Gianfranco Funari
grandefratelloblog.splinder.com blog.gfpoint.com www.grandefratellino.com www.grandefratelloblog.com www.grandefratellopoint.com www.gfpoint.com www.grandefratelloblog.gfpoint.com www.grandefratelloforum.gfpoint.com www.grandefratellopoint.gfpoint.com www.grandefratellino.gfpoint.com portale.gfpoint.com news.gfpoint.com directory-blog.liquida.it/
FeedburnerFeedbyEmail 757 Posts dal 07/07/07 5,607 Utenti Online 3,399 Ospiti e 2,208 Bots Scan

Muore a Firenze all’età di 77 Guido Angeli l’uomo del “provare per credere”

Provare per Credere: dopo Gianfranco Funari anche Guido Angeli lascia un professionale vuoto televisivo incolmabile.

“Vieni vieni vieni da Aiazzone, tanti mobili troverai,
vieni vieni vieni da Aiazzone, pagherai finché vorrai,
vieni in moto o anche in barella, ma vieni a Biella, ma vieni a Biella,
vieni in auto o in torpedone, perché Aiazzone ti sballerà”

Guido Angeli (Pescia, 13 marzo 1931 – Firenze, 20 luglio 2008) è stato un personaggio televisivo italiano, molto noto negli anni ottanta soprattutto per l’uso dell’espressione «Provare per credere!». Muore il 21 luglio 2008, invece, la notizia della sua scomparsa. Stiamo parlando di Guido Angeli, morto a Firenze all’età di 77 anni. Era un appassionato tifoso dell’Inter. Lo riferì durante una puntata di Quelli che… il calcio. Bastano poche sue celebri frasi per farlo ricordare al pubblico: “Provare per credere”, “Vieni, vieni, vieni da Aiazzone”, “Aiazzone, è la scelta più Biella del mondo”, “Al sabato la grande festa se mai dite che vi manda Guido Angeli”. Indimenticabile, poi, il gesto dei pollici alzati. Era uno dei più grandi e convincenti “teleimbonitori”. Lavora nel 1983 su Rete A dell’editore Alberto Peruzzo presentando una rubrica dedicata all’oroscopo; nel 1985 presenta il contenitore del mattino Accendi un’amica. Sempre nello stesso anno diviene il testimonial ufficiale del mobilificio Aiazzone, fondato nel 1981 da Giorgio Aiazzone. La celebre frase con cui concludeva gli spot, Provare per credere, riprendendo un usurato modo di dire, diventa uno dei più noti e ripetuti slogan commerciali. Provare per credere fu anche il titolo di un disco inciso da Guido Angeli nel 1986 (in cui è incisa la colonna sonora dello spot del mobilificio) e il titolo di un film del 1987 con lo stesso Angeli, Tinì Cansino e Pamela Prati. Angeli fu oggetto, per la sua notorietà, anche di una parodia fissa nel programma cult Drive In. Negli anni ottanta Italia 1 dedica un programma alle televisioni locali, il cui titolo fu “Isole comprese”, in omaggio al motto del mobilificio Aiazzone, reso celebre dagli spot di Guido Angeli. Angeli conduce anche la trasmissione in memoria di Giorgio Aiazzone, scomparso nel 1986 in un incidente aereo nei cieli di Sartirana Lomellina: una veglia televisiva in due serate (la seconda delle quali condotta da Wanna Marchi) che costituisce pressoché un unicum, nella storia televisiva italiana. Wanna Marchi e Guido Angeli, si rivolgono direttamente dando del “tu” al defunto, esortandolo a dar loro la forza di continuare il loro lavoro. Il tutto mentre il cameraman inquadra la scrivania del defunto con un raggio di luce rivolto verso l’alto. L’episodio, per la sua particolarità, è stato oggetto del resoconto del critico televisivo Aldo Grasso, nel libro Il bel paese della tv. Nel 1989 è il testimonial dello spot del mobilificio Semeraro, già concorrente con la Aiazzone di Biella. Nel 1992 lascia la rete di Peruzzo e passa su Rete Mia di Giorgio Mendella, conducendo il contenitore del mattino Casa Mia. Dal 1994 al 1998 è testimonial fisso del mobilificio Artigian Style. Nel 1999 ritorna a far parte della Aiazzone in qualità di guest-star. Nel 2002 passa su Tv Set, conducendo una trasmissione che si occupa di astronomia. L’ultima volta in tv lo avevamo visto il 3 novembre 2006. Era stato invitato a Matrix (voto: 7) da Enrico Mentana per una delle tante puntate monotematiche dedicate alla storia della pubblicità nel piccolo schermo. Proprio in quell’occasione annunciò il suo ritiro dalla televisione. Continua la lettura »

Gianfranco Funari: addio al “cattivo presentatore” il grande provocatore della Tv.

Giangranco Funari ricoverato da 5 mesi per problemi cardiaci e polmonari nell’ospedale San Raffaele di Milano è deceduto questa mattina all’età di 76 anni, al San Raffaele di Milano. Addio al “cattivo presentatore” il grande provocatore della Tv!

Il dolore della moglie Morena: “L’ho amato tanto

Milano, 12 luglio 2008 - Il conduttore televisivo Gianfranco Funari è morto, all’età di 76 anni, all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da tempo per problemi cardiaci e polmonari. Nato a Roma nel 1932, aveva debuttato nel 1967 al Derby di Milano; è del 1980 la sua prima apparizione come conduttore televisivo, con il programma Torti in faccia, di cui era anche autore. ”Gianfranco mi ha lasciata: era tanto piu’ grande di me, ma mi ha dato l’energia che solo un ragazzo poteva darmi. L’ho amato tanto e mi ha insegnato tanto”: sono le parole che Morena Funari ha affidato a un giornalista di Diva&Donna ”perche’ ci siete sempre stati vicini e amici in questi anni e soprattutto in questi mesi terribili”. ”E’ da mesi che Morena dorme qui su una sedia, mi dispiace lasciarla, con lei ho conosciuto il grande amore, quello vero che da’ tutto e non chiede niente”, spiegava Funari prima di entrare in coma, aggiungendo di volere un figlio da Morena.Morena Zapparoli Funari, milanese di 41 anni, conviveva con Gianfranco dal 1999 e lo aveva poi sposato nell’agosto del 2004. Proprio per la gravita’ delle sue condizioni, gia’ alcune settimane fa si era sparsa a Milano la notizia, poi risultata falsa, della sua morte, avvenuta oggi poco dopo mezzogiorno. Funari aveva accanto la moglie Morena, che ogni giorno e ogni notte gli e’ stata vicina in ospedale in tutti questi mesi. Continua la lettura »


Close