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Allarme Gartner: il sistema operativo Windows e’ a rischio collasso

Altro che Linux, pirati informatici, comunità open source o qualche nostalgico appassionato dei Macintosh. La bordata contro Windows, sulle sue (presunte) limitazioni tecniche che impedirebbero in un prossimo futuro alla Microsoft di mantenersi assoluta dominatrice nel campo dei sistemi operativi per pc, l’hanno scagliata due analisti di Gartner, tali Michael Silver e Neil MacDonald, nel corso di un evento della società americana tenutosi nei ieri l’altro a Las Vegas. Intanto Microsoft cerca di correre ai ripari, contenendo gli argini ed allungando la vita al suo predecessore Windows-Xp.

L’uscita, ripresa in modo integrale dal sito del settimanale ComputerWorld, ha del clamoroso anche perché le parole usate dai due sfiorano il disfattismo: “Windows as we know it must be replaced”, Windows così come lo conosciamo deve essere rimpiazzato. Il tema dell’upgrade del software che ha reso celebre il gigante di Redmond è ormai un tormentone per gli addetti ai lavori e non solo. Le difficoltà di Vista, riassunte in modo dettagliato sul Sole24ore.com, sono note: è nato non esente da difetti e di questo bill Gates & Co. ne erano certo consapevoli. L’annuncio ufficiale dato da Microsoft nei giorni scorsi del prolungamento fino al 30 giugno 2010 - e comunque un anno dopo l’avvento del nuovo Windows 7 - delle vendite di Windows Xp Home edition per una determinata categoria di computer (nella fattispecie i mini notebook low-cost come l’Eee Pc di Asus e il nuovo Mini Note di Hp, che possono equipaggiare anche Linux), conferma che il nuovo e tanto celebrato Os non è ancora la “prima scelta” dei produttori per i pc di nuova generazione. A giugno intanto terminerà l’offerta di desktop e notebook con Xp presintallato di serie (molti i nuovi modelli di Lenovo, Hewlett-Packard Dell che offrono oggi in opzione la possibilità di montare il vecchio Os), il cui supporto tecnico sarà garantito fino all’aprile dell’anno prossimo, ma potrebbero essere molti coloro che storceranno il naso al momento di acquistare un nuovo computer che sarà necessariamente equipaggiato con Vista. Continua la lettura »

Elezioni 2008: cellulare vietato nelle cabine elettorali

Il segreto dell’urna deve rimanere segreto, non è certo una novità. Ma è una novità che - in occasione delle elezioni 2008 - il Governo abbia deciso di multare i cittadini italiani che portassero con sé il telefono cellulare durante le operazioni di voto.

All’elettore non sarà vietato l’utilizzo, ma la detenzione: il Consiglio dei Ministri n. 97 del 1 aprile 2008, riunitosi ieri alle 10:50, su proposta del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del Ministro dell’Interno Giuliano Amato, ha approvato un decreto-legge “che introduce nell’ordinamento il divieto per gli elettori di portare con sé nella cabina elettorale telefoni cellulari o altri apparecchi idonei a riprodurre o registrare immagini”. “Se si va al seggio con il telefonino - ha spiegato il ministro uscente - bisognerà depositarlo in un apposto cestino per riprenderlo dopo il voto. Ci saranno dei controlli e se un elettore avrà dichiarato il falso portando con sé il telefonino, andrà incontro ad una sanzione contravvenzionale”. Alle urne per le schede si potrebbe quindi affiancare un’urna per il transito temporaneo dei cellulari: il provvedimento conferisce al presidente del seggio la facoltà di chiedere all’elettore di depositare l’apparecchio prima di entrare in cabina. Il trasgressore potrà essere punito con un’ammenda da 300 a mille euro e l’arresto da tre a sei mesi. La ratio dichiarata di questo provvedimento è la volontà di evitare brogli e voti di scambio, pratiche che in verità sono nate ben prima dell’invenzione del telefono cellulare con fotocamera.

La mamma dei cretini e’ sempre incinta

Mirko espulso per bestemmia - Trovo giusto aprire un topic apposito per parlarne e discutere dell’ennesima espulsione per bestemmia. Bestemmia che c’è stata o no? Giudicate voi…. E diteci cosa ne pensate, nel 2008 è giusto questo ragionamento? Giusto espellere per una parolaccia che va a toccare l’ambito religioso e offende pertanto solo i credenti di tale religione? Chiaramente stando attenti ai termini, non c’è bisogno di scrivere le bestemmie o presunte tali per intero!

