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FeedburnerFeedbyEmail 690 Posts dal 07/07/07 748 Utenti Online 429 Ospiti e 318 Bot Scan

Grande Fratello 8: Roberto Mercandalli falso Cummenda nullatenente

Altro che cinquecentomila euro. Roberto deve accontentarsi del Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia. Il ragazzo ha mentito, non è un cummenda, la sua ricca azienda di famiglia è fallita

È uscito dalla casa due giorni fa e Roberto Mercandalli, il concorrente del Grande Fratello, fa ancora parlare di sè. In questi due mesi di reclusione il giovane milanese, non ha preso in giro solo gli altri concorrenti ma anche tutti i telespettatori del reality. Il cummenda, sin dal primo giorno, ha dichiarato di essere il proprietario di una florida azienda milanese e spesso si è vantato di guidare lussuose macchine. In realtà era tutta una “bufala”, stando alle parole del tg satirico Striscia la Notizia che ieri sera, dopo inaspettate segnalazione, ha smascherato il falso cummenda. Il programma di Antonio Ricci ha scoperto la verità grazie ad un ex socio del padre di Roberto, il signor Farello il quale ha parlato di una situazione finanziaria non rosea ma addirittura fallimentare per la famiglia Mercandalli. Dopo una dichiarazione del genere era inevitabile la consegna del Tapiro d’Oro da parte di Valerio Staffelli. L’inviato di Striscia gli ha chiesto delucidazioni sulle voci che girano, come quella che “‘il cumenda guidava piccole vetture, altro che auto di lusso!” Il ventiseienne milanese ha commentato: Mi sono tradito, quest’auto con cui sono qui adesso l’ho noleggiata… al Grande Fratello forse mi sono espresso male, mi piacciono le automobili, ho l’azienda quindi faccio i leasing e le scarico. Abbiamo anche una Smart per girare. Continua la lettura »

Zucchero contro Simona Ventura Platinette contro XFactor: un flop colossale

XFactor, proprio non decolla: c’è qualcosa che non và; dieci milioni di euro non intonati per un programma lento e noioso dove i giochi sono più finti dell’Isola dei Famosi e del Grande Fratello. Ecco il video di Zucchero e l’intervista su “Di Più” di Platinette (n.d.r. sempre che la frocia ormai conti ancora qualcosa dopo lo sputtanamento che continua ad avere settimanalmente con Amici e la cacciata a sonori calcioni nel deretano dal GrandeFratello)

x-factor5.jpgNon c’è x, extra, pre, che tenga. Purtroppo, e diciamo purtroppo, perché è giusto tener in conto il coraggio di chi sperimenta strade ardue, X Factor non ce la fa a sfondare. Alle prime due puntate si poteva dare allo show musicale il beneficio della fase di partenza, ma martedì sera, la terza puntata ha mostrato che il programma che va alla ricerca di un nuovo talento musicale resta sotto le previsioni. Certo, non ci si aspettava un boom, perché si sa che la musica in Tv non tira, però qualche punto di share in più sì, soprattutto se si considera che il programma costa dieci milioni di euro. Somma che comprende l’allestimento dell’intera operazione, il casting, le strisce quotidiane e le dodici puntate in prime time condotte da Francesco Facchinetti con i giurati Ventura, Morgan e Maionchi. Martedì sera il programma ha superato la soglia del dieci per cento (10,13) con 2.118.000 spettatori, un pochino di più della scorsa settimana, ma in un giorno più facile rispetto alla concorrenza degli altri canali. Il fatto è che per il programma, come per l’intera Raidue, si prospettano giorni ancora più difficili: nelle prossime due settimane sul secondo canale andranno in onda in prima serata le conferenze stampa dei candidati premier che hanno buttato all’aria il palinsesto. Così X Factor andrà in onda per due volte alla domenica, e poi di nuovo al martedì. «Questo farà molto soffrire lo show - dice il direttore Antonio Marano -. Per il resto, anche se siamo sotto di due punti rispetto alle previsioni, non si può dire assolutamente che sia un fallimento. Abbiamo centrato l’obbiettivo del pubblico giovane e acculturato e realizzato un prodotto di qualità. Se poi ne uscirà un talento musicale avremo ottenuto il risultato voluto». Continua la lettura »

L’inchiesta: ma quanto costa davvero il televoto?

