La Sexy? Anna Tatangelo si confessa su Max e per dare risalto alle sue parole si spoglia nuda affermando poi: «in realtà sono timida». E continuando sul facile gossip sul sesso (n.d.r. cosicchè anche i coglioni di realityhouse lo possano capire) il sesso e la vita con Gigi D’Alessio? «per Gigi sono la “La Malpensante” perché sono spontaneamente sospettosa» Intanto Gigi D’Alessio è stato condannato a nove mesi di reclusione a Gigi D’Alessio e il suo collaboratore Roberto De Maria per l’aggressione subita da due fotografi l’11 gennaio 2007 all’Olgiata dove il cantante napoletano ha il domicilio.

Anna Tatangelo in versione sexy posa per Max (n.d.r. le foto del servizio di Anna Tatangelo su Max sono di Giovanni Cozzi) con il nuovo seno. “Le scollature da brivido? - confessa la compagna di Gigi D’Alessio al mensile con grafica rinnovata e doppia cover story - Avevo una seconda abbondante, ho voluto una terza. Mi sono detta: ora o mai più!” Contemporaneamente, guarda a volte la sorte infame, Gigi D’Alessio è stato condannato a 9 mesi di reclusione (n.d.r. o ad una penale) per l’agressione a due fotografi.

Gigi e la Cremeria - via | comunicato stampa
E’ stato condannato a nove mesi di reclusione a Gigi D’Alessio e il suo collaboratore Roberto De Maria per l’aggressione subita da due fotografi l’11 gennaio 2007 all’Olgiata dove il cantante napoletano ha il domicilio. E’ la sentenza decisa dal giudice del tribunale di Roma Laura D’Alessandro. Il giudice monocratico Laura D’Alessandro, ha concesso le attenuanti generiche a D’Alessio e configurato anche la continuazione dei reati commessi, lesioni ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. A Roberto De Maria, invece, visti i numerosi precedenti penali a suo carico, non è stata data la sospensione della pena. Nel provvedimento di sentenza è compresa anche una provvisionale di 2.500 euro a favore di Allessandro Foggia, una dei fotografi aggrediti. È stato anche imposto il pagamento elle spese processuali per 1.750 euro. L’altro paparazzo che venne pestato l’11 gennaio 2007, nei pressi della villa di D’Alessio, all’Olgiata, Michele Terranova aveva ritirato la querela visto che gli era stato riparato il danno. Il giudice ha disposto anche il trasferimento degli atti alla Procura per quanto riguarda la deposizione di un teste citato dalla difesa, Costantino Savina. All’uomo, che è il giardiniere della villa di D’Alessio, sarà contestato il reato di falsa testimonianza. L’avvocato Michele Licata, difensore di Foggia, ha annunciato che presenterà una denuncia nei confronti di D’Alessio per calunnie. “Sono stati introdotti, nel processo, dei testimoni falsi, si è cercato di far passare una ricostruzione dei fatti - ha detto il legale - che vedeva il mio assistito aggressore del cantante”. I due paparazzi si erano appostati nei pressi del complesso residenziale dell’Olgiata per ritrarre la cantante Anna Tatangelo insieme con Gigi D’Alessio. Erano i primi giorni quelli della relazione fra i due interpreti. Oggi che quel flirt è diventato ufficiale lo scatto di un bacio fra loro quasi non farebbe più notizia. Foggia, fuori dall’aula, ha spiegato: “Sono soddisfatto della decisione del giudice. Quel giorno stavo solo lavorando”.

Anna e la Plasticheria - via | corriere
Se la vedesse Jennifer Lopez, che ha speso una fortuna in ciglia di visone, non riuscirebbe a farsene una ragione: Anna Tatangelo ha ciglia lunghissime e magnificamente piegate all’insù. Naturali. «Una volta una truccatrice mi ha fatto piangere. Me le ha tirate forte forte. Credeva fossero finte». Questa deve essere stata una delle due volte in cui ha versato qualche lacrima. L’altra, probabilmente, è stata quando ha confessato alla mamma di essersi innamorata di un uomo famoso (Gigi D’Alessio) di 20 anni più vecchio di lei, sposato e con tre figli.

Considerando che la signorina ha 21 anni, canta da quando ne aveva 7 e ha debuttato in tv a 15 (ha vinto il suo primo Sanremo tra i giovani con Doppiamente fragili), due è una media più che dignitosa. Soprattutto viste le reazioni imbizzarrite dei giornali scandalistici alle dichiarazioni dei tre protagonisti del triangolo avvelenato. «Avrei potuto rischiare la carriera, invece i fan mi hanno sostenuto e hanno continuato a comprare i miei dischi». Nonostante i critici abbiano sempre scritto che le sue canzoni nascano già vecchie. Però oggi Anna, il robottino dalla magnifica estensione vocale, colei che riuscirebbe a cantare senza scomporsi persino sulla plancia del Titanic, potrebbe diventare la versione snella di Laura Pausini: Ragazza di periferia, l’album con Essere una donna (con cui si è classificata terza al Festival del 2006), ha venduto 160 mila copie, cifra che in Italia fa di un cd un successo. Mai dire mai, quello nuovo uscito a novembre, è piaciuto a 100 mila persone, che stanno aumentando grazie all’edizione arricchita con Il mio amico, il pezzo che ha portato al suo quinto Sanremo (stavolta si è piazzata seconda). Lo ha dedicato a Claudio, truccatore gay che non trova uno straccio di fidanzato. E gli tirano pure le pietre: «Un giorno sono andata a prenderlo in piazza a Sora, il paese in provincia di Frosinone dove siamo cresciuti: quando ho messo la prima sono partiti pure gli insulti. Checca, frocio, ricchione. Ho promesso che avrei fatto qualcosa».