La bestemmia è un reato previsto dall’articolo 724 del codice penale, parzialmente dichiarato incostituzionale da una sentenza della Corte Costituzionale (n. 440 del 18 ottobre 1995). Rimangono punibili con ammenda gli oltraggi alla divinità e ai defunti. “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309″ (Art 724 CP) Continua la lettura »

Blogbalel chiude: sara’ un pesce d’Aplrile?

Sono in molti i delusi di Blogbabel che  sperano davvero nella sua chiusura definitiva. Lo spettro del Pesce d’Aprile però incombe imponenete sulla vicenda…

blogbabel-chiuso.jpg Il caso Blogbabel: la torre di Babele che crolla - Ci siamo stufati basta - Il caso che ha recentemente infiammato la blogosfera italiana: è giusto o meno ripubblicare feed e contenuti protetti da licenza Creative Common? E’ giusto richiederne la cancellazione? E’ giusto mettere alla gogna alcuni blogger, chiamandoli in causa come responsabili della chiusura? Pur non volendo prendere una posizione ufficiale sull’accaduto in questo blog, non è retorico ricordare a tutti che le leggi vanno sempre rispettate. E quando la legge non è chiara o non contempla in maniera esauriente un determinato argomento, è importante almeno trovare sempre un accordo pacifico al problema, che in questo caso non sembra essere stata raggiunta. Dimostriamo tutti un po di buonsenso in più, evitando di prendere esempio dai politici italiani…. Continua la lettura »

Non dimentichiamoci dell’ora legale: lancette avanti di un’ora questa notte

Scatta questa notte l’ora legale: è previsto risparmio 84 milioni di euro ma di questi soldi i cittadini italiani non ne vedranno nemmeno un cent!

torna-lora-legale.jpgQuesta notte alle 2.00 del mattino lancette dell’orologio spostate in avanti di un’ora per il ritorno all’ora legale, dopo cinque mesi di ora solare. Con un’ora in più di luce è previsto un risparmio di circa 84 milioni di euro. “Si prevede, con un’ora in più di luce durante i prossimi sette mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 646,2 milioni di kilowattora con una stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2008 di 84 milioni di euro”, ha scritto ieri in una nota Terna, la società che gestisce la rete di trasporto ad alta tensione. Un kilowattora costa in media al cliente finale 13 centesimi di euro al netto delle imposte. Terna ha aggiunto che la stima del 2008 è sostanzialmente in linea con quanto l’Italia ha risparmiato lo scorso anno, cioè 645,2 milioni di kilowattora. Secondo Terna, con l’ora legale dal 2004 al 2007 l’Italia ha risparmiato, complessivamente, oltre 2,5 miliardi di kilowattora corrispondenti a circa 300 milioni di euro. L’ora solare verrà ripristinata il 26 ottobre 2008. Il passaggio all’ora legale, sancito nella notte tra sabato e domenica, sara’ tutt’altro che una passeggiata per il nostro organismo. Lo conferma uno studio condotto dal dottor Till Roenneberg, dell’universita’ Ludwig-Maximilians di Monaco, pubblicato sulla rivista “Current Biology”. “I dati indicano che il ritmo circadiano della nostra specie mal si adegua al passaggio all’ora legale”, ha detto lo specialista: il disagio si concretizza in sonnolenza e malumore. A questa sorta di “jet lag” e’ soggetto due volte l’anno un quarto della popolazione mondiale, eppure l’impatto di questa “prova” e’ largamente sottovalutato dalla scienza. L’orologio biologico utilizza la luce solare per sincronizzare i ritmi dell’organismo a quelli ambientali e per regolare il ciclo sonno/veglia. Roenneberg e la sua equipe hanno analizzato l’impatto dell’ora legale su 55mila soggetti che vivevano nell’Europa centrale. “Finora le conoscenze relative all’effetto dell’ora legale erano essenzialmente aneddotiche - ha osservato il dottor Greg Roach, esperto di sonno. - Uno degli obiettivi della scienza e’ verificare la fondatezza delle opinioni correnti”. Gli studiosi hanno appurato che con l’ora solare gli individui tendono ad allineare l’ora di risveglio con l’alba, cosa che non avviene con l’ora legale. In uno studio a parte, Roenneberg e i suoi hanno studiato il comportamento di 50 soggetti che tendevano a svegliarsi presto e altrettanti dormiglioni, scoprendo che tutti e due i gruppi si adattavano con facilita’ al ripristino dell’ora solare in autunno, ma avevano problemi ad adattarsi all’introduzione dell’ora legale in primavera. Questo era particolarmente vero per i dormiglioni, che risentivano per settimane degli effetti del cambiamento dei ritmi biologici, lamentando sonnolenza per tutta la primavera e l’estate. Secondo il dottor Roach, l’orologio biologico tende a “coprire” un po’ piu’ di 24 ore, il che significa che le persone si svegliano un po’ piu’ tardi ogni giorno, con l’ora solare, sincronizzandosi con il cambiamento delle stagioni. Chi vive in citta’, pero’, non e’ cosi’ “schiavo” del ritmo circadiano: per noi l’ora del risveglio e’ imposta dai ritmi della vita (portare i figli a scuola, andare al lavoro, ecc.) piu’ che dal levarsi del sole. Continua la lettura »