Il Televoto serve veramente a qualcosa? Eccovene un report davvero sconcertante!

Il televoto è il metodo più democratico che ci sia per far interagire il pubblico con la televisione. Tutte bugie! Il televoto è il metodo più astuto per guadagnare soldi facili, magari per finanziare i montepremi di centinaia di migliaia di Euro dei reality. Ci sono due tipologie di televoto: quella per esprime una preferenza a favore di un concorrente, usato dai reality show, Miss Italia e il Festival di Sanremo e quelli per esprimere una propria opinione su un determinato argomento. Se nel primo caso posso nutrire dei dubbi sulla reale validità del metodo, che spaccia il pubblico per il detentore del comando sulla sorte dei partecipanti (ma come vedremo non è sempre così), nel secondo, concorderete con me, la vostra opinione è puramente finalizzata a guadagnare soldi. Che cosa se ne fanno della vostra opinione le trasmissioni televisive, da L’Arena di Domenica In a Buona Domenica, dai programmi di La7 a Il Processo di Biscardi? Probabilmente li buttano via una volta finita la puntata, sicuramente non li usano per modificare le sorti del Paese. Se le trasmissioni volessero la vostra opinione vi farebbero televotare attraverso un numero verde o al massimo il costo della chiamata o dell’sms sarebbe quello previsto dal vostro piano telefonico, vi farebbero inviare mail e le leggerebbero, utilizzerebbero i Forum, che loro stessi creano, invece di utilizzare un metodo per niente rappresentativo (una persona può dare la sua preferenza più di una volta; il pubblico che partecipa al televoto è una minima parte del pubblico televisivo, che è un terzo della popolazione italiana), anonimo (non c’è il vostro nome dietro alla vostra scelta) e preconfezionato (le risposte ad una domanda spesso sono più articolate di un si o di un no). Continua la lettura »

Sanremo 2008: Era gia’ tutto deciso? Nomi dei vincitori gia’ noti martedi’ scorso?

SANREMO 2008: ERA GIA’ TUTTO DECISO? I NOMI DEI VINCITORI DEL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA ERANO GIA’ NOTI DA MARTEDI’ SCORSO?

Tutto era già scritto? Come al solito le ombre e i dubbi sul Festival si riaffacciano puntualmente. Questa volta le velate accuse arrivano dall’Associazione Telefono Antiplagio che già nei giorni scorsi aveva annunciayo di conoscere i nomi dei vincitori, grazie ad una telefonata anonima. “Come dichiarato il 27 febbraio scorso - spiegano in una nota - confermiamo che l’anticipazione a Telefono Antiplagio del nome del vincitore del Festival di Sanremo ha avuto riscontro ed e’ documentata, con data certa, su Youtube. La segnalazione pervenutaci riguardava anche il nome del vincitore della categoria ”giovani” (i Sonohra) e le notizie sul plagio di Loredana Berte’. Telefono Antiplagio, per non condizionare l’organizzazione e le giurie, non aveva fornito ulteriori particolari, ma aveva dichiarato che avrebbe certificato le indiscrezioni. E infatti da martedi’ 26 e mercoledi’ 27 febbraio, su Youtube, sono riportati gli annunci di vittoria di Gio’ Di Tonno & Lola Ponce, dei Sonohra, e le rivelazioni sul caso Berte’: notizie talmente esplicite da far diventare superfluo ogni commento. Telefono Antiplagio si rifiuta di credere che a Sanremo fosse gia’ tutto deciso e preferisce pensare ad un evento casuale.”

