In Cina genitori vogliono chiamare il figlio “@” in Marocco WWW Cumprà.

Pechino Cina: genitori vogliono chiamare il figlio chiocciolinaA Pechino una coppia cinese ha cercato di dare al figlio appena nato il nome “@”, cioè la cosiddetta chiocciola/chiocciolina o “a commerciale” utilizzata negli indirizzi di posta elettronica, che tradotto in cinese, significa, ‘io l’amo’.  

“Il mondo intero lo usa per scrivere e-mail e, tradotto in cinese, significa, ‘io l’amo’”, ha spiegato il padre, la cui richiesta è stata segnalata oggi da un membro della Commissione nazionale sul linguaggio.

Si ignora al momento se l’anagrafe cinese abbia accettato il nome ma, aldilà dell’episodio, la questione posta dalla coppia di genitori è più in generale un indicazione della difficoltà che affrontano milioni di cinesi nel trascrivere il proprio nome.

Secondo Li Yuming, che fa parte della Commissiona nazionale sul linguaggio, i nomi di circa 60 milioni di persone sono composti da caratteri così antichi e talmente oscuri da renderne impossibile il riconoscimento da parte dei computer.

Il caso più celebre è quello dell’ex primo ministro Zhu Rongji, il cui nome è difficile da digitare a causa della presenza del carattere “rong” come riporta l’agenzia Reuters.

A proposito un nostro amico Marocchino ama dire di sè:

  1. Di giorno Vu Cumprà
  2. Di sera Vu Mangià
  3. Di notte Vu Dormì
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