La bestemmia in tv paga? Tutti i precedenti visti alla televisione italiana
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La Bestemmia in TV paga? Perchè nessuno fa più nulla per fermare questi scempi architettati ad arte dagli autori per fare ascolti? Quanti soldi vengono dati ai bestemmiatori dalle produzioni dei programmi per le loro perfromance?

Era il 22 gennaio 1984, una domenica pomeriggio, quando Leopoldo Mastelloni pronunciò una frase che gli sarebbe costata un ‘esilio’ di oltre un decennio dalla televisione. L’episodio avvenne nel corso di Blitz, il programma della Rai condotto da Gianni Miná, all’interno della rubrica di Stella Pende Sotto a chi tocca. A poco valsero le immediate scuse dell’attore napoletano, che cercò di giustificarsi affermando di aver usato “un linguaggio molto criticabile ma assolutamente in uso nel parlare corrente”. La sua uscita suscitò amarezza, rammarico e sdegno nel Paese, tanto che molti privati e associazioni inviarono esposti alla Rai, che li trasmise alla magistratura. La rubrica fu immediatamente sospesa dalla direzione generale della Rai (in carica era Biagio Agnes).

La bestemmia, pronunciata in diretta da un concorrente, colpì, 15 anni dopo, anche il programma di Maria De Filippi Coppie, su Canale 5. E se non proprio di bestemmia si trattò ma piuttosto di vilipendio, fece discutere non poco anche il Wojtilaccio di Roberto Benigni, volato dal palco del teatro Ariston al Festival di Sanremo nel 1980. Toccò poi alla Gialappa’s band, messa sotto accusa dal quotidiano Avvenire, giustificare, nel 2000, qualche uscita poco gloriosa, con tanto di bestemmie, sempre in tv. Roberto da Crema dichiarò “Io Dio lo amo”, subito dopo l’infortunio verbale avvenuto nel corso di una puntata de La fattoria, il reality targato Endemol in onda su Italia 1. E se dal ‘99 la bestemmia non è più un reato, per la Chiesa rimane un peccato. La depenalizzazione dell’imprecazione blasfema, in un Paese cattolico come il nostro, non ha aperto veramente le porte ad una rivoluzione del costume, nè ha sancito il cambiamento in corso nella nostra societá. E’ anche vero che quel ‘porco…’ di troppoè’ in realtá un intercalare diffuso in molte regioni italiane come la Toscana: dopo le varie ‘Benignate’, piu’ in teatro che in tv, è stata infatti la volta del toscanaccio Guido Genovesi del Gf, escluso dal gioco per punizione. Durante una discussione, l’imprecazione scappò anche a Francesco Baccini, che fu immediatamente espulso, come da regolamento, da Music Farm. Il calciatore Christian Arrieta, partecipante a Campioni, si lasciò andare a una imprecazione contro la Madonna perché costretto a lasciare il posto a un compagno di squadra scelto dal pubblico. Dopo quanto accaduto, Italia 1 e la societá del Cervia decisero di sospendere (ma solo temporaneamente) il giocatore, che poi vinse il reality. L’ultimo episodio in ordine di tempo coinvolse Massimo Ceccherini ne L’isola dei famosi. Nonostante lo sbigottimento immediatamente successivo, Simona Ventura fece finta di nulla, richiamando Ceccherini che nel frattempo aveva minacciato il ritiro. Nessun problema, perchè un’ora dopo, durante le nomination la conduttrice gli annunciò la squalifica.
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Scritto da RedazioneGFP Tuesday 08 April 2008 ore 12:33 in Reality Tv Game Show
