Gianfranco Funari: addio al “cattivo presentatore” il grande provocatore della Tv.
Scritto da RedazioneGFP il 12/07/2008 alle ore 12:33 nella categoria Reality Tv Game Show 0 letture
Giangranco Funari ricoverato da 5 mesi per problemi cardiaci e polmonari nell’ospedale San Raffaele di Milano è deceduto questa mattina all’età di 76 anni, al San Raffaele di Milano. Addio al “cattivo presentatore” il grande provocatore della Tv!
Il dolore della moglie Morena: “L’ho amato tanto“
Milano, 12 luglio 2008 - Il conduttore televisivo Gianfranco Funari è morto, all’età di 76 anni, all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da tempo per problemi cardiaci e polmonari. Nato a Roma nel 1932, aveva debuttato nel 1967 al Derby di Milano; è del 1980 la sua prima apparizione come conduttore televisivo, con il programma Torti in faccia, di cui era anche autore. ”Gianfranco mi ha lasciata: era tanto piu’ grande di me, ma mi ha dato l’energia che solo un ragazzo poteva darmi. L’ho amato tanto e mi ha insegnato tanto”: sono le parole che Morena Funari ha affidato a un giornalista di Diva&Donna ”perche’ ci siete sempre stati vicini e amici in questi anni e soprattutto in questi mesi terribili”. ”E’ da mesi che Morena dorme qui su una sedia, mi dispiace lasciarla, con lei ho conosciuto il grande amore, quello vero che da’ tutto e non chiede niente”, spiegava Funari prima di entrare in coma, aggiungendo di volere un figlio da Morena.Morena Zapparoli Funari, milanese di 41 anni, conviveva con Gianfranco dal 1999 e lo aveva poi sposato nell’agosto del 2004. Proprio per la gravita’ delle sue condizioni, gia’ alcune settimane fa si era sparsa a Milano la notizia, poi risultata falsa, della sua morte, avvenuta oggi poco dopo mezzogiorno. Funari aveva accanto la moglie Morena, che ogni giorno e ogni notte gli e’ stata vicina in ospedale in tutti questi mesi.
LA STORIA - Fu Aboccaperta, la trasmissione del 1984 su su Raidue, a dargli la grande popolarità. Nato a Roma nel 1932, aveva debuttato nel 1967 al Derby di Milano; è del 1980 la sua prima apparizione come conduttore televisivo, con il programma Torti in faccia, di cui era anche autore. Verranno poi, in un crescendo di popolarità che ne fà uno degli animali da tv più apprezzati e controversi, Mezzogiorno sempre su Raidue (1987-90) e, poi con Mediaset, Mezzogiorno italiano su Italia 1 (1991). La sua prima apparizione come conduttore televisivo, con il programma Torti in faccia, di cui era anche autore.
LA MALATTIA - Nel 2005 subisce un delicato intervento al cuore, ma non demorde. Tenta nuove trasmissioni, ma non decollano e fa l’ospite fisso da Mentana, Bonolis e Chiambretti dove dimostra, nonostante il tempo passato, di essere sempre l’autore di una comunicativa che non passa attraverso l’eloquio ma la mimica corporea. Nel 2007 l’ultima avventura tv, l’Apocalipse Show sui temi ambientalisti: avrebbe dovuto rivoluzionare il sabato sera di Raiuno e invece si rivelò un grande flop.
LA POLEMICA CON BERLUSCONI - Allontanato dal gruppo Fininvest per una polemica con Berlusconi, escogitò una soluzione inedita: la trasmissione Zonafranca, che andava in onda su 75 emittenti locali. Nel 1993-94 tornò a Retequattro per presentare Funari news, Punto di svolta e L’originale.
Il presentatore e opinionista soffriva di problemi cardiaci e polmonari, e aveva subito diversi interventi al cuore a cui erano stati applicati numerosi by-pass coronarici. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano ulteriormente aggravate. Dall’ospedale San Raffaele, dove Funari era ricoverato, nessun commento alla notizia.
