Anna chi? La Stronzangelo! Drag-Queen romane contro la compagna di Gigi D’Alessio
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Le Drag-Queen romane contro la Tatangelo tifano compatte per la loro icona miss Loredana Bertè: Anna chi? La Stronzangelo!
“Anna chi? Ah, la Stronzagelo!”. Le Drag-Queen romane, chiamate a raccolta come ogni anno dal nerboruto La Karl du Pignè, al secolo Carlo del Pigneto, per dar vita alla goliardica parodia en travestì del paludato Festival di Sanremo, scendono in campo contro la Tatangelo, rea di aver presentato un brano dedicato a un gay (scritto dal suo compagno eterosessuale Gigi D’Alessio), ritenuto offensivo per la categoria. Sabato scorso, ancor prima di aver sentito la canzone nella prima serata sanremese, le Drag erano nere, nonostante il trucco da palco più pesante di quello di Moira Orfei. E sbraitavano così: “La canzone della cara Anna da Sora dovrebbe essere solo musica, perchè le parole sono al limite dell’offensivo. Dal testo si evince che i gay di notte non dormono (chissà dove andranno e cosa faranno), che si truccano e sporcano lenzuola e federe, che fanno di tutto per assomigliare alle loro amiche del cuore perché solo così hanno la possibilità di amare, ma poi arriva la notte e di nuovo la paura (ma questo dove va di notte?)”.
La Karl du Pignè aggiunge: “Poi i gay cercano sempre fidanzati, perché quelli precedenti li hanno traditi (ma che è? Un vero e proprio troiaio!) e sperano sempre di trovare quell’amore che non hanno, purchè, naturalmente, scenda dentro di loro quel dolore che proviene dal disprezzo con cui gli altri li guardano. Gli altri che non sanno che i gay (parola che non compare mai nel testo) sono normali e soprattutto, attenzione!, sono anch’essi figli di Dio!! Insomma, bruttissima canzone, testo terribile, lodevole ma non troppo l’intento. Speriamo che non vinca, visto che la Tatangelo è anche la superfavorita”. Le regine del travestimento, inutile dirlo, tifano compatte per una delle loro icone: Loredana Bertè. La finalissima di SanremoDrag si è svolta sabato sera a “Notti insolite”, localino del Village testaccino. Vladimir Luxuria, capostipite delle imparruccate Drag capitoline, non è riuscita a prendersi un’ “Oradaria” dal suo spettacolo al Piccolo Eliseo e ha dato buca alla kermesse. Proprio lei che doveva guidare la giuria di qualità, dove si sono sedute Miss Lolita (Miss Sanremodrag 2006), Caramella (Miss Sanremodrag 2003), Riccardo Incagnoli (make up artist), Paolo Fiacchi (stilista, costumista e scenografo). Nei panni del Pippone nazionale anche stavolta c’era la Karl du Pigne. “Non potendo avere al mio fianco la mia metà, Pierino Chiambretti, ho chiamato non due ma quattro vallette: Bianca Guaccero è stata divisa in due, nelle supervallette Mas (Magazzini allo Statuto): Bianca e Guanciale, belle in carne e senza un filo di magro”, ha spiegato il simil-Pippone. E al posto di Andrea Osvart? Ecco due bellezze nostrane, due simpatiche “Female Impersonators”: Andrea e Osvardo!.
Siete pronti? Allora veniamo alla competizione vera e propria.
Dodici le colorate Drag dai nomi impossibili che si sono esibite sul palco, tra applausi e cori da stadio. Fernanda Guess, la più magra del gruppo, detta perciò “Bancomat”, ha interpretato divinamente Shirley Bassey. Gioia Del Pesce, la più fortunata come si evince dal nome, ha usato il suo gusto retrò presentandosi vestita in Courreges rivisitato, in bianco e nero, scarpe comprese, che sembravano più due tastiere di pianoforte. Ha scimmiottato Tosca cantando la sua “Il terzo fuochista”. Irma la Svelta ha starnazzato “Via dei Ciclamini” di Orietta Berti, con tanto di vaso di fiori in testa e un abito pieno di Barbie che sembrava il tendone di un circo. Sapiente ironia e balletto tipo polka, per uno dei pezzi più divertenti e applauditi della serata. La giovane promessa L’Etoile, con copricapo a forma di drago cinese, ha interpretato “Vacanze romane” dei Matia Bazar. E ancora, a scimmiottare Anna Oxa e la sua “senza Pietà”, ecco l’aggressiva e androgina La Fleur du Male, in attillatissimo abito bianco e nero, trampoli vertiginosi e un ballerino mozzafiato a far da contorno. Ma c’è un’altra Anna Oxa che gorgheggia “Quando nasce un amore”: è Marlene, vestito nero minimal, parrucca bionda inverosimile tipo panettone, sei metri di labbra e un playback perfetto. Marlene c’ha creduto veramente di essere la Oxa e si è aggiudicata il “SanremoDrag 2008”. La Pedra si è presentata con un look no comment, ma ha scaldato gli animi dei presenti scimmiottando Ornella Vanoni con “Una ragazza in due”: il playback era perfetto, la somiglianza con la grande Ornella ha fatto il resto!. La grande esclusa dal festival pippobaudesco, la vincitrice dell’Isola Manuela Villa, è stata imitata da Miss Felicia, che ha cantato con ugola d’oro da lirica “Un amore così grande”. Curiosità: Miss Felicia ci ha messo tre giorni per arrivare a Roma: sull’aereo non le hanno imbarcato la parrucca di 30 chili e il mega abito con spalliera e 10 tubi che si sono illuminati a giorno… Non è mancato neanche il duo storico Mietta-Minghi: la mitica “Vattene amore”, quella di Trottolino amoroso, è stata presentata dalle The Burning Sisters. Applausi e risate anche con Tira Mitsouko e Sonya Mujer che per cantare “Re di denari” di Nada si è vestita da carta da gioco… e non era il due di coppe! Insomma, Sonya ha pure rimorchiato alla fine della kermesse! “Cerco marito, ma lo voglio bello e ricco”, ha spiegato lei-lui. Secondo e terzo posto per Fernanda Guess e Miss Felicia. Al prossimo anno!
Gabriella Sassone via | Dagospia
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Tags: anna tatangelo, drag queen, festival di sanremo, Festival di Sanremo 2008, gay, gigi d alessio, icona, lesbica, loredana bert, romane, Vladimir LuxuriaArticoli simili che potrebbero interessarti:
Scritto da RedazioneGFP Friday 29 February 2008 ore 12:33 in Festival di Sanremo 2008
