L’Aduc difende la concorrente del Grande Fratello Lina Carcuro ed attacca l’ordine dei medici napoletani che aveva paventato una sanzione contro la dotoressa di Casoria.

aduc.gifMa andiamo con ordine. Lina Carcuro, medico napoletano in gara al «Grande Fratello 8» secondo rivelazioni che usciranno domani su «Tv Sorrisi e Canzoni» si sarebbe «lasciata andare» a letto con Roberto Mercandalli, tanto che le telecamere del reality sono state oscurate. Tuttavia buona parte dell’episodio è andato comunque in onda su Mediaset Premium ed è stato ripreso da «Mai dire Grande Fratello» di Italia 1. Il comportamento della Carcuro, iscritta all’Ordine dei Medici di Napoli, potrebbe aver violato il rigido Codice deontologico, che all’articolo 1 impone una condotta decorosa anche al di fuori dall’esercizio della professione. «Secondo qualcuno sta screditando la categoria perchè una dottoressa non può compiere certi gesti in pubblico» ha spiegato a «Tv Sorrisi e Canzoni» Gabriele Peperoni, vicepresidente dell’Ordine di Napoli. «Abbiamo chiesto a Mediaset la cassetta con il video - aggiunge il presidente Giuseppe Scalera -. Il Consiglio direttivo visionerá il materiale e decideremo insieme le eventuali misure da prendere, senza pregiudizi nè senza fare sconti, tenendo presente che le sanzioni disciplinari vanno dal richiamo, alla sospensione per qualche mese, fino alla radiazione dall’Ordine». Oggi la difesa d’ufficio della Carcuro ad opera del’Aduc a firma del presidente Vincenco Donvito: “Una concorrente - spiega l’Aduc - della trasmissione televisiva ‘Grande Fratello’ e’ un medico ed ha avuto l’ardire di manfestare in diretta un proprio presunto rapporto sessuale con un altro concorrente. Ardire che sarebbe ritenuto tale dall’ordine professionale napoletano a cui e’ iscritta per esercitare, quando la signora concorrente non e’ nel reality di Canale5, la propria professione.

Il codice deontologico della corporazione, a cui e’ obbligatorio iscriversi, impone una condotta decorosa anche al di fuori dell’esercizio della professione, e sembra che per i dirigenti di quell’ordine dei medici non sia decoroso avere rapporti sessuali e farlo notare e dirlo in pubblico. Non sappiamo come andra’ a finire questa storia, perche’ per ora i dirigenti napoletani hanno chiesto la videocassetta per valutare e decidere i provvedimenti (richiamo, sospensione o radiazione) e quindi rovinare la vita professionale di questa signora, colpevole di fare sesso e di dirlo, cioe’ colpevole di decidere per conto proprio come e se gestire la privacy che la riguarda. Questa e’ una delle funzioni degli ordini professionali, cioe’ garantire che la categoria abbia una propria immagine secondo quelli che sono i dettami dei dirigenti. Nel contempo vengono anche dettati gli orientamenti economici e comportamentali piu’ in generale, per evitare che ci sia concorrenza fra professionisti. Cosa c’e’ che non torna? A nostro avviso non torna che 1) una persona non si possa fare i fatti propri nell’ambito della propria vita e che 2) in un’economia che dice di voler essere di mercato, privilegiando concorrenza, qualita’ ed economicita’, ci debba essere qualcuno che –oltre ovviamente le leggi- imponga i termini dell’esercizio di una professione che, non a caso, storicamente e culturalmente e’ chiamata liberale. Un problema, questo degli ordini, che si impone per tutte le professioni: sia per l’accesso dei nuovi professionisti sia per qualita’ ed economicita’ nella fruizione dei servizi che vengono erogati. La loro abolizione non puo’ restare fori da un’agenda politica ed economica che faccia gi interessi di tutti e non solo degli adepti delle corporazioni.

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