FeedburnerFeedbyEmail| About | Privacy Policy | Disclaimer 1,086 Posts pubblicati dal 07/07/2007 | Blog online since 2004
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Gemiti con Paroline: Sesso sotto il piumone tra Federica e Nicola

SESSO NELLA CASA DEL GRANDEFRATELLO 9 SOTTO L’OCCHIO INDISCRETO DELLA TELECAMERA TRA FEDERICA E NICOLA SOTTO IL PIUMONE INTANTO ANCHE ALBERTO E VANESSA SI BACIANO COSI’ NASCE IL TRIANGOLO CON MARCO ANNACHIARE REGGE IL MOCCOLO E MOSTRA IL CAPEZZOLO
Roma, 29 gen. - (Adnkronos) - Gemiti e paroline ma sesso ’sotto coperta’ al riparo dalle telecamere: ad inaugurare il capitolo hot del ‘Grande Fratello 9′ alla fine non e’ stata la supermaggiorata Cristina ma la bionda ed irrascibile Federica con l’architetto Nicola. I due hanno passato la scorsa notte a rotolarsi sotto le coperte ed oggi lei ha confessato ad altri inquilini della casa-bunker di Cinecitta’ che Nicola e’ “troppo focoso”. Nel frattempo, altri due inquilini della casa, a sopresa, si sono dati un bacio galeotto: Alberto e Vanessa, lontani dagli occhi degli altri inquilini, si sono avvinghiati nel confessionale.
[caption id="" align="alignleft" width="220" caption="Sesso sotto il piumone tra Federica e Nicola"][/caption]

Il Grande Fratello 2009 naviga sempre di più nel torbido. Dopo il tam-tam mediatico suscitato dalle tette esagerate di Cristina Del Basso e le battute un po’ spinte dei partecipanti, ecco che arriva il sesso in diretta consumato sotto le coperte dalla bionda Federica e Nicola. Intanto nello stesso tempo nasce anche il triangolo amoroso tra Marco Vanessa e Alberto, ed annachiara e’ costretta a guardare reggendo il moccolo, e mostrando il capezzolo.

Natalia Bush abbandona la talpa ma era cosa nota da giorni

Natalia Bush ha ufficialmente espresso, in differita tv, la sua decisione di abbandonare la talpa 3 ed uscire dal gioco.

La cosa però era già nota da giorni alla produzione del reality game nonchè agli addetti ai lavori. Su internet già da subito se ne erano avute le conferme sia sul nostro portale che su altri illustri siti che si occupano di televisione. Certo in “differita tv” perchè anche la talpa 3 non è in diretta come si potrebbe pensare e come del resto anche Amici di Maria de Filippi, ma di questo vi parleremo dopo.

Ancora una volta alla talpa in particolare ma in genere in questo tipo di programmi si violano tutte le elementari condizioni che ne regolano il televoto abbinato: la trasparenza. Esattamente perchè già come succede ad Amici che è palesemente in differita anche alla talpa viene applicato il meccanismo di televoto in diretta per un’evento spacciato anch’esso per tale ma che in realtà non lo è.

Piu’ di otto milioni di spettatori per l’undicesima puntata serale del Grande Fratello 8

Più di otto milioni di persone per la puntata n° 11 del GF8: ll reality show condotto da Alessia Marcuzzi vince la serata di lunedì 31 marzo.

Boom d’ascolti per Grande Fratello 8 che si aggiudica la serata di ieri con oltre il 28% di share (28,07%) e con 6.183.000 telespettatori, crescendo ulteriormente rispetto a lunedì scorso e ottenendo il risultato record di questa edizione. La puntata ha visto, tra fischi e polemiche, l’eliminazione di Roberto e la rivelazione a Lina che l’Ordine dei Medici, a cui è iscritta, sta vagliando l’ipotesi di prendere provvedimenti contro di lei per alcuni atteggiamenti con il “Cumenda” milanese giudicati troppo intimi.
Il picco è stato di 8 milioni e mezzo di telespettatori (8.491.000 alle 22.57) …

I rifiuti hi-tech europei inquinano il mondo

È un quadro desolante quello che esce dall’ultimo rapporto globale di Greenpeace sui rifiuti dell’alta tecnologia, un coacervo di materiali tossici e plastiche dismesse che transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

E se i produttori di tecnologia europei, direttamente tirati in ballo dalle direttive europee, non si fanno sfuggire nulla su quello che stanno facendo, pure quello che sfornano tende a finire in Africa e in Asia, mettendo a rischio salute, sicurezza e ambiente. “Sono i lavoratori asiatici, costretti a disassemblare questi prodotti a mani nude, i più esposti alla miscela dei composti chimici tossici contenuti nei rifiuti elettronici - spiega Greenpeace - Per non parlare dell’inquinamento arrecato all’acqua, all’aria e al suolo, non solo in corrispondenza dei cantieri di lavoro ma anche nelle aree limitrofe”. Il rapporto Toxic-Tech: non nel nostro cortile spiega che negli Stati Uniti i rifiuti desaparecido quando si viene all’elettronica arrivano all’80 per cento del totale. Se si pensa che secondo l’ONU ogni anno vengono prodotte tra i 20 e i 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, il quadro del disastro ambientale risulta evidente. Il problema è che di molti rifiuti tecnologici si perdono le tracce.

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