Ma allora il monitor nel confessionale c’è altro che le casse di striscialanotizia

Lina inconsapevolmente rivela che i dubbi sull’esistenza di un monitor nel confessionale non erano tali. Altro che le presunte casse di striscialanotizia ipotizzate da capitan ventosa!

ma-allora-il-video-nel-confessionale-ce.jpg Lina Carcuro viene chiamata in confessionale per fare le nominations. Ad un certo punto all’improvviso la Marcuzzi le dice a bruciapelo: Marcuzzi: Lina guarda questo video Lina: (lei di scatto si gira ed urla) oddio mio padre! Il resto è inutilo scriverlo o ricordarlo. Solo un deficente decerebrato mentale potrebbe pensare che in quella presa per il culo del televoto al Grande Fratello ci sia qualcosa di vero non scritta in un copione.

Ecco il video dell’inconsapevole rivelazione di Lina

Chissà, ora striscialanotizia potrebbe dire forse che solo e badate bene “solo” per questa volta era stato messo un monitor appositamente al posto di quelle casse o che in effetti un monitor di servizio c’è ma non viene mai usato o anche non dire più nulla in merito o chissacosaltro o ch… e…CCHECAZZO! Ma queste foto sono inconfondibili e parlano praticamente dasole. Senza bisogno che nessuno produca una propria versione da inculcare all’opinione pubblica.

ma-allora-il-video-nel-confessionale-ce-davvero.jpg carmela-risponde-ai-fantasmi-e-guarda-nel-nulla1.jpg

Secondo Laura Rio del Giornale per salvare il Grande Fratello 8 ci vorrebbe un miracolo

Il Grande fratello battuto da Lourdes: non fa più miracoli. (Laura Rio per il Giornale)

il-campo-dei-miracoli-pinocchio-le-bugie-hanno-le-gambe-corte.jpgE ora dovrebbero rinchiudersi nella grotta di Lourdes. La battuta è scontata, però non così campata in aria. Dopo che lunedì sera la Madonna ha avuto la meglio sui grandi fratellini di Cinecittà, come minimo viene da chiedersi se il principe dei reality ha bisogno di un miracolo per sopravvivere. Certo, si sa, il Grande Fratello è arrivato all’ottava edizione e, cara grazia, che resiste e lotta insieme a Canale 5, però è indubbio che i dati di ascolto inducano a una riflessione.

Veniamo a lunedì: lo speciale Porta a porta sui 150 anni della Madonna di Lourdes ha richiamato su Raiuno 5 milioni e mezzo di persone con grande giubilo di Vespa che, però, ben sa che fare ascolto con santi e papi e madonne in Italia è quasi un gioco da ragazzi. Il Grande fratello, su Canale 5, che è durato quaranta minuti in più e quindi ha fatto più share (22,57 contro il 21,53) ha totalizzato 5 milioni 128mila persone. Un risultato certo da non buttar via. Ma il fatto è che il reality è calato dal 27 per cento della prima puntata al 22,5 della quarta passando per un 21,5 della terza. Se poi andiamo indietro negli anni degli share gloriosi al 30-35 per cento il paragone diventa impietoso, ma anche improprio visto che ormai nella tv generalista (assediata dalla concorrenza di satellite, internet e telefonini) arrivare a risultati del 23-24 per cento è un miracolo. Continua la lettura »

Bollino nero anche da Dagospia per il Grande Frratello 8

Dopo le innumerevoli ed autorevoli critiche dalla rete al Grande Fratello 8 e la stroncatura del Moige arriva anche il bollino nero di Dagospia a colclusione di unedizione che molto presumono sia già un flop annunciato e si augurano chiuda in fretta le trasmissioni.

