in-tv-nel-2008-il-riciclo-dei-reality-show.jpegLa TV dà i numeri. In una recente puntata di “Domenica in” Massimo Giletti ha dedicato lo spazio de “L’arena” alla richiesta di risarcimento nei confronti dello stato italiano da parte di Vittorio Emanuele, erede di Umberto II, e di suo figlio Emanuele Filiberto. I due erano rappresentati in studio dal portavoce, mentre Amedeo D’Aosta, cugino di Vittorio, ha espresso in collegamento dall’esterno il suo forte e prevedibile dissenso dall’iniziativa. La vicenda non appassionante nel suo specifico, ha colpito per la disinvoltura con la quale Giletti ha lanciato un televoto (pro e contro la richiesta) evocando esplicitamente la parola reality. La riflessione può essere dunque fatta intorno a un genere che in molti avevano dato in declino, e la tempistica è perfetta dal momento che si è da poco conclusa la quinta edizione de “L’Isola dei famosi” e che il “Grande Fratello 8” è in rampa di lancio a gennaio. Vale perciò la pena riassumere le principali tappe della storia recente del format, partendo da quanto avvenuto dopo la conclusione del “Grande Fratello 6” nel maggio del 2006: uno dopo l’altro si confrontano con le tiepide reazioni del pubblico i reality che puntano a uscire dagli schemi de “L’isola dei famosi” e del “Big Brother”. “Anonymous” con Maria De Filippi, l’esperimento più interessante lanciato però a fine agosto, deve frettolosamente arrivare a una chiusura anticipata a causa dei bassi ascolti.“Wild West” con Alba Parietti e “Circus” subiscono invece continui cambiamenti in palinsesto senza vedere risolti i problemi di audience. Colpisce in particolare l’insuccesso di “Circus” in quanto il cast è composto da personaggi famosi, al contrario dei programmi della De Filippi e della Parietti, per non dire della conduzione affidata alla veterana dei reality Barbara D’Urso. A ciò si aggiunge lo scarso interesse suscitato da format quali “Il ristorante” e “La fattoria”, sempre con vip o presunti tali. Mentre è pronto il de profundis per il genere, a sparigliare le carte arriva nell’autunno del 2006 il clamoroso successo de “La pupa e il secchione” su Italia 1… Il reality torna dunque a pulsare, anche se il gradimento ottenuto dallo show offre indicazioni di strategie pressoché definitive: su un format interessante con un cast di perfetti sconosciuti, sia pure in odore di trash, si può ancora investire; per i vip rimangono solo “Ballando sotto le stelle”, che è però un reality molto soft, e soprattutto “L’isola dei famosi”. E quale è stata l’idea che ha consentito quest’anno a Simona Ventura e ai suoi naufraghi di navigare ancora su buoni livelli di ascolto e di presenza sulla stampa? Quella di mischiare ai “famosi” dei ruspanti esordienti! Tutto torna… o nello specifico si ricicla come spazzatura mediatica che passa da un cassonetto della monnezza all’altro (n.d.r. vedi Rai Mediaset)

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