Sarà davvero Marcello Dell’Utri il mandante, in fvore del PDL? Secondo noi nò! E’ solo il frutto finale di un accanimento totale. Ma per il beneficio del dubbio, come disse Andreotti: “a pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia!” Vi proponiamo di seguito un’articolo tratto da un blog di “comunisti” che casualmente ci è pervenuto per volontà misteriosa dello spirito santo nella nostra casella di posta elettronica in redazione (n.d.r. spam elettorale mirato)

In questi giorni si stà svolgendo un indagine su 50 mila schede elettorali; i personaggi coinvolti sono uomini della ‘ndrangheta. La procura di Reggio CALABRIA ha avviato un’inchiesta in merito a questo fattaccio, dove, ma guarda un po’, è venuto fuori il nome di marcello dell’utri, senatore di forza italia. Un’intercettazione telefonica: “Si tapperanno gli occhi quando barreremo le schede bianche con il simbolo Pdl”. La questione è chiarissima: nel 2006 berlusconi parlò di brogli elettorali, i quali ci furono realmente. Infatti con l’accusa di brogli elettorali furono arrestati proprio due membri dello schieramento di berlusconi. Oggi nel 2008 la storia si ripete, i brogli elettorali ci sono e come, e nuovamente a favore della coalizione di berlusconi, il pdl. L’intercettazione non lascia spazio a dubbi. Dalle intercettazioni viene fuori che il faccendiere-bancarottiere Aldo Miccichè, il quale si è rifugiato in Venezuela per sfuggire alla condanna definitiva per bancarotta fraudolenta e millantato credito, ha affidato l’incarico di sostenere le liste dello psico-nano berlusconi alla cosca dell’ndrangheta piu potente di tutta la Calabria, la cosca Piromalli di Gioia Tauro.

Miccichè ha fornito a dell’utri i contatti con l’ndrangheta sudamericana al fine di poter manipolare a favore del pdl, la coalizione di berlusconi, i voti degli italiani all’estero. Stiamo parlando di 50.000 shcede elettorali. Miccichè al telefono con Dell’Utri sostiene che l’operazione andrà a buon fine, dicendogli che. “basterà pagare qualche addetto ai lavori. I responsabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl” Questa faccenda per la modica cifra di 200.000 €. Ma dell’utri, il senatore di forza italia (forza italia è il partito di berlusconi), va oltre, chiedendo garanzie anche sul voto in Calabria. Miccichè risponde che “non c’è problema”, ed invia a Milano Antonio Piromalli, grosso esponente del clan dell’ndrangheta, per nu colloquio con marcello dell’utri. ale incontro si svolge nell’ufficio del senatore di forza italia marcello dell’utri, il quale si congrantula con Miccichè, definendo “bravi picciotti” i malavitosi con cui ha parlato. Cari ignoranti elettori potenziali elettori del pdl, e di conseguenza boia dell’Italia. Siete ancora convinti che dare il vostro voto a questa gente sia un cosa giusta?

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