E=mc²: nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma.

platinette-sosia-divine.jpgDi chi è il sosia Platinette è uno di quei personaggi che divide il pubblico. C’è chi ne apprezza schiettezza, ironia ed intelligenza, chi invece critica la sua eccessività, sia “esteriore” che caratteriale, e una certa dose di aggressività. Fino a poco tempo fa io mi rispecchiavo per buona parte nella prima categoria, pur rimanendo a volte titubante verso certi tipi di provocazione. Ma ora posso dire con cognizione di causa, senza ruffianeria alcuna, di essere rimasta totalmente affascinata dalla persona (più che dal personaggio), che si è relazionata a me con una gentilezza e una disponibilità non facilmente reperibili nel cosiddetto mondo dello spettacolo. ”Si parla di tv trash spesso a sproposito, e a mio modo di vedere non è così generalizzabile. Con questo termine ormai accorpiamo degli stili che sono differenti dalla norma e come tali etichettati trash, però per me c’è una bella differenza tra una rissa immotivata in un salotto tv e, per esempio, una Marini che lotta con le tigri in un reality show. Entrambi potrebbero essere definiti trash come una sorta di rifiuto, un cascame di una tv fatta bene, se questo però significa elogiare per l’ennesima volta una tv che non c’è più allora no, non ci sto. La tv è rappresentativa del periodo; non è una portatrice di rivoluzioni, ma semmai un registratore delle rivoluzioni del paese in cui va in onda, del clima, nel tessuto sociale, di molti fattori, per cui da una parte comunque comprendo quest’accusa. Anche a me piace la tv elegante quando non è noiosa

divine-la-divina.jpgDivine lo pseudonimo con cui era meglio noto, come travestito, l’attore e cantante statunitense Harris Glenn Milstead (Townson, 19 ottobre 1945 – Los Angeles, 7 marzo 1988). Nato a Towson, dello stato del Maryland (U.S.A.) da Bernard e Diana Frances Milstead, a dodici anni si trasferì con la famiglia a Lutherville, un quartiere di Baltimora. Il suo futuro regista John Waters viveva poco distante nella stessa strada ed è stato un suo amico d’infanzia. Il 7 marzo del 1988, all’età di 43 anni non ancora compiuti, Milstead morì per apnea del sonno a Los Angeles, in California. Le cause furono attribuite alla sua obesità ma la morte improvvisa è tutt’ora circondata da un alone di mistero il quale corcondava anche la sua vita e le sue frequentazioni. È seppellito a Towson, sua città natale.

platinette-aka-divine.jpgPlatinette al secolo Mauro Coruzzi nasce come Drag Queen. Platinette ha portato sullo schermo TV l’immagine dell’ambiguità sessuale attraverso vestiti e parrucche da drag queen. Il suo successo è però dovuto ai suoi interventi diretti, taglienti e ironici. Nel maggio 2002 Platinette ha pubblicato il suo primo libro, “Finocchie”, che sviluppa il tema dell’omosessualità. Nel mese di febbraio 2003 ha interpretato in teatro una commedia umoristica dal titolo “Bigodini”, con la collaborazione di Benedetta Mazzini. Nello stesso anno ha ripreso la collaborazione con Buona Domenica, confermata anche negli anni successivi. Dal 2006 partecipa come opinionista al programma serale Amici di Maria De Filippi. Tra le altre cose anche Platinette ha il suo sosia. tn-il-sosia-di-platinette.jpg

divine-milstead.jpgDivine al secolo Harris Glenn Milstead anch’essa venne alla luce della ribalta come Drag Queen. Recitò in diversi film e fu parte del gruppo di attori chiamato Dreamlanders. I Dreamlanders apparvero in molti dei primi film di John Waters, come Fenicotteri rosa (Pink Flamingos), Female trouble, Polyester, e Grasso è bello (Hairspray). Ripetendo il fortunato abbinamento in Polyester, nel 1985 Divine apparve in coppia con Tab Hunter nel loro più grande successo: Lust in the Dust. Divine si specializzo in ruoli estremamente camp, quando non deliberatamente trash, che fecero di lui una icona gay molto prima che diventasse famoso anche fra il pubblico generale. Oltre a questi ruoli, Milstead ha anche ispirato il personaggio di Ursula, l’antagonista mezza-piovra nel cartone animato Disney La Sirenetta e in qualche modo anche il personaggio televisivo di Platinette dell’attore italiano Mauro Coruzzi. Lo si ricorda anche per il documentario Divine Trash di Steve Yeager, omaggio alla vita e alla carriera di John Waters. Negli anni Ottanta i dischi dance di Milstead (prodotti, composti e suonati da Bobby Orlando), furono famosi in America, Europa ed Australia. Ai quelli prodotti da Orlando fecero seguito pezzi di produzione inglese (Stock, Aitken e Waterman), tra cui il celeberrimo You Think You’re A Man, che salì in testa alle classifiche inglesi ed europee. Negli ultimi tre film della sua carriera (Trouble in Mind, Grasso è bello e Out of the Dark), ricoprì ruoli maschili. In Grasso è bello recitò due parti, una maschile e una femminile. Ma già in “Female Trouble”, sempre recitando nei due ruoli… mise in scena uno stupro di se stessa! Nel 1988, Milstead fu scelto per il personaggio di Zio Otto in Sposati… con figli (Married With Children), una serie televisiva FOX trasmessa in prima serata.

Il precedente sosia analizzato era stato quello di Mauro Coruzzi

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