Hacker visita 25000 computer: ora rischia 60anni di carcere
John Schiefer, 26 anni, Los Angeles: si è ricavato un accesso a 250mila computer ed ha sottratto dati utili al login in PayPal e servizi bancari degli utenti. Ha truffato anche l’azienda che lo aveva assunto come consulente. Ora rischia 60 anni di carcere.
A 26 anni si ritrova con un bagaglio di conoscenze informatiche sufficiente per riuscire a mettere le mani in 250 mila computer. La definizione di “hacker” cade però agli occhi dei puristi nel momento in cui il “cracker” utilizza questa sua abilità per scopi illegittimi e fraudolenti ai danni delle ignare vittime. Il giovane si chiama John Schiefer, è di Los Angeles ed il suo profilo è ormai schedato presso la giustizia USA.
La confessione del giovane ha portato in luce la dimensione dello sistema che aveva messo in piedi. Egli, anche aiutato da un numero non meglio precisato di complici, avrebbe ottenuto l’accesso ai pc ed avrebbe seguitamente sottratto informazioni personali utili ad appropriazioni di denaro da conti bancari e account PayPal. Ancora non è stato valutato l’intero ammontare del danno causato, ma Reuters già stima il possibile danno che John Schiefer ha procurato a se stesso: «si è dichiarato colpevole di quattro imputazioni di frode e di intercettazioni informatiche che potrebbero costargli fino a 1,75 milioni di dollari e fino a 60 anni di carcere». Parola della procura generale di Los Angeles, ove la confessione è stata firmata. Continua la lettura »
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RedazioneGFP :: Nov.18.2007 :: Senza categoria
Redmond - William H. Gates III, presidente e fondatore di quella Microsoft Corporation a cui si deve nel bene e nel male una gran parte dell’attuale assetto della società dell’informazione, sostiene di aver finalmente dato vita al suo sogno. Ha creato e contribuito a plasmare un’azienda che è - a dir poco - protagonista del settore del software e guarda al futuro con sempre maggiore interesse, energie e investimenti tecnologici ed economici.
Tenetevi pure questa “grandissima cagata” Era da tempo immemore che non succedeva una cosa del genere. Solo “La Fattoria di Maria” ed il “Circus dei Flop” della D’Urso avevano osato tanto. Perchè seguire una tale puttanata?