Non dimentichiamoci dell’ora legale: lancette avanti di un’ora questa notte
1 Utente leggono la pagina 1 Ospite View blog reactions Condividi l'articolo
Scatta questa notte l’ora legale: è previsto risparmio 84 milioni di euro ma di questi soldi i cittadini italiani non ne vedranno nemmeno un cent!
Questa notte alle 2.00 del mattino lancette dell’orologio spostate in avanti di un’ora per il ritorno all’ora legale, dopo cinque mesi di ora solare. Con un’ora in più di luce è previsto un risparmio di circa 84 milioni di euro. “Si prevede, con un’ora in più di luce durante i prossimi sette mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 646,2 milioni di kilowattora con una stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2008 di 84 milioni di euro”, ha scritto ieri in una nota Terna, la società che gestisce la rete di trasporto ad alta tensione. Un kilowattora costa in media al cliente finale 13 centesimi di euro al netto delle imposte. Terna ha aggiunto che la stima del 2008 è sostanzialmente in linea con quanto l’Italia ha risparmiato lo scorso anno, cioè 645,2 milioni di kilowattora. Secondo Terna, con l’ora legale dal 2004 al 2007 l’Italia ha risparmiato, complessivamente, oltre 2,5 miliardi di kilowattora corrispondenti a circa 300 milioni di euro. L’ora solare verrà ripristinata il 26 ottobre 2008. Il passaggio all’ora legale, sancito nella notte tra sabato e domenica, sara’ tutt’altro che una passeggiata per il nostro organismo. Lo conferma uno studio condotto dal dottor Till Roenneberg, dell’universita’ Ludwig-Maximilians di Monaco, pubblicato sulla rivista “Current Biology”. “I dati indicano che il ritmo circadiano della nostra specie mal si adegua al passaggio all’ora legale”, ha detto lo specialista: il disagio si concretizza in sonnolenza e malumore. A questa sorta di “jet lag” e’ soggetto due volte l’anno un quarto della popolazione mondiale, eppure l’impatto di questa “prova” e’ largamente sottovalutato dalla scienza. L’orologio biologico utilizza la luce solare per sincronizzare i ritmi dell’organismo a quelli ambientali e per regolare il ciclo sonno/veglia. Roenneberg e la sua equipe hanno analizzato l’impatto dell’ora legale su 55mila soggetti che vivevano nell’Europa centrale. “Finora le conoscenze relative all’effetto dell’ora legale erano essenzialmente aneddotiche - ha osservato il dottor Greg Roach, esperto di sonno. - Uno degli obiettivi della scienza e’ verificare la fondatezza delle opinioni correnti”. Gli studiosi hanno appurato che con l’ora solare gli individui tendono ad allineare l’ora di risveglio con l’alba, cosa che non avviene con l’ora legale. In uno studio a parte, Roenneberg e i suoi hanno studiato il comportamento di 50 soggetti che tendevano a svegliarsi presto e altrettanti dormiglioni, scoprendo che tutti e due i gruppi si adattavano con facilita’ al ripristino dell’ora solare in autunno, ma avevano problemi ad adattarsi all’introduzione dell’ora legale in primavera. Questo era particolarmente vero per i dormiglioni, che risentivano per settimane degli effetti del cambiamento dei ritmi biologici, lamentando sonnolenza per tutta la primavera e l’estate. Secondo il dottor Roach, l’orologio biologico tende a “coprire” un po’ piu’ di 24 ore, il che significa che le persone si svegliano un po’ piu’ tardi ogni giorno, con l’ora solare, sincronizzandosi con il cambiamento delle stagioni. Chi vive in citta’, pero’, non e’ cosi’ “schiavo” del ritmo circadiano: per noi l’ora del risveglio e’ imposta dai ritmi della vita (portare i figli a scuola, andare al lavoro, ecc.) piu’ che dal levarsi del sole.