Un disegno di legge per rendere illegale il posting anonimo in internet

Un disegno di legge per rendere illegale il posting anonimo sui forum e suo blog in internet.

anonimo.jpg E’ stata depositato da un politico del Kentucky negli Stati Uniti una proposta di legge per rendere il posting anonimo su internet illegale. Secondo quanto si legge nella proposta, chiunque voglia scrivere le proprie opinioni su un sito o un blog, deve registrare, su quel sito, il proprio vero nome, cognome, indirizzo fisico e indirizzo e-mail. Non è tutto: quando scriverà un articolo o commenterà un post di qualcun’altro dovrà sempre firmarsi col vero nome e cognome! Se questa procedura viene infranta, il proprietario del sito dovrà pagare una multa di cinquecento dollari (per la prima volta che si commette il reato) e mille dollari (per ogni altra volta). La proposta di legge arriva dopo numerosi episodi di “bullismo digitale” avvenuti negli scorsi mesi nella parte orientale dello stato Usa. Continua la lettura »

3 marzo 1847-2007 Alexander Graham Bell il padre del telefono

Alexander Graham Bell (Edimburgo, 3 marzo 1847 – Baddeck, 2 agosto 1922) è stato un inventore e scienziato scozzese.

bell08.gifBell è stato a lungo tempo considerato come l’inventore del telefono, anche se questo argomento è stato discusso ampiamente, con molte autorità che affermano che fu Antonio Meucci il vero inventore (infatti nel giugno 2002 il parlamento statunitense approvò un documento che attribuiva ufficialmente a Meucci i meriti per l’invenzione del telefono). Altri, poi, sostengono che il merito fu di Elisha Gray, il fondatore della Western Electric Manufacturing Company. Oltre al suo contributo nella tecnologia delle telecomunicazioni, apportò notevoli contributi nella tecnologia dell’aviazione e degli idroscafi. Continua la lettura »

8 Marzo, Festa della Donna: si regala la Mimosa ma da festeggiare non ci sarebbe proprio nulla

Preceduta da una marcia di 15.000 donne nel 1908 per il miglioramento delle condizioni di lavoro e l’ottenimento del diritto al voto, la prima festa della donna si è svolta il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti d’America. Oggi ne ricorrono i 100 anni dall’inizio della sua prima commemorazione.

e-usanza-regalare-la-mimosa-l8-marzo-il-giorno-della-festa-della-donna.jpgLa sua istituzione internazionale risale al 1910 nel corso della seconda Conferenza dell’Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella Folkets Hus (Casa del Popolo) chiamata poi “Ungdomshuset”. Qui più di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile per l’ottenimento dell’uguaglianza sociale. Dal 1912 la festa vuole ricordare anche un grave incendio avvenuto nel 1911 a New York, nella Triangle Shirtwaist Company dove morirono 140 donne in prevalenza italiane ed ebree. Nel febbraio del 1913 anche le donne russe parteciparono alla loro prima festa con l’intento di dichiarare la loro posizione contro la guerra, ma si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l’8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell’anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l’ultima domenica di febbraio. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della mimosa. Continua la lettura »

Grande Grosso e Verdone: il nuovo film di Carlo Verdone sequel del mitico Bianco Rosso e Verdone

Il regista e attore presenta a Roma “Grande, grosso e Verdone”, la sua ultima fatica in cui ritroviamo i personaggi più amati di tutta la sua carriera. Si tratta di una pellicola realizzata su richiesta di migliaia di fan.

