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Olimpiadi Pechino blog limitati per gli atleti censura ?

Il Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Pechino hanno limitato l’uso dei blog agli atleti che partecipano alle olimpiadi al “buon senso” degli stessi. In molti però già pensano che ci cia lo zampino della censura.

olimpiadi-pechino-giochi-olimpici.jpgLa libertà di espressione è tutto meno che garantita persino per gli atleti che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Pechino. Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, lo IOC, si è sentito in dovere di affermare che gli iscritti alle gare potranno bloggare su Internet prima, durante e dopo lo svolgimento della manifestazione. la manifestazione. La raccomandazione dello IOC è che gli atleti facciano uso di buon senso: “È richiesto che quando persone accreditate ai Giochi postino contenuti sulle Olimpiadi, lo facciano con riferimenti esclusivamente alla propria esperienza personale ai Giochi”. Non potranno essere pubblicate foto che ritraggano gli eventi sportivi né informazioni riservate su terzi. Non contento, lo IOC ha dichiarato che saranno tollerati solo blog indipendenti, slegati da qualsiasi azienda e non sponsorizzati. Nonostante gli enormi limiti imposti agli atleti, si tratta a tutti gli effetti di un’apertura: in passato lo IOC ha temuto che i blog potessero rivelare informazioni riservate o violare diritti d’autore su certi materiali ma ora si afferma che i blog sono frutto di libera espressione e non costituiscono “attività giornalistica”, almeno fino a quando rimangono nei rigidi binari tracciati dal Comitato.

La Zeta di Zoro ha colpito ancora

Oggi vogliamo riproporvi un atricolo uscito sul blog di Zoro che certamente apprezzerete nella stessa maniera con cui lo abbiamo goduto noi, non essendo più così facile trovare in rete di questi tempi una certa qualità… e pensare che l’ultima vota che abbiamo parlato di lui era per circostanze ben diverse. Leggetelo e rileggetelo bene vedrete che ne rimarrete entusiasti.

diego-bianchi-zoro.jpgTempo fa, invitato a dire la mia in un dibattito su social media, varie ed eventuali, ho sentito me stesso affermare provocatoriamente che comunicare con tanti era e resta soprattutto una questione di volontà più che di mezzi, che ora forse è più facile di un tempo, ma che prima di Internet per comunicare con tante persone, volendolo, era sufficiente comprare tanti francobolli. Non ero molto convinto di quanto stessi dicendo, ma quello dei francobolli era un paradosso che mi piaceva. Si parlava moltissimo di Facebook in quel contesto, ma io un account su Facebook ancora non ce l’avevo. Pensavo fosse una cosa inutile e averne la conferma è stato fin troppo facile, tanto che superata la prima settimana di utilizzo pesante dello strumento, sul mio ancora fresco account di Facebook ci torno sempre meno e per cause anomale; oggi, per esempio, ci sono tornato solo perché una vecchia amica mi ha voluto far sapere che sono “hottie”, ma poi ho scoperto che per esserlo davvero devo a mia volta dire a non so quanti altri utenti che sono hottie pure loro e alla fine se qualcuno non sarà hottie come previsto sarà per colpa mia che ho rotto subito sta catena. Comunque, stronzate a parte (e non resta molto), su Facebook mi ci sono messo a cercare persone che non vedevo da una vita e ne ho trovate ben 3 (o “solo” 3, dato l’alto numero di nomi e cognomi della mia infanzia/adolescenza cercati e non trovati che di Internet e soprattutto di Facebook se ne fregano) e poi mi sono messo a cercare persone straniere da far lavorare in Excite, così, più per cazzeggiare che per altro, e la cosa bella è che pochi giorni fa ne abbiamo pure trovata una, col cv giusto, dando improvviso senso anche ad una cosa apparentemente priva di senso come Facebook. Più o meno mentre fingevo ingenuo entusiasmo per i freddi meandri del social online, Anita accompagnava la madre a prendere dalla cassetta della posta una bolletta da pagare arrivata a mio nome. E mentre m’incazzavo perché dal postino arriva solo roba da pagare, Anita s’incazzava perché per lei non c’era niente, e spiegarle che quella che era arrivata a papà era solo una fregatura non serviva a niente, Anita voleva qualcosa anche per lei, lì, nella buca delle lettere. Detto, fatto, la ragazza ha cominciato a ordinare a tutte le zie e nonne vicine e lontane una cartolina, un attestato d’amicizia, un social network da tirare su all’istante, rapido, tangibile, misurabile. La voce s’è sparsa, in famiglia e oltre, e in pochi giorni sono arrivate da tutta Italia tante cartoline quante non ne vedevo nella mia posta dagli anni 80, tutte per la bambina Anita Bianchi. Ovviamente, pur gratificato dalla verifica diretta della mia tesi sul francobollo, ho rosicato. Ora ha più amici lei con la posta di me su Facebook (e lei i suoi li conosce tutti, io i miei no).

