco perfettamente la genesi e il significato del monumento ai caduti di Gibellina. In un angolo prezioso della mia vita c’è stato un impegno a sostegno dell’iniziativa di Ludovico Corrao, grande amministratore e uomo di cultura per realizzare quello ed altri progetti in risposta al dramma che fu il terremoto del Belice. Leviamo quelle immagini dal nostro sito e ci appelliamo alla grande pazienza e tolleranza del sindaco e della popolazione di Gibellina. Il “coronismo” è fenomeno grave ma non serio, almeno non quanto la profanazione di tombe che richiede lucida e folle razionalità . Merita dunque sottolineatura e rimprovero ma non sanzioni. come spetta solo alle cose serie.
ITALIA1 CHIEDE SCUSA MA IL SINDACO DI GIBELLINA CHIEDE UN RISARCIMENTO
Melita posa nuda sul cretto di Burri. “Era luogo sacro”
Un milione di euro come risarcimento danni. È quanto chiederà il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, ai media che hanno mostrato la modella trevigiana sul luogo che ricorda la crepa sul terreno causata dal terremoto del 1968. Le scuse di Italia 1
Palermo, 30 agosto 2007 - Un milione di euro come risarcimento danni. È quanto chiederà il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, che ha già annunciato, come riporta ‘il Quotidiano di Sicilia’, una denuncia nei confronti di Mediaset, dei responsabili del programma «Lucignolo» di Italia Uno, e delle redazioni dei settimanali «Chi» e «Star più». A far infuriare il primo cittadino le foto senza veli di Melita Toniolo sul cretto di Burri.
La modella trevigiana, nota per aver partecipato al Grande Fratello 7, è stata immortalata nuda dalle telecamere di Lucignolo per il suo calendario, ma quelle immagini hanno scatenato la protesta della popolazione. Per il primo cittadino, che ha fatto ritirare le copie del calendario in edicola, «la modella potrebbe avere l’attenuante dell’ignoranza, di non sapere cioè che quello era un luogo sacro. Ma nessuna giustificazione possono avere gli autori, i produttiori dei servizi televisivi e della carta stampata. Non hanno avuto -conclude il sindaco- neppure il decoro di dire dove si trovavano, oltre a calpestare in maniera indegna e indecorosa un luogo che ricorda il sacrificio della nostra gente».
Il cretto di Burri ricorda la crepa sul terreno causata dal terremoto del 1968 che costrinse la popolazione ad abbandonare le proprie case. L’opera realizzata da Alberto Burri è una sorta di sudario gettato sui resti della città antica, a ricordo eterno della ferita profonda.
LE SCUSE DI ITALIA 1
”Il vice direttore di Studio Aperto, Claudio Brachino, mi ha telefonato porgendo formalmente scusa per il servizio andato in onda su Lucignolo in cui la modella Melita Toniolo posava seminuda sul Cretto di Burri, che ricorda le vittime del terremoto del 1968”. Lo riferisce il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, aggiungendo che ”Italia 1 si e’ assunta formalmente l’impegno a realizzare un servizio riparatore, dedicato al Cretto”.
Bonanno ha gradito l’intervento di Brachino ed ha annunciato che valutera’ di ”ritirare la denuncia per risarcimento danni”. Il sindaco di Gibellina puntualizza che ”la Mondadori, casa editrice dei settimanali ‘Chi’ e ‘Star Piu’ ‘ (entrambi hanno pubblicato servizi sulla modella che posa sul Cretto), non hanno sentito neppure il dovere morale di porgere scuse, non tanto a me, ma alla popolazione di Gibellina”.
Condividi e/o invia questo articolo
Tags: 2007, 6, 7, 8, ben, fratello, gf, grande, Grande Fratello, grandefratello, Reality TV ShowArticoli simili che potrebbero interessarti:
Scritto da RedazioneGFP Friday 31 August 2007 ore 18:33 in Reality TV Show
