Azzurra Liberta’ l’inno dei giovani del PDL: Forza Rialzati Italia
Azzurra Libertà: l’inno dei giovani del PDL
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RedazioneGFP :: Apr.14.2008 :: elezioni-2008-exit-polls
Azzurra Libertà: l’inno dei giovani del PDL
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RedazioneGFP :: Apr.14.2008 :: elezioni-2008-exit-polls
Meno male che Silvio c’e': La campagna elettorale si è infiammata oltremodo. Ma chi sono quelli che la pensano veramente come l’inno ufficiale del PDL catato da Andrea Vantini
MENOMALE CHE SILVIO C’E'! Chi lo pensa…canzone completa.
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RedazioneGFP :: Apr.12.2008 :: Il Video della Settimana
L’Inno ufficiale del PDL: Meno male che Silvio c’è!
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RedazioneGFP :: Apr.09.2008 :: YouTube
Menomale che silvio c’è. Questo potrebbe essre il nuovo inno del Partito Delle Libertà ?
14 febbraio 2008 Pronto il nuovo inno del PDL. ”Menomale che Silvio c’è”. E’ il brano di Andrea Vantini che potrebbe accompagnare Silvio Berlusconi in questa campagna elettorale. Sarebbe stato lo stesso leader azzurro a presentarlo ad una cinquantina di giovani militanti azzurri che, al termine di ‘Porta a porta‘ di martedì scorso, lo attendevano sotto palazzo Grazioli. Accolto dalle loro bandiere, dopo averli salutati, Berlusconi li ha fatti accomodare nel cosiddetto ‘parlamentino’ di Forza Italia, una sala al piano terra del palazzo. Ed ha fatto ascoltare loro questo motivo che racconta la storia di una persona qualunque, che lavora, che certamente non ha potere né privilegi, ma che si sente tutelato dalla presenza in politica di Silvio Berlusconi.
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RedazioneGFP :: Feb.14.2008 :: YouTube
Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.
Insomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.
Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »
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RedazioneGFP :: Feb.09.2008 :: Senza categoria
La nuova sigla dell’edizione 2008 di La sai L’ultima è in realtà un plagio di una hit di Gigi D’Alessio.
Questa sera su canale5 alle pre 21:10 andrà in onda la seconda puntata del varietà di Massimo Boldi e Lorella Cuccarini, la sigla del programma è candidata a diventare Inno Gay per i prossimi Pride, che la settimana scorsa non ha fatto registrare buoni ascolti, nasconde una grossa insidia. Lo avevamo già anticipato la settimana scorsa non appena sentita la nuova sigla dell’edizione 2008 di La sai L’ultima: “Un’onda d’Amore” è un plagio di “Mon Amour” del neomelodico cantante partenopeo Gigi D’Alessio. Eccovene la prova con i video a confronto: Continua la lettura »
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RedazioneGFP :: Feb.05.2008 :: YouTube
L’insidia si nasconde dietro la sigla di La sai L’ultima: Un’onda d’Amore di Lorella Cuccarini è un plagio di Mon Amour cantata da Gigi d’Alessio.
Lorella Cuccarini è tornata alla grande in TV con “La sai L’ultima?” ma dietro la sigla del programma “Un’onda d’Amore” si nasconde l’insidia di un plagio. Lo avevamo anticipato ieri sera non appena sentita la nuova sigla dell’edizione 2008 di La sai L’ultima: “Un’onda d’Amore” è un plagio di “Mon Amour” del neomelodico cantante partenopeo Gigi D’Alessio. La sigla della trasmissione da subito è balzata agli occhi di tutti per un video mozzafiato e un audio frizzante che già strizza l’occhio alla stagione stiva. Un’onda d’Amore” così si chiama, già dal primo ascolto suona di inno gay, “costruito” quasi ad hoc per il prossimo Pride. Dopo di lei, dopo Lorella Cuccarini, nessuna. L’unica donna nella TV di questi ultimi anni che in poco meno di 2 minuti è riuscita a sucitare emozioni. La coreografia del programma vanta nomi storici del varietà come Luca Tommassini e Brian Bullard, ed una scenografia scenografia che nonostante la sua modernità è assolutamente retrò, (luci sfavillanti, loghi seducenti) Insomma una confezione resa brillante dall’energia di Lorella che ammicca a diversi imperanti modelli musicali It’s raining men) e televisivi Odiens.
Ecco la prova con i video a confronto:
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RedazioneGFP :: Jan.30.2008 :: Reality Tv Game Show