San Valentino “la festa di ogni cretino”

Oggi si festeggia San Valentino: “la festa di ogni cretino” che pensa di essere amato ma poi viene fregato.

La morte di Rodolfo Valentino è una delle più grandi tragedie che abbia mai colpito il mondo cinematografico. Come attore egli possedeva arte e distinzione. Come amico, riscuoteva affetto e ammirazione. Noi che apparteniamo all’arte cinematografica, con la sua morte perdiamo un carissimo amico ed un compagno di grande valore.

Charlie Chaplin

lamore-e-sostenersi-a-vicenda.gifCosì si diceva negli anni ottanta, quando si andava alle medie. Probabilmente l’avrà inventato qualcuno che odiava la festa degli innamorati o che non avendo una ragazza si comportava come la volpe con l’uva. When I get older losing my hair many years from now will you still be sending me a valentine , cantavano i Beatles in WHEN I’M SIXTY FOUR . Ma quando inizia a diffondersi il virus di San Valentino? Probabilmente da quando sono sbarcati in Italia i Peanuts, ossia Charlie Brown , Snoopy , Lucy e compagnia bella. Sì, perché ogni tanto si vedeva Lucy che diceva di aver ricevuto una valentine card, cioè un biglietto di auguri per San Valentino. Allora le industrie devono aver pensato di trasformare in moneta sonante questa ricorrenza. I Baci Perugina, che esistevano da tempo, rilanciano in grande stile la scatola con la dicitura: Per San Valentino, festa degli innamorati. Da allora è stato tutto un proliferare per una delle feste più stupide e commerciali dell’umanità. Sfruttare un Santo per farci i soldi. Un po’ come a Pietralcina per Padre Pio. In questi giorni i negozi di cioccolatini ed i fiorai saranno presi d’assalto e i siti internet a tema registreranno aumenti di contatti in maniera vertiginosa. Anche gli hacker si danno da fare : hanno inventato un virus che si diffonde tramite finte lettere d’amore. Occhio, quindi. In libreria ci sono parecchi libercoli che trattano del 14 febbraio, anche in maniera umoristica. Sono quei libri veramente stupidi del tipo Marco Materazzi: cosa ho detto veramente a Zidane.

La compilation di San Valentino: Giovedì Gnocchi

F.I.G.A. - GemBOY
SEX APPEAL - Hot Chocolate
MOIST VAGINA - Nirvana
PASSERA - Aleandro Baldi
PATATINA - Gianni Meccia
FARFALLINA - Luca Carboni
LA ZIA BERNARDA - Sergio Ruffo
TOPA TOPA WOMAN - Maynard Ferguson
LA GATTINA - Paola Quattrini

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Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

esempio-di-immagine-degradata.jpgInsomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »

Strane stranissime coincidenze si intrecciano nella blogosfera

Strane stranissime coincidenze si intrecciano nella blogosfera.

Come recita un saggio proverbio prima o poi tutti i nodi vengono al pettine… o quasi!