Il film “Grande, Grosso e Verdone” arriverà nelle sale cinematografiche da venerdì 7 marzo 2008.

grande-grosso-e-verdone-bianco-rosso-e-verdone.jpg“Non è semplice rientrare in questi personaggi e adattarli con la faccia che ho adesso. Nonostante questo, non è stata una fatica, è stato un vero piacere”. Carlo Verdone comincia subito dichiarando l’amore per questo suo nuovo progetto, mostrando come al solito un perfetto mix di emozione ed entusiasmo. Il film è “Grande, grosso e Verdone”, dove per l’ennesima volta ci ripresenta i personaggi che amiamo di più: il cocco di mamma con tanto di vocetta, l’ossessivo capace di portare la gente alla pazzia e il Coatto con la C maiuscola. Più volte è stato rivelato che la pellicola nasce dal volere dei fan che hanno tempestato Verdone con tantissime e-mail per riavere questi personaggi: “Sono state 1371 le mail che ho ricevuto – dichiara il regista – di queste il 90% mi chiedeva di poter rivedere proprio questi tre personaggi della mia galleria. Io, a quel punto, mi sono sentito come il 1372simo e volevo anche io ritrovarli”. A proposito del tono del film, Verdone ha rivelato come sia una pellicola abbastanza cinica: “Sono tempi più buii e cattivi, dove siamo molto arrabbiati: lo scopo era quello di evitare una commedia buonista, ma non volevamo fare nemmeno una cosa cattiva, ma è venuta fuori così, con questo grande senso di cinismo”. Continua la lettura »

RSS FEEDCHAIN: la nuova frontiera dell’informazione online

Osservando un recente rapporto Istat , concernente il rapporto tra internet ed il singolo individuo, si denota come il 43,1 % degli intervistati utilizza internet per la lettura di giornali o riviste online.

rss-feedchain.jpgSicuramente quindi una gran parte degli italiani è consapevole di come il modo di fare informazione si stia evolvendo: in rete oltre a leggere news in modo tradizionale, è offerta una serie infinità di modalità di personalizzazione, per rendere la notizia più veloce, più sintetica, più vicina ai gusti ed alle esigenze dell’utente. Analizziamo alcuni aspetti fondamentali: Feed Reader: Il numero degli utenti che utilizzano lettori di feed per poter consultare rapidamente una mole di informazioni considerevole è in continuo aumento. Per chi ancora non conoscesse i feed ed il loro utilizzo, è possibile documentarsi da un simpatico video diffuso su Youtube.
Per wikipedia il feed è un’unità di informazioni formattata per rendere interoperabile ed interscambiabile il contenuto fra le diverse applicazioni o piattaforme. L’uso principale dei Feed RSS attualmente è legato alla possibilità di creare informazioni di qualunque tipo che un utente potrà vedere molto comodamente, con l’aiuto di un Feed Reader, nella stessa pagina, nella stessa finestra, senza dover andare ogni volta nel sito principale. Questo è dovuto al fatto che il formato XML è un formato dinamico. Continua la lettura »

Mozilla festeggia i 500 milioni di Downloads per Firefox

Dopo quasi due anni di sviluppo, il 9 novembre 2004 usciva la versione 1.0 di Firefox, qualche giorno fa, Mozilla ne ha festeggiato i 500 milioni di Downloads rilasciando la pre-beta-4 del nuovo progetto Minefield a.k.a. Firefox-3 che non ha nulla da invidiare a Internet Explorer surclassandolo in compatibilità e performance. Anche Opera avrà del filo da torcere.

