I programmi televisivi alla continua ricerca di talenti hanno compromesso quasi irrimediabilmente il rapporto fra musica e tv

note-stonate.pngIl Festival di Sanremo su tutti, poi X-Factor, Canta e Vinci e Scalo 76. E ancora prima Popstar, Superstar Tour e Operazione Trionfo. Queste alcune delle trasmissioni televisive che hanno fatto vacillare il sempre controverso rapporto tra musica e tv italiana, tanto da far mettere in discussione a Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1, la messa in onda della kermesse musicale estiva per eccellenza: il Festivalbar. Ma andiamo con ordine.

L’edizione appena trascorsa del Festival della Canzone Italiana è stata la peggiore dal 2000, anno in cui a condurre era stata Simona Ventura. In termini di ascolti: la prima puntata ha raccolto l’attenzione di 9.518.000 spettatori (35% di share) e la finale si è fermata a 9.641.000 spettatori (39,47% di share), quasi tre milioni e il 10% di share in meno rispetto allo scorso anno. Il disinteresse rilevato davanti al piccolo schermo nei confronti della manifestazione canora non è stato però confermato su internet: il negozio online della Apple iTunes ha visto il lunedì seguente la fine del Festival sei canzoni presentate all’Ariston e due brani cantati dagli ospiti scelti da Baudo nella top ten dei più venduti. E non solo, il sito di user-generated content YouTube ha registrato accessi record per il video dei vincitori della sezione giovani, i Sonohra, cliccatissimi anche su MySpace. Continua la lettura »