Questo è un articolo tratto dal Daveblog legittimo seguito naturale di quest’altro.

daveblog-gekissimo.jpg

Questo è un articolo tratto da Gekissimo indicandone come fonte downloadsquad.com che a sua volta ne indica jkOnTheRun

gekissimo-daveblog.jpg

I testi però  non sono proprio eguagli tutti e quattro mentre almeno un paio sono davvero “agghiacciatamente” simili.

Una vera coincidenza? Forse qualcuno si spacca per Tizio essendo in realtà è Caio? O semplicemente mancanza di idee?

La rete ottunde i giovani: giungono alle università con una preparazione arrabattata

I ragazzi giungono all’università con una preparazione arrabattata e contano su un metodo di studio modellato sull’uso che fanno di Internet.

schiavi-moderni.jpgSono abituati a incamerare i primi risultati mostrati dai motori di ricerca, assimilano le faziosità pubblicate su Wikipedia, dimostrano di non aver sviluppato una coscienza critica. “Io definisco questo tipo di formazione Ateneo di Google”. Questa l’accusa scagliata da Tara Brabazon, docente universitaria con un’esperienza ventennale, ora insegnante di Teorie dei Media presso l’ateneo di Brighton. Contro l’Ateneo di GoogleCome già avviene in alcune scuole americane, gli studenti che seguiranno il suo corso saranno diffidati dall’utilizzare la rete per prepararsi all’esame e per svolgere i compiti assegnati.

Questi strumenti, ha spiegato Brabazon, “rappresentano l’opzione più facile quando si chiede ai ragazzi di effettuare una ricerca.” L’opzione più facile ma non quella che consente di ottenere i migliori risultati: i ragazzi non meditano abbastanza su quello che si propina loro online. “Non usano abbastanza il cervello”, approfittano degli strumenti della rete per “ottenere risposte semplificate a domande complesse”. Internet infatti attribuisce lo stesso valore ad ogni contenuto: si tratti di un autorevole trattato accademico, piuttosto che di un saggio semiserio, Google non è in grado di classificare il tipo di informazione a cui garantisce l’accesso, ne fa semplicemente una classifica e non una classificazione. Il risultato? “Non possiamo più dare per scontato che gli studenti arrivino all’università capaci di selezionare ciò che dovrebbero leggere: non conoscono gli standard a cui devono rispondere i materiali che consultano”. Continua la lettura »

Windows Vista la grossa delusione Microsoft del 2007

Secondo PC-World Windows Vista il neonato Microsoft è stato la più grossa delusione del 2007.

microsoft-windows-vista-delusione-dellanno-2007.jpg“Cinque anni di lavorazione e questo è tutto ciò che Microsoft ha saputo fare?” Il 2007 volge al termine ed è tempo di bilanci e di classifiche. Pessime notizie per Microsoft: Windows Vista è la più grande delusione del 2007. Ne hanno decretato la sconfitta a PC World, nell’impietosa classifica dei 15 prodotti e dei fenomeni più deludenti dell’anno. Che Microsoft non la prenda come un’offesa: Windows Vista, checché ne dicano altre classifiche, non appare poi così male, con l’interfaccia grafica pesante ma sfiziosa, i sistemi di parental control e le rifiniture a Windows XP in termini di gestione delle reti wireless e del search. Indicativo però il fatto che molti utenti abbiano optato per il downgrade al precedente sistema operativo made in Redmond: troppi i problemi di incompatibilità hardware, troppo tempo investito, troppe aspettative generate negli utenti per aver rilasciato a un prodotto non perfetto. Continua la lettura »

Il furto informatico di identita’ reato perseguibile per legge

La Cassazione ha confermato che un particolare attacco, ossia l’uso del nome altrui per un indirizzo email, e’ un reato a tutti gli effetti. Ingannare cosi’ platealmente la comunita’ Internet non si puo’.