Riecco l’ora legale, vantaggiosa per i piu’ - specie quando si tratta di risparmio energetico - ma anche un guaio per piu’ d’uno, vale a dire tra quanti soffrono di scompensi al proprio ritmo circadiano. Comunque sia, domani notte, per la precisione dovrebbe essere fatto alle 2, le lancette o l’orario digitale degli orologi d’ogni tipo e forma andranno portate avanti di 60 minuti. In questo modo si ha la possibilita’ di sfruttare al meglio la luce del giorno. L’ora ufficiale viene aggiustata in avanti durante i mesi primaverili ed estivi, in modo che l’orario lavorativo o l’orario scolastico venga a coincidere meglio con le ore di luce. Dell’ora solare, cioe’ lancette indietro di 60 minuti, si tornera’ a parlare a fine ottobre. Un arco di tempo di sette mesi durante i quali l’Italia - stime di Terna - avra’ risparmi energetici per 84 milioni di euro. Il risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica viene stimato in 646,2 milioni di kilowattora (645,2 milioni di kWh il minor consumo del 2007). A voler ripercorrere la storia dell’ora legale, il primo a pensarci fu Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine che nel 1784 lancio’ l’idea sul quotidiano francese ‘Journal de Paris’. Le riflessioni di Franklin si basavano gia’ allora sull’esigenza di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Si dovette attendere il 1907, quando l’idea venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovo’ seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti Paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorita’. In Italia l’ora legale e’ stata adottata per la prima volta nel 1916, e fino al 1920. Poi fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948. Tuttavia, dal 1966 (in periodo di crisi energetica) e’ stata utilizzata con continuita’, pur con modalita’ diverse negli anni. Infatti dal 1966 al 1980 venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995, invece, si stabili’ di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime definitivo e’ entrato in vigore nel 1996, quando si stabili’ di prolungarne la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.
Cosi’ quest’anno l’ora solare tornera’ nella notte tra il 25 e il 26 ottobre. Nell’Unione Europea l’adozione dell’ora legale e’ armonizzata da anni, nonostante le polemiche di alcuni stati membri. Tuttavia nel mondo l’ora legale non segue sempre le stesse regole, e talvolta c’e’ chi non l’utilizza, vedi il Giappone. Da considerare ovviamente che nell’emisfero australe l’ora legale segue un calendario invertito rispetto all’Europa e al Nord America: cosi’ in Australia e’ in vigore dalla fine di ottobre alla fine di marzo, mentre in Brasile si va da novembre a febbraio. In Africa invece e’ scarsamente usata, cosi’ come in Asia, dove si usa nelle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica ma non in molti Stati, per la semplice ragione che non ovunque i calendari sono omogenei. C’e’ pero’ anche un costo legato all’ora legale. Per esempio quello informatico della gestione delle due variazioni annuali dell’ora legale, tra ora invernale ed ora estiva. Lo scaricamento e l’installazione degli aggiornamenti al sistema operativo, che non coinvolgono solo le famiglie, ma anche i computer di tutte le aziende ed attivita’ lavorative. Ma anche i problemi che si creano nel sistema mondiale delle transazioni finanziarie, solo per fare un altro esempio, peraltro coinvolto con le difficolta’ di introduzione dell’ora estiva in date diverse per paesi diversi. Si consideri poi che l’ora estiva avviene in periodi contrapposti nell’emisfero australe. L’esperienza insegna che ogni aggiornamento ai sistemi operativi porta con se’ il rischio dell’introduzione di ulteriori difetti e guasti del suo funzionamento.
Condividi e/o invia questo articolo
Tags: 2008, alle, avanti, comportamento, consumi, domenica, elettrica, kilowattora, legale, luce, milioni, notte, ora, ora legale, orario, ore, orologio, risparmiato, risparmio, ritorna, RITORNO, Sabato, Senza categoria, solare, sposta, spostamento lancette, spostare lancette, unione europeaArticoli simili che potrebbero interessarti:
Scritto da RedazioneGFP Saturday 29 March 2008 ore 18:33 in Senza categoria
