Reality Show: la fine è vicina?
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Reality Show: cambio di tendenza delle case produttrici che acquistano Tv Game.
Negli Usa pare che nessuno ne voglia più sentir parlare, nel nostro bel paese si va a traino: alla fiera della tv nessuno compra più i reality show. Basta con i reality show in televisione? E’ arrivata la fine di questo genere tv? Quali sono le ultime tendenze? Le case produttrici sono ancora orientate nell’acquisto di questi format televisivi? Già lo scorso anno ADOC prima, Pippo Baudo e Renzo Arbore, dopo, si erano scagliati contro questo fenomeno che dal 1999 inperversa nei palinsesti televisivi di tutto il mondo. Adirittura il CODACONS, sostenuto da GrandeFratelloPoint, in tempi non sospetti ne aveva già denunciato le molte ambigutà di questi programmi. Nello specifico va segnalato che l’era dei reality per il momento sembra tramontata e ciò su cui si è combattuto a Cannes sono stati i format di quiz e giochi a premi che sempre più interessano il pubblico italiano ed europeo. Magnolia TV prima Endemol Italia, partecipata da Mediaset e da John De Mol, dopo e “mamma” Rai in coda hanno dunque deciso di non acquistare più Reality in favore di Game e TV Show. Anzi la Rai ha ben venduto i suoi prodotti “Made in Italy” all’estero.
Dal Mipcom di Cannes arriva la certezza che il genere, ormai moribondo sulle tv di mezzo mondo, è destinato alla pensione anticipata. Forse tornerà , perché in tv non si butta niente, ma dal prossimo anno i sette maggiori canali tv nazionali manderanno in onda altro. Il Mipcom di Cannes è stata anche l’occasione per Cable Europe, associazione delle industrie televisive via cavo, di annunciare che gli operatori europei hanno registrato più di 2 milioni di nuovi utenti per la tv digitale nel primo semestre 2007. Le previsioni sono quelle di superare i 16 milioni per la fine dell’anno, con una crescita del 60%. Le reti via cavo raggiungono più di 100 milioni di case e forniscono servizi integrati: tv, banda larga e telefonia fissa. In tutto, gli utenti sono 70 milioni. Per crescere ancora serve però coinvolgere maggiormente la pubblicità studiando le funzionalità interattive della tv digitale possono avere accesso a una serie di informazioni su preferenze e comportamenti degli utenti, utili ai fini di una politica di marketing più mirata.
Basta con la reality tv verità . Si ritorna a musica quiz e game show.
Il reality show è ormai fuori moda: basta con fratelli e sorelle, naufraghi vip, calciatori flop e comparsate simil-chic. Dal prossimo anno i palinsesti di Rai, Mediaset e La7 punteranno su musica, game show e tanta (n.d.r. forse troppa) fiction. Cresce a ritmo di record la tv digitale. “Good bye reality!â€. Ci saranno tanti quiz, nella forma del game show che alterna il gioco all’intrattenimento. Ma anche musica con il pubblico che si improvvisa rockstar o celebrità dello star system, che si raccontano grazie a vecchi filmati.
Endemol Italia
Endemol Italia, partecipata da Mediaset e da John De Mol, si è aggiudicata parecchi format, che poi rivenderà a Rai, Mediaset e La7. I titoli sono: “Amnesiaâ€, “This is your lifeâ€, “Singing beeâ€, “Duel†e “Fifty fiftyâ€. Non mancherà la fiction, un genere che già da qualche anno imperversa e che è destinato a sostituire i film sulla tv generalista, visto che oramai tra cinema, dvd e pay tv arrivano sul piccolo schermo già spremuti dal pubblico. In questo caso è Magnolia a puntare sulla fiction argentina (n.d.r. non le vecchie telenovelas… prodotti di alta qualità ?) mentre Mediaset ha messo le mani sulle future stagioni di due fenomeni televisivi come “Dr. House†e “Grey’s Anatomyâ€. Inoltre Endemol Italia, partecipata da Mediaset e da John De Mol, ha stipulato un accordo con la Reveille Production (n.d.r. casa di produzione di Ugly Betty, The Office, Soliti Ignoti tanto per intenderci) annunciato da Marco Tombolini, direttore intrattenimento di Endemol, per l’acquisto, di Amne$ia, il nuovo game show creato da Mark Burnett il quale si basa sui ricordi del concorrente ed ha nel proprio punto di forza la memoria, che andrà in onda a novembre sulla NBC. L’accordo stipulato con Reveille, quindi, assume una importanza rilevante se si pensa che oltre alle sopraccitate produzioni ne ha partorito altre ben più note nel mondo dei realityshow quali: “The Biggest Loser“, il reality per persone sovrappeso; “American Gladiator†, “My Dad is better than your dad“, “Parental Control†e “Date my Mom“. Ovviamente lo ha fatto per poi rivenderli al miglior offerente sia esso Rai, Mediaset, Telecom Italia Media o Sky.