il-furto-di-identita-informatico-e-un-reato-perseguibile-per-legge.bmpRischia un massimo di un anno di carcere chi si appropria dell’identità altrui in rete. Lo stabilisce la sentenza 46674 della Cassazione, che ha confermato la condanna di un uomo che aveva utilizzato un indirizzo email intestandolo in apparenza ad una propria conoscente. L’uomo, spiega IlSole24Ore, aveva utilizzato quell’indirizzo per nuocere alla donna, che qualche tempo dopo suo malgrado ha iniziato a ricevere telefonate con cui utenti, anch’essi tratti in inganno, le chiedevano incontri sessuali. Sebbene si tratti di un attacco molto low-tech, è a tutti gli effetti un furto di identità, l’attribuzione a sé non di un nome inventato, cioè, ma di un nome di una persona specifica, utilizzato chiaramente per creare danni o turbare quella persone. Ad essere richiamato dalla Cassazione è dunque l’articolo 494 del codice penale, che recita: 494 - Sotituzione di persona. Continua la lettura »

Alla mezzanotte di stasera uscira’ il settimo libro di Harry Potter

Questa sera a mezzanotte uscira’ in italia l’ultimo libro di Harry Potter: i fans già fila.

Svelata già la trama: Harry Potter muore ma resuscita sposato e con tre figli.

harry-potter-and-the-deatbly-hallows.jpgharry-potter-e-i-doni-della-morte.jpg A partire dalla mezzanotte di questa sera in tutte le librerie italiane, prese già d’assalto dai suoi fans che vi stazionano davati in lunghe file, è in uscita la versione italiana dell’ultimo libro della saga di “Harry Potter and the Deathly Hallows” che in italiano sarà “Harry Potter e i Doni della Morte”. Questo dovrebbe essere il settimo ed ultimo volume della saga firmata dalla scrittrice inglese J.K. Rowling, la quale, ha già annunciato che forse ci potrebbe essere un ottavo capitolo mettendosi al lavoro per un ottavo libro della saga. Per l’occasione, ci saranno centinaia di feste organizzate dalle librerie di tutta Italia in attesa dell’evento. Intanto a Roma alla Casa del Cinema si terrà una Maratona dedicata al maghetto che per l’occasione all’Epifania rispolvererà Groucho Marx, al quale Rob Zombie il regista dei film già cult “La Casa Dei Mille Corpi” e “La Casa del Diavolo” si è ispirato per dare i nomi ai suoi personaggi. Su internet nel frattempo è stata già svelata la trama che vedrà il protagonista prima morire e dopo resuscitare trovandosi sposato e con tre figli. In Calabria, (n.d.r. come non potrebbe essere altrimenti purtroppo) è scopiata la polemica per la rottura dell’embargo da parte a seguito della vendita anticipata di alcune copie del libro. L’editore Adriano Salani annuncia misure contro la violazione dell’embargo:

«Rappresenta - scrive l’editore del maghetto - una violazione degli accordi commerciali e di fiducia che regolano la distribuzione, presi con la casa editrice»

Alcune copie del settimo e ultimo libro della serie, malgrado il cordone di sicurezza creato intorno all’ultima opera della scrittrice britannica, sono state infatti messe in vendita in alcuni centri commerciali a Paola in Calabria e nella zona di Lamezia Terme.

«Sono comunque già state adottate - spiega ancora l’editore - le misure necessarie per bloccare la vendita anticipata. Per quello che riguarda la pubblicazione su siti internet e blog di alcuni capitoli della versione italiana del libro, azione che viola i diritti d’autore ed è perseguibile per legge, la casa editrice in collaborazione con l’Aie, Associazione Italiana Editori, è impegnata nell’impedire legalmente tale violazione» Continua la lettura »

Google con Knol pronto a fare concorrenza a Wikipedia

Si chiamerà Knol l’enciclopedia a partecipazione libera di Google, un modello di raccolta della conoscenza simile a Wikipedia che se ne distinguerà unicamente per la rilevanza data agli autori di ogni voce.