mozilla-festeggia-500-milioni-download-firefox.jpgMozilla festeggia i 500 milioni di Downloads per Firefox - In questi mesi si parla tanto di Firefox, a breve sarà lanciata la nuova versione, Firefox 3, e c’è grande fermento in Internet. Dal momento del suo lancio, Firefox ha cominciato ad attrarre a se una parte sempre maggiore dell’utenza, grazie soprattutto alla natura open source del progetto, alla miriade di estensioni disponibili e alla velocità di navigazione. Al momento, è utilizzato dal 28% degli internauti, e si afferma come secondo browser dopo Internet Explorer. Mozilla ha deciso di festeggiare questo importante traguardo in un modo tutto nuovo. Per celebrare i 500.000.000 milioni di download, il progetto è quello di inviare con il nostro aiuto 500 milioni di chicchi di riso per aiutare le popolazioni più povere del mondo. Chiunque può partecipare all’iniziativa-gioco di Freerice, lo scopo è quello di indovinare il significato di alcune parole, e a seconda del numero di risposte esatte, l’associazione invierà più o meno chicchi di riso. Continua la lettura »

I rifiuti hi-tech europei inquinano il mondo

È un quadro desolante quello che esce dall’ultimo rapporto globale di Greenpeace sui rifiuti dell’alta tecnologia, un coacervo di materiali tossici e plastiche dismesse che transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

i-rifiuti-hi-tech-inquinano-il-mondo.jpg E se i produttori di tecnologia europei, direttamente tirati in ballo dalle direttive europee, non si fanno sfuggire nulla su quello che stanno facendo, pure quello che sfornano tende a finire in Africa e in Asia, mettendo a rischio salute, sicurezza e ambiente. “Sono i lavoratori asiatici, costretti a disassemblare questi prodotti a mani nude, i più esposti alla miscela dei composti chimici tossici contenuti nei rifiuti elettronici - spiega Greenpeace - Per non parlare dell’inquinamento arrecato all’acqua, all’aria e al suolo, non solo in corrispondenza dei cantieri di lavoro ma anche nelle aree limitrofe”. Il rapporto Toxic-Tech: non nel nostro cortile spiega che negli Stati Uniti i rifiuti desaparecido quando si viene all’elettronica arrivano all’80 per cento del totale. Se si pensa che secondo l’ONU ogni anno vengono prodotte tra i 20 e i 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, il quadro del disastro ambientale risulta evidente. Il problema è che di molti rifiuti tecnologici si perdono le tracce. Continua la lettura »

Ma siamo proprio sicuri che Olindo Romano sia il boia di Erba?

… e se Rosi e Olindo fossero davvero stati incastrati?

Se…

… a sterminare quasi una intera famiglia fossero stati davvero altri due loschi figuri?
… Olindo fosse davvero una vittima del sistema?
… Rosi fosse stata davvero infastidita premeditatamente dal triciclo di un giocoso marmocchio?
… Azuz non fosse proprio come lo si descrive?
… il bambino massacrato avesse giocato con il sonaglietto davanti alla casa dei presunti mostri?
… la moglie di Azuz avesse minacciato Olindo di non fare del male a lei e a suo figlio?
… prima di essere scaraventata giù dalle rampe delle scale procurandole fratture multiple?
… invece di sporgere denuncia fosse andata in caserma a giocare a carte?
… la mamma avesse fatto andare la lavatrice vuota con solo all’interno il laccetto di lattice sgraffignato dal piccolino solo per farlo apposta a quella famigliola modello?
… Olindo fosse stato indotto a cofessare il falso con l’inganno?
… le registrazioni del suo primo colloquio con gli inquirenti fossero state taroccate?
… dove sono i tabulati da far vedere a striscialanotizia?

… si fossero fatti tutti una canna?

Chi sarebbe il vero “puscher” di Erba?

Olimpiadi Pechino blog limitati per gli atleti censura ?