Nato nel mondo dello spettacolo come cabarettista (fu tra i ‘padri fondatori’ dello storico Derby Club), per poi diventare uno dei piu’ innovativi e popolari conduttori e opinionisti televisivi, fino a tentare tra l’altro il lancio in politica con una candidatura a sindaco di Milano, Funari da tempo era stato costretto a uscire di scena dalla malattia che andava sempre piu’ aggravandosi.
L’EDICOLA - Dopo una breve e sfortunata parentesi come direttore del quotidiano L’Indipendente e il fallimento delle trattative con Rai e network privati, si ritirò su Odeon Tv per presentare L’edicola di Funari e Funari live. Nel ‘96 tornò a Raidue come conduttore del contrastato Napoli Capitale. Con la chiusura del talk show politico, Funari iniziò un lungo periodo di lontananza dal piccolo schermo fino al 2000, quando gli viene affidata su Canale 5 A tu per tu. Non ha molto successo e torna su Antenna 3 e Odeon tv. Nel 2005 subisce un delicato intervento al cuore, ma non demorde. Tenta nuove trasmissioni, ma non decollano e fa l’ospite fisso da Mentana, Bonolis e Chiambretti dove dimostra, nonostante il tempo passato, di essere sempre l’autore di una comunicativa che non passa attraverso l’eloquio ma la mimica corporea. Nel 2007 l’ultima avventura tv, l’Apocalipse Show sui temi ambientalisti: avrebbe dovuto rivoluzionare il sabato sera di Raiuno e invece si rivelò un grande flop. Verranno poi, in un crescendo di popolarità che nefà uno degli animali da tv più apprezzati e controversi, Mezzogiorno sempre su Raidue (1987-90) e, poi con Mediaset, Mezzogiorno italiano su Italia 1 (1991). Allontanato dal gruppo Fininvest per una polemica con Berlusconi, escogitò una soluzione inedita: la trasmissione Zonafranca, che andava in onda su 75 emittenti locali. Nel 1993-94 tornò a Retequattro per presentare Funari news, Punto di svolta e L’originale. Dopo una breve e sfortunata parentesi come direttore del quotidiano L’Indipendente e il fallimento delle trattative con Rai e network privati, si ritirò su Odeon Tv per presentare L’edicola di Funari e Funari live. Nel ’96 tornò a Raidue come conduttore del contrastato Napoli Capitale. Con la chiusura del talk show politico, Funari iniziò un lungo periodo di lontananza dal piccolo schermo fino al 2000, quando gli viene affidata su Canale 5 A tu per tu. Non ha molto successo e torna su Antenna 3 e Odeon tv.
Il ricordo di Pippo Baudo
Pippo Baudo ricorda come il presentatore romano sia stato «un personaggio carico di grande forza espressiva», anticipatore del reality e del confronto in tv fra la gente comune. «Il dibattito - dice Baudo - con la gente comune in tv è nato con lui. In Aboccaaperta prendeva due categorie di persone, come portieri contro condomini, e le faceva scontrare. Con lui è partito anche il reality». «Funari - sottolinea Pippo - era un personaggio eclettico. Era uno che segnava lo schermo. Ha cambiato lo stile televisivo. Recentemente il suo male fisico lo aveva fatto arrabbiare, non era più sereno come prima. Si vedeva che era molto sofferente. Mi dispiace moltissimo». Baudo ricorda anche come si sono conosciuti: «lo ho incontrato a Milano quando faceva il cabaret. A Roma abitavamo vicino, a via dei Giornalisti, e mi raccontava la sua vita stramba. Funari ha fatto il croupier, il venditore di cravatte. Poi la tv e la fama».
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Tags: Gianfranco Funari, il senso della vita, moglie morena, morena, morto, Reality Tv Game ShowArticoli simili che potrebbero interessarti:
Scritto da RedazioneGFP il 12/07/2008 alle ore 12:33 nella categoria Reality Tv Game Show 0 letture