google-vs-wikipedia.pngArriva dal blog ufficiale di Google la notizia di un’altra guerra per il motore di ricerca di Mountain View. Il nuovo rivale è Wikipedia, padrone incontrastato (fino ad ora) della conoscenza online. L’enciclopedia collaborativa che ha dato vita ad un modo di operare e ad una filosofia (quella della conoscenza condivisa) sta per essere messa in discussione da un nuovo paradigma di cui Google vuole farsi portatore. Il progetto di Google si chiamerà Knol (abbreviazione di Knowledge) e avrà una struttura in tutto e per tutto simile al più illustre rivale, solo che metterà particolare enfasi sugli autori di ogni voce. Se infatti Wikipedia si fa forza dell’anonimato e delle continue correzioni per dare vita ad una sorta di “voce della rete” indistinta e anonima nella sua collettività, Google tenterà l’esatto contrario creando un sistema di responsabilizzazione per il quale ogni voce sarà riconducibile ad un autore, fermo restando il concetto che in ogni momento potrà essere modificata da chiunque. Continua la lettura »

Opera vuole Internet Explorer IE separato da Windows

Opera Software ha chiesto alla commissione antitrust dell’Unione Europea di indagare sul mercato dei browser: Internet Explorer andrebbe offerto separatamente da Windows così che l’utenza possa avere una autentica libertà di scelta.

opera-software-vs-internet-explorer-microsoft-windows.pngOpera Software intende portare all’attenzione della Commissione Europea le distorsioni esistenti nel mercato dei browser. E il dito, ovviamente, è puntato contro Microsoft. L’annuncio ufficiale giunge direttamente da Oslo ove il gruppo indica le proprie chiare intenzioni di coinvolgere le istituzioni comunitarie per far luce sulle possibili pratiche anticoncorrenziali poste in essere dalla politica di Redmond. «Opera ha chiesto alla Commissione di intraprendere le iniziative necessarie per costringere Microsoft ad offrire agli utenti una vera possibilità di scelta e a supportare gli standard aperti del web». Jon von Tetzchner, CEO Opera, rincara la dose tornando a spolverare le battaglie contro il monopolio: Opera ritiene di aver offerto una soluzione quanto più rispettosa possibile degli standard e nonostante ciò si trova schiacciata da un mercato deviato in cui non si riesce a trovare spazio. Microsoft da parte sua non ha intenzione di rimanere a guardare. Ha già risposto con una nota non appena la Commissione ha confermato la ricezione dell’esposto di Opera. Ha spiegato che come sempre intende collaborare con le autorità europee per qualsiasi necessità e ha ribadito quello che ha dichiarato negli ultimi 10 anni, da quando qualcuno ha iniziato a chiederle conto dell’inserimento del suo browser in Windows. Ovvero: “Riteniamo che l’inclusione del browser nel sistema operativo rappresenti un vantaggio per i consumatori, e che i consumatori e i costruttori di PC siano già liberi di scegliere qualsiasi browser vogliano inserirvi”. Continua la lettura »

La presa per il culo infinita: Alice 7 mega di cazzate online!

Continuano ad alzarsi “sulla carta ” le offerte ADSL ma la banda è sempre più lenta.

alice-flat-7-mega.jpgTelecom continua ad alzare “sulla carta” le proprie offerte ADSL sia quelle per i privati che quelle business nonchè i tagli wholesale ma il risultato ne è una risultante e sempre crescente lentezza che nella maggior parte delle ore della giornata arriva a toccare minimi di bandaanche sotto i miserigarantii 10kb indegni anche di una connessione satellitare disturbata al centro dell’africa o in piena amazzonia. Quello che è peggio è che anche chi compra connettività come gli altri ISP nazionali alternativi al monopolio di stato si trovano loro malgrado ad operare con gravi condizioni di sfavore rispetto all’offerta restituita ai loro clienti. Ora tutto và bene er chi si trova entro i 2km di distanza dalla propria centrale con una attenuazione intorno ai 20db mentre per i più sfortunati ed anche i più come numero di clientela ADSL si trova oltre conattenuazioni fino ed oltre a 40db è un’odissea infinita con l’impossibilità di una navigazione stabile e continuata condita da disconnessioni della portante continui senza peraltro poter fare nulla per migliorare. Neanche pagando di più! E questp è il tragico. Ci sono zone talmente intasate e mal servite a livello di infrastrutture e cablaggio fisico del doppino telefonico che nemmeno chi fosse disposto a pagare molto per avere una misera banda garantita e stabile risolverebbe il problema. Ma anche chi ha una centrale vicino a casa è spesso nella stesas condizione a seguito della sempre maggiore congestione della rete che gli esperti analisti danno colassante entro il 2009. E questa è proprio la situazione del settore aziendale business che trovandosi a pagare cifre da capogiro rispetto ad una analoga connessione per privati si trova ad averne le stesse basse caratteristiche e disservizi.