IL GRANDE FLAGELLO ENDEMOL E L’ABBRACCIO DELL’ORSO via | Dagospia

il-grande-flagello-endemol-e-labbraccio-dellorso.jpgIl reality ha risentito del confronto con i titoli del cinema trash all’italiana della rete cugina. Molti dei personaggi del Gf8 già sembrano da soli poco più veri di un caratterista da cinepanettone; se poi si devono confrontare con gli originali alla Vanzina, è finita. E a far andare a picco la credibilità già scarsa dell’insieme ci ha pensato un incidente audio in coda all’ultima puntata: durante le nomination si sente la voce da fuori del Grande fratello che suggerisce un nome alla concorrente Carmelina, la mamma della famiglia che quest’anno è stata ingabbiata. Va’ poi a vedere, come dicono gli autori, che è stato un incidente dovuto anche a un equivoco sui nomi propri di due concorrenti. Il dubbio che sia tutto truccato impazza in rete e comunque su YouTube lo spezzone incriminato è cliccatissimo. Aldilà della polemica, tutti parlano di un’edizione scialba. Il cast appare fasullo: il milanese neo-bauscia, la napoletanina finto-Loren, il trans della Libertà, la famigliola improbabile, ecc… ecc.. Continua la lettura »

Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

esempio-di-immagine-degradata.jpgInsomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »

TvBoomerang si aggiunge alla lunga lista delle critiche sul Grande Fratello 8

La trans Silvia Burgio e il triangolo Raffaella-Francesco-Christine per arginare il calo di ascolti del GF8? Queste sono le domande che si pone Elena Redaelli dalle pagine di TvBoomerang. Ma le critiche,tutt’altro che sterili, quest’anno arrivano copiose dalla rete basta guardarsi un po intorno: Davide Maggio’s Blog - Leggo - Selvaggia Lucarelli - gf-Blog Digital-Sat - Zoro - TvBlog - ne sono alcuni degli esempi più ecclatanti.

logo-tv-boomerang.jpgLa trans Silvia, il triangolo Raffaella-Francesco-Christine e gli altri espedienti per arginare lo share in caduta libera. Evidente calo d’ascolti per la seconda puntata dell’ottava edizione del Grande Fratello, che ha perso la sfida della prima serata. Dopo avere sfoderato la carta dell’elemento sorpresa, la transessuale Silvia Burgio, gli autori corrono ai ripari attingendo a piene mani dal mio vademecum per un reality show di successo.

Gli ingredienti sono i seguenti:

  • il triangolo lui, lei e l’altro (Raffaella Fico - Francesco Botta - Christine Del Rio), o in alternativa lui, lei e l’altra (Lina Carcuro - Roberto Mercandalli - Gian Filippo Failla)
  • i litigi fra coppie (Roberto che scarica in diretta la fidanzata storica, Elena, dopo che lei in puntata aveva parlato di fiori d’arancio) o equivalenti
  • il traino markettaro dei telegiornali e degli altri programmi della rete

Possiamo annoverare come reality di successo il Grande Fratello, Amici di Maria De Filippi, l’Isola dei Famosi e, per lo sfinimento decennale a cui ci sottopone, il reality talk Uomini e Donne.

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun. A rivelarlo è proprio lo stesso webmaster del sito intervistato per libero.it da Daniele Passanante. A questo indirizzo tutta la cronistoria della “saga” con i video e le fonti originali.

fake-blood-flashing-gif-logo.gif L’assurdo dell’assurdo! Da alcune settimane circola in rete un video scoop del “The Sun” in merito ad un presunto sexy spogliarello di una non ben identificata hostess francese all’interno di una cabina di un’aereo di linea in volo di un’altrettanta compagnia anche’essa non ben identificata. Anche in italia si è scatenata la bagarre. E non sono mancati al seguito anche i commenti di sdegno. Un po tutti dai giornali online alla carta stampata, dalle tv mediaset piuttosto che quelle Rai e sul satellite internet e blogosfera compresa hanno messo in luce il due video dando vita ad un ventaglio di discussione ad ampia forbice. E così la caccia alle streghe è iniziata. Ma si sà è più facile spalare merda sul The Sum piuttosto che ammettere di seguirlo giornalmente nella speranza di attingervi notizie che non si hanno. Ma questa è un’altra storia. Stà di fatto che un burlone webmaster ha pensato bene di mettere in rete un video fake della presunta bufala ed è così che a corto di professionalità un po tutti sono corsi ai ripari facendo il mea culpa e attribuendo il video del The Sun che ad oggi torna fino a prova contraria a essere considerato attendibile fino a nuova prova contraria, alla fake. L’unica cosa che non ci convince troppo sono alcune dichiarazioni di questo webmaster:

