La7 sospeso Decameron di Luttazzi: donne e buoi dei paesi tuoi, tutto il mondo è paese.

giuliano-ferrara-la7-querela-daniele-luttazzi-e-sospende-decameron.jpgEcco il video della battuta satirica incriminata ai danni di Giuliano Ferrara, il quale conduce un programma di successo sulla stessa emittente che madava in onda il programma incriminato, per la quale Daniele Luttazzi si è aggiudicato oltre alla sospensione del suo Decameron anche la querela da parte di La7, mentre Afef e Tronchetti Provera dichiaravano: “la7 scopre solo ora di avere un cominco di cattivo gusto“.

La “battuta” incriminata che il Corriere purga è la seguente: “”Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: penso a Ferrara nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santaché in completo sadomaso che li frusta tutti”

Luttazzi: «Sono sbalordito» … l’annuncio della sospensione del programma ricevuto via sms. Poi le minacce ai tecnici, l’invasione dello studio, le telefonate alla polizia. E una puntata su Ratzinger che non vedremo mai…

Ora che Tronchetti è fuori da Telecom (Afef fu tra gli sponsor del ritorno in tv del reietto Luttazzi), scende la mannaia della censura su La7. Certo, è vero: ha pestato l’uomo che dopo il direttore Camposanto Dall’Orto conta di più, alias l’Elefantino. Però, è curioso: il licenziamento con conseguenze addirittura penali è avveuto da quando non c’è più l’Afeffato. Che, nel corso del suo potere Telecom, ha sempre accettato, senza alzare la cornetta della censura, che Gad Lerner invitasse i suoi nemici più intimi, da Massimo Muchetti a Paolo Madron…

Il commento di Maria Volpe e le dichiarazioni di Daniele Luttazzi

Il commento di Maria Volpe:
Questa volta il martire della censura ha fatto un clamoroso autogol. Perché quando la satira diventa offesa, volgarità, insulto irriferibile, la libertà non c’entra più nulla. «La direzione de La 7 — si legge in una nota dell’emittente — ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron di cui è protagonista Daniele Luttazzi».

La nuova puntata sarebbe dovuta andare in onda stasera, come avviene da tre settimane, ma gli insulti pesantissimi rivolti dal comico, una settimana fa, a Giuliano Ferrara, storico collaboratore della rete, hanno fatto sì che la situazione precipitasse. «Con Daniele Luttazzi — spiega la nota de La 7, arrivata ieri in tarda serata — è stato stipulato un contratto che garantiva la sua più totale libertà creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. Video-Le frasi sotto accusa

Di questa libertà era necessario fare un uso responsabile, cosa che non è avvenuta. Infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedì, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa La 7 collabora da anni come co-conduttore di Otto e mezzo. Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignità e all’onore personale di un nostro collaboratore.

La 7 si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di libertà e responsabilità verso le persone così come verso il pubblico». Era del tutto impossibile sorvolare su un episodio di tale gravità, tanto che la frase testuale non è pubblicabile.

Luttazzi, nella puntata di sabato scorso, stava parlando di Berlusconi in questi termini: «Ha avuto il coraggio di dire che lui, in fondo, era contrario alla guerra in Iraq». Si è allora chiesto il comico: «Come si fa a sopportare una cosa del genere? ». E si è dato una risposta lieve e ironica… Ha spiegato di avere «un proprio sistema »: pensare «a Giuliano Ferrara dentro la vasca da bagno », mentre su di lui compiono atti volgari, Berlusconi, Dell’Utri, Previti e pure la Santanché sul finale in versione sadomaso.

Così dopo tre puntate dove il linguaggio di Luttazzi non ha mai lasciato nulla all’immaginazione, sono scesi in campo i vertici dell’emittente per tutelare la dignità di uno dei volti più noti de La 7 e per salvaguardare l’immagine della stessa televisione. E dire che tutto era cominciato sotto i migliori auspici: il direttore di La 7 e Mtv, Antonio Campo Dall’Orto, poco prima dell’estate annunciava: «Sono più che mai felice del suo ritorno in tv, avvenuto fin troppo tardi, anche perché ormai la satira è assente dal piccolo schermo». Campo Dall’Orto nella conferenza stampa di presentazione di Decameron aveva ribadito di aver garantito al comico totale libertà e carta bianca. «Farà un programma di satira simile al suo ultimo “Barracuda”».

Le dichiarazioni di Daniele Luttazzi
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È successo davvero: ieri sera la puntata di “Decameron” non è andata in onda. Una replica stantia di “Sex and the city” ha sostituito la trasmissione. E così la censura si è abbattuta un’altra volta su Daniele Luttazzi, colpevole - così almeno dice una nota di La7 - di aver insultato Giuliano Ferrara, collega della rete tv. «Sono sbalordito. In Italia non è possibile fare satira libera» è il primo commento a caldo del comico in un’intervista a Il Manifesto. «Antonio Campo Dall’Orto (direttore de La7, ndr.) - prosegue Luttazzi -ha sospeso il programma senza una spiegazione valida. Mi ha detto che è rimasto colpito da un monologo satirico grottesco che lui ritiene un insulto ma che oggettivamente non lo è, per cui mi aspetto una scusa migliore». Nessuna telefonata o lettera, la notizia della censura è arrivata a Luttazzi in un modo molto poco ortodosso: «Campo Dall’Orto ha deciso e mi ha dato la notizia mandandomi un sms: non mi sembra molto corretto. Ma se viene mal consigliato deve essere aiutato a decidere meglio perché la sua impressione, ripeto, non è corretta». Poi specifica il comico che a quanto gli risulta Campo Dall’Orto non ha mai sentito Giuliano Ferrara e che «quindi non si è nemmeno offeso il diretto interessato».

Ma non finisce qua. Ecco cosa racconta Daniele Luttazzi sul suo blog della censura subita e della registrazione della puntata di ieri sera, mai andata in onda: «Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto».

Il Comitato di Redazione (CdR) di La7 si è scagliato contro la decisione di cancellare il programma con una nota molto dura: «Incomprensibile e arrogante atto censorio», ché in fondo di questo si tratta. Si sa che Luttazzi utilizza da sempre immagini molto crude per la propria satira, chi lo ha voluto nella propria rete e ora lo sospende, doveva pensarci prima. Tanto più che la battuta incriminata, oltre a non aver offeso il diretto interessato, fa parte da ben quattro mesi del tour teatrale del comico. «Ha lo scopo di far ridere, infatti il pubblico ride - spiega Luttazzi -. Secondo Dall’Orto invece è un insulto. Dico no, attenzione, non è una mia opinione, scientificamente il mio pezzo si inserisce nella tradizione satirica italiana. Ti posso portare pagine e pagine di Ruzante ma anche di Dario Fo che utilizzano questo tipo di immaginario. Se avessi insultato Ferrara capirei». Riguardo le accuse di eccessiva volgarità rivolte al suo programma, l’attore replica: «Quando ti vogliono tappare la bocca dicono sempre che sei volgare. Ma la satira non è volgare, è esplicita». Siamo davvero sicuri che dietro a questa censura non ci siano altre motivazioni? E come mai quando la battuta in questione è andata in onda, sabato scorso, non è successo nulla e invece la replica di giovedì notte ha suscitato tanto scalpore? Luttazzi stava preparando - lo diciamo per la cronaca - una puntata sull’enciclica di Ratzinger. Puntata che non vedremo.

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