Video shock degli scontri con la polizia a Marano per la discarica delle cave di Chiaiano
Scritto da RedazioneGFP il 24/05/2008 alle ore 06:33 nella categoria YouTube
Berlusconi fatti rispettare, non cedere alla camorra! Meglio il culo della Carfagna o la merda di Napoli?
Sassaiola contro la polizia ed incendiato un bus: una decina di feriti e contusi. Il governo era stato chiarissimo: qualunque opposizione nei confronti del rispetto della legge potrà essere regolato anche con l’uso della forza. Ed ora non dite che sono stati cattivi polizia e politici ma piuttosto che come al solito i napoletani non hanno regole e non accettano altro che il loro tornaconto ed egoismo personale. Ecco i video del corteo e degli scontri. Se bossi gli chiama aminali beh avrà anche lui forse i suoi buoni motivi… fatto è che al nord in genere i cortei hanno decisamente tutto un’altro tenore! … e meno male che volevano fare una manifestazione pacifica… La verità presumibilmente è che la minnezza non c’entri nulla e che l’accanimento contro la polizia provenga da ben altri rancori ed interessi precedentemente repressi. Cresce la tensione a Chiaiano (Napoli) dove sono in corso scontri tra un gruppo di manifestanti e le forze dell’ordine. I primi hanno incendiato un autobus posto di traverso per bloccare una strada. I manifestanti si oppongono alla realizzazione della discarica e cercano di impedire l’accesso ai tecnici addetti alle operazioni preliminari di carotaggio. Nove sono i contusi ( 3 civili e 6 agenti) e tre le persone arrestate.
Napoli: video schock degli scontri con la polizia a Marano per l’apertura della discarica nelle cave di Chiaiano
Se ci avete capite qualcosa beati voi, dato che di italiano, in quello che si sente, c’è ben poco…
Per quanto ci riguarda non entriamo nel merito della vicenda. Cià ci bastano ed avanzano Gigi D’Alessio, la cremeria e la Stronzangelo.
Discarica Chiaiano. Manifestazione 12/05/08 Part 1
Discarica Chiaiano. Manifestazione 12/05/08 Part 2
Discarica Chiaiano. Manifestazione 12/05/08 Part 3
Discarica Chiaiano. Manifestazione 12/05/08 Part 4
Se bossi gli chiama aminali beh avrà anche lui forse i suoi buoni motivi… fatto è che al nord in genere i cortei hanno decisamente tutto un’altro tenore!
MORTE A NAPOLI
Roma, 23 maggio 2008 - Scontri si sono verificati alle ore 20.15 al largo Rosa dei Venti, a Chiaiano, tra la gente del luogo e la popolazione di Chiaiano, Marano e Mugnano contrarie alla istituzione di una discarica nelle cave di Chiaiano. Circa 200 tra poliziotti e carabinieri sono venuti a contatto con i manifestanti, circa duemila persone.
L’episodio più grave è quello che si è registrato a Napoli. Un agguato di camorra, con un morto e due feriti, a pochi minuti dalla fine della partita Francia-Italia, macchia la vittoria col sangue nella periferia nord di Napoli, a Chiaiano.
E’ morto mentre stava festeggiando, un pluri-pregiudicato di 30 anni, Michele Coscia, mentre è rimasto ferito alle gambe un ragazzo, anche lui con precedenti, di 21, Giuseppe Di Donato. Ferita alla caviglia anche una diciassettenne che si trovava in zona solo di passaggio, I.C.Coscia, aveva precedenti per reati di droga e rapine, ed era ritenuto un affiliato al clan degli Stabile.
Mandante del commando che ha agito ieri sera - si trattava probabilmente di alcuni uomini in sella ad una motocicletta - è secondo gli inquirenti il clan Lo Russo.Coscia si trovava davanti al bar ‘Centrale’, in corso Chiaiano, e stava festeggiando nella folla la vittoria appena conquistata dagli azzurri, quando è stato raggiunto dai proiettili in più parti del corpo, in particolare allo stomaco e alle natiche.
Trasportato in ospedale, al Cardarelli, è morto durante il tragitto. Fratello di un altro esponente del clan, morto qualche anno fa in un agguato analogo, l’uomo non era considerato membro di spicco della famiglia malavitosa. In corso Chiaiano, dopo l’agguato, la festa per la vittoria italiana è finita con i proiettili, pur continuando a transitare in zona automobili e motociclette di tifosi esultanti. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Chiaiano guidati da Guglielmo Fallucca, il responsabile del territorio Antonio Schiattarella, e gli uomini del commissariato di Scampia.
L’agguato di Chiaiano però non è stato il solo scontro registrato ieri sera. Oltre 70 interventi del 118 dalle 20 di ieri a Napoli, e almeno una decina di codici rossi: la valutazione sanitaria che indica la compromissione dei parametri vitali. Fra gli interventi si registrano decine di incidenti di ragazzi che circolavano in motorino, senza casco e con due tre persone in sella. Alcuni feriti da petardi: in particolare due giovani sarebbero stati colpiti uno al volto e l’altro alla mano a Chiaiano. Decine sono le auto incendiate mentre alcune vetrine sono state danneggiate in via Roma. Una veranda è crollata su via Ponte di Casanova, colpendo tre automobili parcheggiate nell’area sottostante. L’incidente non ha provocato feriti.