Del resto, i pochi amici che ha sono per lo più omosex e sembrerebbe che con le donne non vada molto d’accordo. Per forza. È di una bellezza sconcertante, fa l’antipatica e si nota all’istante quanto sia diffidente: «Gigi mi ha soprannominato “La Malpensante” perché sono spontaneamente sospettosa. In realtà sono timida. Durante le nostre prime cene di lavoro innalzavo una barriera. Non parlavo tanto, ascoltavo. E lui mi dava dell’asociale». Sarà per questo che all’inizio della loro collaborazione, da quel 2003 in cui cantano il loro primo duetto (Un nuovo bacio) agli anni successivi quando Gigi diventa il suo produttore-autore, lui non le piace: «Non lo sopportavo. Poi siamo partiti per l’Australia e all’improvviso, dopo 20 giorni di tour insieme, ho cominciato a impazzire per il profumo della sua pelle. E una sera, dopo cena, siamo andati a fare una passeggiata sull’Harbour Bridge di Sydney. È lì che ci siamo dati il primo bacio». Adesso è un anno e mezzo che vivono insieme a Roma: dividono una villa hollywoodiana con Claudio (il figlio di Gigi) e la sua famiglia (la moglie e la piccola Noemi).

Situazione pesantuccia? «Quando il sentimento è grande cerchi di comprendere tante cose. Sai, sono scelte di vita. Per dire: una mia coetanea esce a ballare il sabato sera, io non ci sono mai andata. Ho sempre avuto amiche più grandi di me perché non ho mai provato interesse nei discorsi delle ragazze della mia età. Neanche con le mie compagne di classe c’è mai stato feeling. Claudio ha 20 anni e dice che sono antica. Mi piace cucinare, fare il ragù alla domenica, starmene davanti al camino. Per il mio compleanno ho voluto il robot da cucina e ho cominciato a esercitarmi. Ora faccio di tutto: linguine con gli scampi, soufflé, astice, torta al cocco. Quando siamo tutti insieme stiamo bene».

Di certo nessuno gira in mutande per casa: «No, ma io non ne sento l’esigenza. Sono scelte di vita», ripete. Già. Anna è una donna del sud che crede in Dio («Io mi aggrappo alla fede, mi fa sentire più forte») ed è praticamente senza vizi: non fuma, non beve caffè, è astemia e pignola al limite dell’ossessione. «Sono una perfezionista. Ordino jeans, camicie, calzini e perizoma per colore». Chissà che cosa ha pensato il suo fidanzato quando lei ha deciso di fare la sex bomb per Max: «Non era entusiasta, è normale. Io non vorrei un uomo che non è geloso. Però sto diventando grande e voglio convivere con la mia femminilità. Quando siamo usciti allo scoperto con la nostra storia e i riflettori si sono accesi su di me, mi sono accorta che la gente mi trovava bella. Prima non ci davo peso. Anzi, i commenti sul mio aspetto fisico mi infastidivano perché oscuravano quelli sulla mia musica. Da qualche mese ho accettato la mia immagine. Mi sono detta: giochiamo».

Quindi ha smesso di essere la ragazza-con-il-frangione («Ci sono ancora ragazze che vanno dal parrucchiere con la mia foto e dicono: “Voglio la frangia come la Tantangelo”»), ha cambiato pettinatura e “si è fatta gonfiare le tette”: «Avevo una seconda, ho voluto una terza. Mi sono detta: “Ora o mai più”. Poi mi sono accorta che il caschetto m’invecchiava, ma ringraziando il cielo esistono le extension». Ora potremmo perfino vederla in mini, anche se è passata alla storia della musica neo-melodica cantando: «Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna». Infatti lei preferisce i pantaloni: aderenti come guanti, però. E strizzati dentro un paio di stivaloni con le zeppe.

Anna-la-gatta è figlia del panettiere di Sora ed è passata improvvisamente dal vendere ciambelle all’anice al mercato rionale al palco dell’Ariston: «Fino a quel momento avevo partecipato a piccoli concorsi canori. Per me esibirmi a Roma o a Viterbo era come arrivare a Los Angeles. Vivevo dentro una casa sotto la montagna come quella di Heidi. Ero la più piccola e dividevo la stanza con mia sorella, nell’altra ci dormivano i miei due fratelli. Tornata da Sanremo, invece, ho detto: voglio la mia stanza, ho bisogno di spazio, ho troppi vestiti. È così che mi sono emancipata, trasferendomi nella camera degli ospiti». Nel frattempo, ha perso il suo ragazzo: «La prima volta che ho fatto l’amore ero alle medie, avevo 14 anni, lui 18. Stavamo insieme da un anno e mezzo. Io non c’ero mai, lui mi ha tradito. L’ho lasciato».

Mentre lei si è diplomata alle serali («Ragioneria, perché tutti i miei amici andavano là»), si è tolta un bel po’ di sfizi (le cinture con le doppie G, i jeans da 300 euro, il Suv nero, l’orologio con i diamanti al posto dei numeri) ed è diventata ancora più graziosa, lui si sarà mangiato le mani. Anna fa la sostenuta, sorride di sbieco, si sforza di dimostrare almeno 10 anni di più. Finché non le chiedo del tatuaggio che ha nascosto per anni ai suoi genitori. La Malpensante allora, imprevedibilmente, s’illumina. Si slaccia i pantaloni, abbassa le mutandine e me lo mostra: «È Gatto Silvestro, l’ho voluto proprio vicino al posto proibito. E Gigi è Titti. Ma questa è vecchia. Si sa, ormai».

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