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A chi ha detto ora basta ti metto le mani addosso Roberto Mercandalli questa notte?

Questa notte Roberto Mercandalli ha oltrepassato il limite: voleva mettere le mani addosso a qualcuno ma gli altri suoi compagni lo hanno fermato! Ma con chi ce l’aveva il cummenda? Forse con Mirko e le sue taglienti e dolorose verità dette ieri sera in puntata?

roberto-mani-al-collo-vs-mirko.jpgroberto-vs-mirko.jpgQuest’oggi a Mattino Cinque è stato madato in onda un filmato particolare sulla nottata brava di Roberto. La D’Urso sembrava alquanto indispettita da tanta arroganza. Ma cosa sarà davvero successo? Da un semplice confronto per chiarire delle vecchie questioni, la situazione ben presto degenera, e in un batter d’occhio e senza riuscire a razionalizzare il perché, i toni si infiammano in un succedersi di insulti, urla e minacce. Lo scontro vede da una parte Teresa e Mirko determinati a voler chiarire alcune situazioni, dall’altra Roberto che quando è in preda alla rabbia si trasforma e si deforma. Sbraita come un ossesso: “Non mi far arrabbiare Teresa, che poi divento ignorante! Ho a che fare con una pecora. Tu sei livida!”. Improvvisamente il culmine, l’apice della disputa: il Cumenda si avventa contro Mirko. O meglio, solo una volta retto da Gian, si scaglia contro il molisano, minacciando di stenderlo, di mangiarselo e, soprattutto, usando un linguaggio che poco si addice ad un signore, come ama definirsi. Il gentiluomo ha perso le staffe, Mirko e Teresa la possibilità di andare a fondo nella questione. Alla fine, evitata la rissa, Mirko a bocca aperta continua a ripetere: “Ma, io non ho detto niente!”. Continua la lettura »

Maria De Filippi VS Pippo Baudo: Chi stabilisce cosa è la qualità?

Maria De Filippi risponde alle accuse di trash da parte di Pippo Baudo: “Chi stabilisce cosa è la qualità?” Pippo Baudo chiama in causa «Amici» di Maria De Filippi come esempio di tv trash. Ecco la replica della conduttrice.

maria-de-filippi-risponde-alle-accuse-di-pippo-baudo.jpgLe cose cambiano è il titolo di un’opera di Mamet, credo degli Anni ‘80 dove in modo mirabile è stigmatizzato l’evolversi dei fatti e delle umane vicende senza che necessariamente si abbiano pronostici attendibili. I cambiamenti arrivano non preannunciati e tutto sta nel rendersene conto. Perché il Festival dovrebbe essere lo stesso di dieci anni fa? Baudo si allarma perché accusato non si sa da chi e non si sa perché. Quello è il Festival e lui è quello che lo sa fare meglio. Lo spettacolo è buono, dicono in tanti, ma il pubblico è diminuito, e allora? Trovo sconveniente accapigliarsi sulla tv di qualità. Chi stabilisce cosa sia la qualità? Colui che è unto del Signore? Cosa fa stabilire chi sia titolare della qualità e chi no? Avvelenato dalle critiche, Baudo sparge accuse qua e la. Chissà poi perché non difende il suo operato invece di far paragoni e tirare in mezzo chi non c’entra.

Il picco d’ascolto arriva al momento della lite tra Fegiz e Cutugno. Ecco, guarda come paga la lite in tv. Ecco, se tutti si prendessero a pesci in faccia, s’appagherebbe la rete dell’ascolto mancato. Ma se l’assunto del programma è la rassegna della canzone italiana, perché ci si deve stupire se, di fronte all’intoppo, il dito sul telecomando si congela? Quella è una rassegna e l’intoppo non dovrebbe esserci. Se c’è, mi fermo e guardo come va a finire. Se mi fermo però, per qualcuno sono una cretina, ignorante, amante del trash. Ma perché? La discussione è l’esposizione di due diversi pareri (a parte il fatto che «discutere» dal latino scuotere - il pubblico?), e più i diversi pareri sono capaci di accogliere accoliti in entrambe le fazioni e più interessano. Veltroni e Berlusconi fanno più ascolto se s’incontrano e discutono dei loro diversi punti di vista piuttosto che se li espongono autonomamente. Obama e la Clinton, ma anche Padoa-Schioppa e Tremonti oppure Mughini e Mosca, Mancini e Galliani. Chi altri? Il nostro vicino di casa con il resto dei condomini, la signora sull’autobus per il posto a sedere, le file alla posta per chi è arrivato prima. Queste ultime non interessano? E infatti non vanno in tv. Ma le altre, da Forum a Ballarò, funzionano perché interessano. Perché interessano? Non ho certezze, ma solo due idee. Continua la lettura »

Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

esempio-di-immagine-degradata.jpgInsomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun. A rivelarlo è proprio lo stesso webmaster del sito intervistato per libero.it da Daniele Passanante. A questo indirizzo tutta la cronistoria della “saga” con i video e le fonti originali.

fake-blood-flashing-gif-logo.gif L’assurdo dell’assurdo! Da alcune settimane circola in rete un video scoop del “The Sun” in merito ad un presunto sexy spogliarello di una non ben identificata hostess francese all’interno di una cabina di un’aereo di linea in volo di un’altrettanta compagnia anche’essa non ben identificata. Anche in italia si è scatenata la bagarre. E non sono mancati al seguito anche i commenti di sdegno. Un po tutti dai giornali online alla carta stampata, dalle tv mediaset piuttosto che quelle Rai e sul satellite internet e blogosfera compresa hanno messo in luce il due video dando vita ad un ventaglio di discussione ad ampia forbice. E così la caccia alle streghe è iniziata. Ma si sà è più facile spalare merda sul The Sum piuttosto che ammettere di seguirlo giornalmente nella speranza di attingervi notizie che non si hanno. Ma questa è un’altra storia. Stà di fatto che un burlone webmaster ha pensato bene di mettere in rete un video fake della presunta bufala ed è così che a corto di professionalità un po tutti sono corsi ai ripari facendo il mea culpa e attribuendo il video del The Sun che ad oggi torna fino a prova contraria a essere considerato attendibile fino a nuova prova contraria, alla fake. L’unica cosa che non ci convince troppo sono alcune dichiarazioni di questo webmaster:

“… il film “Sex on the plane” non esiste. Io già metto le mani avanti nel video e dico che questo è il fake più fake della storia, ma alla fine suggerisco di controllare le fonti. E invece i giornali hanno dato per buona la tesi del film porno… Sì, ma per fare in modo che verificassero le fonti, io ho dato le indicazioni, se qualcuno voleva davvero verificare aveva gli elementi per farlo. Ma alla fine qual era il tuo obiettivo? Avevo due obiettivi: denunciare che i giornali non cercano le fonti vere e ovviamente portare traffico sul mio sito. Qual è la tua verità sulla sexy-hostess? Io non so da dove viene il video, ti dico quello che ho scoperto. Il video è in giro dal 20 di gennaio, su Youporn è stato caricato prima del Sun. In rete ci sono i video marchiati Sun e dei video che non sono marchiati e arrivano dall’origine da cui è partito tutto che non sto a dirti che cos’è. Ti dico la verità, secondo me è una questione di marketing. È troppo spinto l’intimo, probabilmente si tratta di una azienda che produce lingerie, ma è una mia supposizione …”

Ci chiediamo ora come si comporteranno sia il TGCOM che StudioAperto i quali hanno smentito pubblicamente lo scoop del “The Sun” attribuendolo al film porno che nemmeno esiste, quindi cadendo nella fake della fake, con la stessa spovveduta ingenuità con la quale senza verificarne attentamente le fonti lo avevano pubblicato come scandalo “venuto” nel cielo. Insomma hanno smentito un possibile originale dando credito ad un’appurato fake. Complimenti! C’è da dire che in realtà sia il gf-Blog che Matteo Failla il dubbio che ci fosse qualcosa di non chiaro lo avevano avanzato, ma come si sà nessuno dà mai a cesare quel che è di cesare. Infime facciamo comunque i complimentoni al webmaster di TuttoScemo che alla fine è stato il più furbo di tutti!

Per il resto rimandiamo ogni altra considerazione alla lettura del testo originale di questa intervista e a seguire il presunto trailer del fakissimo film “Sex on a Plane” inventato di sana pianta dal webmaster di TuttoScemo Continua la lettura »


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