Sassi sono stati lanciati contro auto della polizia e un autobus è stato incendiato. Le strade che conducono al quartiere sono bloccate. Via Poggio Vallesana è ostruita da cassonetti e rifiuti rovesciati in strada, via Santa Maria a Cubito è presidiata dalla forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Secondo i manifestanti ci sarebbero diverse persone ferite anche se al momento non risultano alle forze dell’ordine. Anche il giornalista del Tg3 Romolo Sticchi è stato colpito con il manganello da un agente e gli è stata portata via la telecamera.
Alcuni manifestanti per protesta si sono stesi a terra e il traffico è completamente in tilt. Cinque persone sarebbero state fermate, mentre dieci sono rimaste contuse secondo quanto riferiscono rappresentanti dei comitati antidiscarica. Sempre secondo questi ultimi, le forze dell’ordine avrebbero caricato un gruppo in cui c’erano donne e bambini.
Nonostante non sia ancora ufficiale riguardo una eventuale apertura delle cave di Chiaiano per essere utilizzate come discarica, la gente è scesa in strada per evitare che i tecnici eseguano delle operazioni di carotaggio, necessarie per l’eventuale apertura della discarica.
Altre proteste sono nate poco distante. Nella vicina Poggio Vallesana, a Marano (Napoli) la gente ha sistemato in strada numerosi cassonetti della spazzatura.
Tre persone arrestate
Alcuni dei circa tremila manifestanti sono stati condotti in questura. Tre di essi sonmo stati arrestati, altri tre denunciati a piede libero. Il bilancio degli scontri è di nove contusi: 3 manifestanti e 6 agenti. Il 118 ha effettuato due interventi definiti “seri” su due persone che, secondo le prime informazioni, sono state colte da malore. In particolare un uomo si è sentito male in seguito alla violenta rissa che si è scatenata sul luogo.
Davanti alla questura per chiedere liberazione dei fermati
Una trentina di abitanti di Chiaiano si sono recati davanti alla questura di Napoli, in via Medina, per sollecitare il rilascio dei manifestanti fermati dalla polizia durante gli incidenti. I poliziotti li hanno fatti allontanare.
Due i fronti della protesta
Intanto sono diventati due i fronti dei blocchi: piazza Titanic (la “Rosa dei Venti”) e il bivio di Mugnano, ad alcune centinaia di metri di distanza, che conducono alla cava dove dovrebbe essere realizzata la discarica. Anche qui i manifestanti hanno attuato un blocco stradale e gli agenti si sono attestati ad alcuni metri di distanza. Alcuni cittadini hanno riferito di momenti di tensione e di contatti tra i due gruppi.
Sindaco di Marano lancia appello a Napolitano e al Papa
Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, sceso in piazza con i suoi cittadini contro l’apertura della discarica di Chiaiano, rivolge un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed al Papa, definendo “da guerra civile” le scene degli incidenti della serata. “Da una parte la forza della ragione, dall’altra la forza dei muscoli - afferma Perrotta - stiamo assistendo ad un qualcosa di assurdo, surreale. Abbiamo sempre manifestato pacificamente, ma l’azione repressiva messa in atto questa sera appare abnorme, immotivata e con una condotta che rappresenta la fine della rappresentanza istituzionale e che mette a rischio i cardini della democrazia. Di fronte allo sproporzionato schieramento di forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa avevo persino cercato di mediare con i manifestanti, ma inutilmente. Non ci resta - conclude Perrotta - che appellarci al presidente della Repubblica, persona saggia, testimone della Resistenza, e, dopo le parole di oggi del cardinale Martino, anche al Papa, affinché colgano la frustrazione di un’intera popolazione piegata con forza allo stupro del territorio”.
Maroni: “Reazione prevedibile, ma appello ai cittadini”
Mentre gli incidenti sono in corso, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, alla registrazione di Matrix, su Canale 5, ha detto: “Era prevedibile una reazione di questo tipo, la capisco, ma faccio appello a tutti i cittadini perché è interesse di tutti porre fine a questa vera e propria tragedia nazionale”.
Maroni: ordine pubblico alle forze di polizia, presidio siti all’esercito
Il ministro Maroni ha spiegato anche che l’ordine pubblico sarà affidato alle forze di polizia, mentre ai militari andrà la vigilanza delle discariche. “Sono convinto - ha detto - che l’ordine pubblico possa e debba continuare ad essere gestito dalle forze di polizia che fanno egregiamente questo lavoro. Credo sia sbagliato militarizzare: daremmo l’impressione di essere in uno stato di assedio”. “I militari - ha proseguito - verranno utilizzati per presidiare i siti, per evitare intrusioni o danneggiamenti. Le forze di polizia faranno quello per cui sono preposte e cioé il controllo e la gestione dell’ordine pubblico, come hanno fatto in questi mesi e come stanno facendo egregiamente”.
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Scritto da RedazioneGFP il giorno 24/05/2008 alle ore 06:33 nella categoria YouTube






