Tanti auguri per la Befana dallo staff del gfBlog
Tanti auguri per la Befana dalla RedazioneGFP e tutto lo staff del gfBlog e del gfPoint.
Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
La leggenda
Si narra che la notte del 6 Gennaio, un’anziana signora dal gonnellone lungo e con un fazzoletto sul capo solchi i cieli. Si tratta della befana che a cavallo della sua scopa visita le nostre case lasciando doni ai bambini buoni o carbone a chi è stato poco diligente. Si rifà al suo aspetto la Befanata, filastrocca che viene recitata in suo onore:
La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col vestito alla romana viva viva la befana.
Di lei si dice che rifiutò di uscire di notte con i pastori per andare a trovare Gesù Bambino nella grotta per andarci il mattino successivo, provvista di doni. Quando arrivò non trovò nessuno. Così da quel giorno il suo vagare non conosce sosta, impegnata a far visita ai bambini di tutto il mondo nel tentativo di trovare Gesù. Una variante della leggenda, parla dei Re Magi che si fermarono davanti la sua casa per chiedere indicazioni, ma la vecchina non seppe dire loro nulla. Quando questi andarono via capì che aveva commesso un grosso errore e si mise a cercali. Non riuscendo a trovarli, iniziò a fermare ogni bambino, consegnandogli un dono nella speranza che fosse il Salvatore. Oggi quella dell’Epifania è diventata una ricorrenza in cui l’arrivo dei Re Magi passa in secondo piano.
Quando si festeggia
L’Epifania è una delle principali feste religiose dell’anno che la Chiesa cattolica festeggia dodici giorni dopo il Natale e precisamente il 6 Gennaio. Il termine Epifania deriva dal greco ”Eptfaneia” cioè “manifestazione”, che si riferisce al primo manifestarsi dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai Re Magi. Insieme ai Re Magi che giungono nella grotta di Betlemme a portare i doni, in questa giornata giunge anche un altro personaggio: la Befana. La ricorrenza comunque, ha significati diversi nelle diverse culture. Mentre nella latinità commemora l’adorazione dei Re Magi, per il rito bizantino ricorda il battesimo di Gesù nel fiume Giordano.
L’Epifania tutte le feste si porta via.
La sua origine si perde nella notte dei tempi discendendo da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani. L’iconografia classica raffigura la Befana come una vecchina dal naso aquilino che indossa un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Nella notte tra il 5 e il 6 Gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle ma anche carbone per i bambini più cattivi, la befana vola sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini. Di seguito riportiamo tutte le versioni regional-pololari “alternative” legate alla sua filastrocca Continua la lettura »
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RedazioneGFP :: Jan.06.2008 :: Natale 2007