Rai Trade
‘Guerra e Pace’, ‘Caravaggio’, ‘Capri 2′ e ‘Crimini’, sono i titoli di punta del nuovo catalogo che Rai Trade la società commerciale della Rai ha proposto a buyers e broadcaster del mondo intero. ”Il primo evidente dato, - spiega Carlo Nardello, amministratore delegato di Rai Trade - è quello relativo all’interesse creato intorno alle nostre proposte di cinema, fiction e documentari. Abbiamo ceduto i diritti di ‘Caravaggio’ anche in Giappone e Messico mentre ‘Guerra e Pace’ è stato venduto nell’intero Medio Oriente e in India, due territori di difficile penetrazione. Pure le lunghe serie come ‘Orgoglio’ e ‘Capri 2′ sono state accolte dal mercato con grande favore. C’è, dunque, una riscoperta del prodotto italiano spesso capace di reggere la concorrenza dei più diffusi prodotti americani e inglesi”. Ottime le performance di diversi titoli tra cui spiccano ‘Crimini’, ‘Pompei’ (acquistato anche dalle tv Thailandesi), ‘Incantesimo 9′ (l’intera Europa dell’Est) e ‘Orgoglio 2′ (Finlandia). Alle tv francesi sono stati ceduti i diritti di ‘Deadly Kitesurf’ e ‘Due Tigri’ della Dania Film. Grande interesse anche per il documentario ‘Il Lazio e l’acqua’, realizzato da Rai Trade in otto lingue con altrettanti sottotitoli: le tv di Cina, Giappone e Russia hanno infatti intavolato delle trattative per poterlo mandare in onda nei loro rispettivi Paesi.
MagnoliaTV
EUROPA 7 CEDEREBBE LE FREQUENZE DI RETE4 ALLA DE AGOSTINI
Ha cominciato Beppe Grillo, altri lo hanno seguito a ruota, a sollevare il caso di Europa 7, l’emittente di tale Di Stefano che ha ottenuto la concessione a trasmettere ma non possiede le frequenze per farlo. Secondo i tifosi dell’antipolitica uniti dall’antiberlusconismo, l’unica strada buona è toglierle a Retequattro per girarle al signor Di Stefano. Ma secondo un’ipotesi molto accreditata tra gli addetti ai lavori, il domino delle frequenze non si fermerebbe qui. Di Stefano, infatti, poco attrezzato come editore televisivo, le cederebbe al gruppo De Agostini, già proprietario di Magnolia.
L’era dei reality per il momento sembra quindi tramontata e ciò su cui si è combattuto a Cannes, format di quiz e giochi a premi, sono quelli che sempre più interessano ed interesseranno il pubblico italiano europeo ed americano.
Di seguito vi riproponiamo un interessante articolo uscito sul corriere.it di questa settimana a firma Maria Volpe.
Al grande mercato della televisione di Cannes — detto Mipcom — tutti fanno business, come in tutte le fiere del mondo. Qui si compra e si vende. Si scambiano format di programmi, si esportano fiction, si siglano accordi. E girando per gli stand, parlando con gli esperti del settore, andando a sbirciare tra le case di produzione (ma le grandi major americane fanno le misteriose e tengono segreti come si trattasse di formule nucleari) si riesce ad avere il polso della situazione, a intuire le tendenze. La tv che verrà sarà piena di giochi, che ora si chiamano game show: la base è il quiz attorno al quale si costruisce un vero programma, adatto anche alla prima serata (un esempio classico è «Chi vuol essere milionario?»), con diversi elementi di intrattenimento.