“… il film “Sex on the plane” non esiste. Io già metto le mani avanti nel video e dico che questo è il fake più fake della storia, ma alla fine suggerisco di controllare le fonti. E invece i giornali hanno dato per buona la tesi del film porno… Sì, ma per fare in modo che verificassero le fonti, io ho dato le indicazioni, se qualcuno voleva davvero verificare aveva gli elementi per farlo. Ma alla fine qual era il tuo obiettivo? Avevo due obiettivi: denunciare che i giornali non cercano le fonti vere e ovviamente portare traffico sul mio sito. Qual è la tua verità sulla sexy-hostess? Io non so da dove viene il video, ti dico quello che ho scoperto. Il video è in giro dal 20 di gennaio, su Youporn è stato caricato prima del Sun. In rete ci sono i video marchiati Sun e dei video che non sono marchiati e arrivano dall’origine da cui è partito tutto che non sto a dirti che cos’è. Ti dico la verità, secondo me è una questione di marketing. È troppo spinto l’intimo, probabilmente si tratta di una azienda che produce lingerie, ma è una mia supposizione …”

Ci chiediamo ora come si comporteranno sia il TGCOM che StudioAperto i quali hanno smentito pubblicamente lo scoop del “The Sun” attribuendolo al film porno che nemmeno esiste, quindi cadendo nella fake della fake, con la stessa spovveduta ingenuità con la quale senza verificarne attentamente le fonti lo avevano pubblicato come scandalo “venuto” nel cielo. Insomma hanno smentito un possibile originale dando credito ad un’appurato fake. Complimenti! C’è da dire che in realtà sia il gf-Blog che Matteo Failla il dubbio che ci fosse qualcosa di non chiaro lo avevano avanzato, ma come si sà nessuno dà mai a cesare quel che è di cesare. Infime facciamo comunque i complimentoni al webmaster di TuttoScemo che alla fine è stato il più furbo di tutti!

Per il resto rimandiamo ogni altra considerazione alla lettura del testo originale di questa intervista e a seguire il presunto trailer del fakissimo film “Sex on a Plane” inventato di sana pianta dal webmaster di TuttoScemo Continua la lettura »

Ali Ayach avanza dubbi su Benedetta e Thiago

“Benedetta mi puzza” Il libanese Alì Ayach solleva dei dubbi sul comportamento della moglie di Thiago.

ali-ayach.jpg«Per me non è stata un’esperienza, è stata un’avventura. E lo dico io che di esperienze ne ho fatte tante. Sono contento di aver partecipato, ma anche della libertà, di essere fuori. Ora mi voglio godere la città e la gente».

Che pensi della vicenda Thiago-Benedetta?
Sinceramente mi puzza un po’. Dallo sguardo di lei si capiva che sapeva già tutto. Facendo quella scena settimana scorsa, per me voleva orientare l’attenzione del pubblico su du lui. Magari mi sbaglio ma potrebbe essere stata una cosa pianificata.

Eri nella bolla attaccata a Ponte Milvio: che è successo?
Eravamo lì quando sono arrivate tutte quelle persone. Gli altri due sono subito fuggiti, io non ne capivo il motivo, perciò sono rimasto. Anche perché mi divertivo. Poi alcuni hanno preso dei coltelli, hanno bucato la plastica e sono entrati. Solo allora uno della redazione mi ha preso di forza e mi ha portato via. Altrimenti me ne sarei rimasto lì a vedere che succedeva e nel caso…

Nel caso? Li avresti affrontati?
Se mi avessero assalito, sì. Intanto però volevo vedere, perché una cosa del genere non capita mica tante volte nella vita.

Testo liberamente tratto da un’intervista ad Ali Ayach


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