Il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Pechino hanno limitato l’uso dei blog agli atleti che partecipano alle olimpiadi al “buon senso” degli stessi. In molti però già pensano che ci cia lo zampino della censura.

olimpiadi-pechino-giochi-olimpici.jpgLa libertà di espressione è tutto meno che garantita persino per gli atleti che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Pechino. Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, lo IOC, si è sentito in dovere di affermare che gli iscritti alle gare potranno bloggare su Internet prima, durante e dopo lo svolgimento della manifestazione. la manifestazione. La raccomandazione dello IOC è che gli atleti facciano uso di buon senso: “È richiesto che quando persone accreditate ai Giochi postino contenuti sulle Olimpiadi, lo facciano con riferimenti esclusivamente alla propria esperienza personale ai Giochi”. Non potranno essere pubblicate foto che ritraggano gli eventi sportivi né informazioni riservate su terzi. Non contento, lo IOC ha dichiarato che saranno tollerati solo blog indipendenti, slegati da qualsiasi azienda e non sponsorizzati. Nonostante gli enormi limiti imposti agli atleti, si tratta a tutti gli effetti di un’apertura: in passato lo IOC ha temuto che i blog potessero rivelare informazioni riservate o violare diritti d’autore su certi materiali ma ora si afferma che i blog sono frutto di libera espressione e non costituiscono “attività giornalistica”, almeno fino a quando rimangono nei rigidi binari tracciati dal Comitato.

La Zeta di Zoro ha colpito ancora

Oggi vogliamo riproporvi un atricolo uscito sul blog di Zoro che certamente apprezzerete nella stessa maniera con cui lo abbiamo goduto noi, non essendo più così facile trovare in rete di questi tempi una certa qualità… e pensare che l’ultima vota che abbiamo parlato di lui era per circostanze ben diverse. Leggetelo e rileggetelo bene vedrete che ne rimarrete entusiasti.

diego-bianchi-zoro.jpgTempo fa, invitato a dire la mia in un dibattito su social media, varie ed eventuali, ho sentito me stesso affermare provocatoriamente che comunicare con tanti era e resta soprattutto una questione di volontà più che di mezzi, che ora forse è più facile di un tempo, ma che prima di Internet per comunicare con tante persone, volendolo, era sufficiente comprare tanti francobolli. Non ero molto convinto di quanto stessi dicendo, ma quello dei francobolli era un paradosso che mi piaceva. Si parlava moltissimo di Facebook in quel contesto, ma io un account su Facebook ancora non ce l’avevo. Pensavo fosse una cosa inutile e averne la conferma è stato fin troppo facile, tanto che superata la prima settimana di utilizzo pesante dello strumento, sul mio ancora fresco account di Facebook ci torno sempre meno e per cause anomale; oggi, per esempio, ci sono tornato solo perché una vecchia amica mi ha voluto far sapere che sono “hottie”, ma poi ho scoperto che per esserlo davvero devo a mia volta dire a non so quanti altri utenti che sono hottie pure loro e alla fine se qualcuno non sarà hottie come previsto sarà per colpa mia che ho rotto subito sta catena. Comunque, stronzate a parte (e non resta molto), su Facebook mi ci sono messo a cercare persone che non vedevo da una vita e ne ho trovate ben 3 (o “solo” 3, dato l’alto numero di nomi e cognomi della mia infanzia/adolescenza cercati e non trovati che di Internet e soprattutto di Facebook se ne fregano) e poi mi sono messo a cercare persone straniere da far lavorare in Excite, così, più per cazzeggiare che per altro, e la cosa bella è che pochi giorni fa ne abbiamo pure trovata una, col cv giusto, dando improvviso senso anche ad una cosa apparentemente priva di senso come Facebook. Più o meno mentre fingevo ingenuo entusiasmo per i freddi meandri del social online, Anita accompagnava la madre a prendere dalla cassetta della posta una bolletta da pagare arrivata a mio nome. E mentre m’incazzavo perché dal postino arriva solo roba da pagare, Anita s’incazzava perché per lei non c’era niente, e spiegarle che quella che era arrivata a papà era solo una fregatura non serviva a niente, Anita voleva qualcosa anche per lei, lì, nella buca delle lettere. Detto, fatto, la ragazza ha cominciato a ordinare a tutte le zie e nonne vicine e lontane una cartolina, un attestato d’amicizia, un social network da tirare su all’istante, rapido, tangibile, misurabile. La voce s’è sparsa, in famiglia e oltre, e in pochi giorni sono arrivate da tutta Italia tante cartoline quante non ne vedevo nella mia posta dagli anni 80, tutte per la bambina Anita Bianchi. Ovviamente, pur gratificato dalla verifica diretta della mia tesi sul francobollo, ho rosicato. Ora ha più amici lei con la posta di me su Facebook (e lei i suoi li conosce tutti, io i miei no).

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