Ma la vera tendenza emersa a Cannes rallegrerà molta gente: i reality show sono al tramonto. Tutti d’accordo: le emittenti italiane e straniere, le società di produzione nostrane e internazionali. Negli Usa pare proprio che nessuno ne voglia più sentir parlare, nel nostro bel paese si va a traino. Fuori moda. Endemol, Magnolia, Rai, Mediaset: nessuno ne ha comprato uno. Del resto la Rai, ora, ha solo «L’isola dei famosi », Mediaset ha cambiato rotta: attualmente non ce n’è neppure uno in onda. A gennaio è previsto il nuovo «Grande fratello», mentre ancora non ha una data la seconda edizione de «La pupa e il secchione». Basta. L’unico reality di cui si chiacchiera sulla Costa Azzurra è «When women rule the world» (Quando le donne comandano il mondo) ed è talmente elaborato che sembra una fiction: dieci donne su un’isola devono riorganizzare una nuova società e gli uomini sono loro schiavi. Nessuno per ora l’ha acquistato in Italia e ci sono pochissime possibilità che questo avvenga. Insomma basta trasgressioni, eccessi.
La sensazione è che ci sia un ritorno al passato inteso come semplicità , tradizione, garbo. Nulla di rissoso, di urlato. Ma certo neanche niente di nuovo. Del resto anche la televisione non si sottrae a cicli e ricicli. Dunque riemergono domande e risposte, scommesse, sfide; e la musica ritorna protagonista. Tutti generi che Endemol, ormai un vero colosso (e si capisce pure dalla grandezza dello stand), si è aggiudicato. Poi si vedrà chi sarà il miglior offerente: se Rai, Mediaset o La7. Marco Tombolini, direttore intrattenimento di Endemol Italia, ha un grande fiuto. Gira, tratta e acquista. «No, non ho comprato neppure un reality — conferma — tutti game show. C’è un ritorno alla tv tradizionale». Quello che lui definisce un colpaccio è il format «Amnesia ». Andrà in onda a dicembre su Nbc, ma tutti già ne parlano: un gioco basato sui veri ricordi personali della vita privata del concorrente (esempio: com’eri vestito il giorno della laurea?). Dettagli che naturalmente la produzione acquisirà dalla famiglia del concorrente stesso, il quale potrà verificare il suo stato di memoria.
Altro format che punta su parenti, amici e vita privata è «This is your life », un vecchissimo programma inglese, addirittura radiofonico, che «rappresenta davvero la tv vecchio stile» spiega Tombolini. È molto simile a «Serata d’onore» che condusse Baudo nell’84: una trasmissione che metteva al centro una star per raccontare nel dettaglio tutte le tappe della sua carriera. Se non è revival questo… E anche in Usa andrà in onda in grande stile con star hollywoodiane. Lustrini e paillettes pure per «Singing bee» lo show inglese che Variety ha definito il più bello dell’estate. In onda sull’americana Nbc, «Singing bee» è stato un successo strepitoso. L’importante non è saper cantare bene (sono ammessi pure gli stonati) ma conoscere esattamente i testi delle canzoni e proseguire la performance con tono e ritmo anche quando smette la musica. Pure questo acquistato da Endemol. Come pure due classici quiz, perfetti per il preserale di Raiuno o Canale 5: «Duel» e «Fifty fifty». Magnolia invece ha puntato tutto sulla fiction come genere del futuro ed è rimasta attratta dal mercato argentino che una volta produceva solo soap opera piuttosto cheap, ora il livello qualitativo è cresciuto e ci sono veri e propri sceneggiati che meritano di essere esportati. Ed esportate sono pure le fiction italiane. La Rai è orgogliosa di aver venduto molto bene «Caravaggio» (Giappone, Messico, Russia); «Guerra e pace» (India), come pure «Capri» e «Capri 2» (ancora in produzione) che sono diventate una vera promozione turistica per l’isola e la costiera amalfitana.
Quanto al «Medico in famiglia» è stato sì venduto bene, tranne che in Cina: la censura ha bloccato l’acquisto perché quella famiglia allargata va contro i principi cinesi. E Saccà , direttore Raifiction, a Cannes si è dato da fare per mettere a punto le coproduzioni previste, due fiction-biografie, una su Puccini (con tedeschi e americani) e l’altra su Coco Chanel (con i francesi). Anche Mediaset ha venduto bene prodotti come «Distretto di polizia», «Ris», «Carabinieri». Per il suo futuro punta ancora sui telefilm americani che non accennano a tramontare. Giustamente non si è fatta scappare le nuove serie di «Grey’s Anatomy» e soprattutto «Dr. House». Nessun naufrago, nessun recluso potrà mai regalare le emozioni di quel medico cattivo e affascinante. Brutale sì, ma che salva le vite.
Maria Volpe 15 ottobre 2007
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Scritto da RedazioneGFP Tuesday 16 October 2007 ore 06:33 in Reality Tv Game Show