Per il sole24ore sulla qualità della vita 2007 vince Trento

qualita-vita-2007-sole24ore.gifUn’Italia ancora divisa in due e che sta compiendo pochi passi avanti. La tradizionale ricerca della Qualità della vita – volta a misurare la vivibilità delle 103 province – dà ancora una volta lo scettro a un’area del Nord e la maglia nera a una del Sud: Trento e Agrigento. Ma – al di là dei punteggi e della pagella finale – dalla competizione giocata sulle statistiche emerge un quadro statico sotto diversi aspetti: l’occupazione, la sicurezza, la ricchezza disponibile, i mali delle metropoli. Trento scala, dalla scorsa edizione, tre posizioni grazie soprattutto al secondo posto ottenuto nel capitolo Affari e lavoro (una delle sei tappe in cui si articola la ricerca); buone performance anche nell’area Tenore di vita (è 6 ª), Ordine pubblico (12 ª) e Tempo libero (14 ª). All’estremità opposta Agrigento esce male in particolare sui fronti demografico, del business, dei servizi e degli svaghi, mentre nella sicurezza (misurata in base ai reati denunciati) se la cava un po’ meglio. Qualche specifico indicatore può esemplificare la distanza fra le due protagoniste dell’edizione 2007. Trento ha un reddito pro capite superiore a 25mila euro, il doppio di quello rilevato nel capoluogo siciliano; il tasso di disoccupazione 2006 è del 3,1% nella prima e del 13,3% nell’ultima; i tassi applicati dalle banche sui prestiti alle imprese trentine si aggirano sul 5,5% mentre alle agrigentine viene chiesto l’8,15 per cento. Continua la lettura »

Office 2007 SP1 Windows XP SP3 Vista Release Candidate

Questo dicembre sarà ricordato come il mese dei service pack. Nell’arco di pochi giorni Microsoft ha infatti reso disponibile la versione finale del Service Pack (SP) 1 per Office 2007 e le release candidate pubbliche dell’SP1 per Windows Vista e dell’SP3 per Windows XP. Benché i service pack per Vista e XP non siano ancora finali, si possono considerare praticamente completi: da qui al rilascio delle release ufficiali, attese a gennaio, Microsoft prevede infatti di correggere solo eventuali bug dell’ultima ora. Ma proprio perché potrebbero ancora contenere alcuni errori, l’installazione di tali update è per il momento suggerita solo su macchine di test (fisiche o virtuali). Va poi detto che l’SP3 per XP è al momento disponibile nella sola lingua inglese, e pertanto non può essere utilizzato per aggiornare una copia italiana del sistema operativo. Continua la lettura »

Anno nuovo nuove minacce informatiche in arrivo nel 2008

Gli esperti mondiali disicurezza informatica annunciano un 2008 ricco di nuove minacce delle quali sia i singoli che le grandi società faranno bene prenderne coscienza. Di seguito, le top ten dei principali attacchi previsti dai ricercatori del settore.

nuove-minacce-informatiche-in-arrivo-nel-2008.jpgL’anno nuovo è alle porte ed è, come di consueto, giunto il momento di stilare una lista di ciò che è accaduto nel corso del 2007 e di ciò che ci si aspetta dall’anno che verrà. Di particolare importanza a livello informatico risultano le previsioni redatte dalle principali aziende che lavorano nel campo della sicurezza, le quali cercano di anticipare l’evoluzione degli attacchi perpetrati dai cybercriminali di tutto il mondo; in linea generale, nel 2008 ci dovremo attendere attacchi informatici sempre più sofisticati, mirati ed efficienti, capaci di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone. Continua la lettura »

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