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FeedburnerFeedbyEmail 812 Posts pubblicati sul gf-Blog dal 07/07/07

Chrome il browser di Google se ne fa un baffo della privacy

Chrome il nuovo browser di Google appena lanciato se ne fa un baffo della privacy, altro che Microsoft con IE o Media Player.

Dando corpo ai pensieri di molti navigatori, l’organizzazione pone l’accento sul rischio che Chrome il browser di Google si trasformi in quella che definisce “l’ennesima cinghia di trasmissione di informazioni private sul nostro uso del Web dentro i forzieri di Google”. Una prospettiva tutt’altro che remota, vista la mole di servizi di BigG integrata nel nuovo navigatore. Un problema, quest’ultimo, che non sarebbe neppure ristretto unicamente a Chrome. Anche Firefox nella versione 3.0 utilizza lo stesso meccanismo di autocompletamento nella casella delle ricerche (ma non nella barra degli indirizzi, in questo caso), e pertanto lo stesso tipo di informazioni viene scambiato ed eventualmente conservato a fini di studio nei database di Mountain View. Dando un’occhiata al traffico in uscita da Chrome, si registra comunque una massiccia presenza di molti indirizzi facenti capo a Google: uno su tutti sb.google.com, che corrisponde al servizio Safe Browsing di recente inserito anche nella Toolbar per Firefox. Per ogni request di un indirizzo, il dominio viene interrogato per chiarire se di sito benevolo o maligno si tratti: ma anche in questo caso si tratta di informazioni sulle abitudini e le preferenze dei navigatori, che Google sarebbe potenzialmente in grado di monitorare. Ma i problemi di Chrome non si fermano neppure qui. Sistemata la faccenda della EULA, che BigG ha spiegato essere una semplice disattenzione che ha fatto finire il testo di una licenza di un prodotto dalle caratteristiche diverse dentro il browser, restano sul piatto un paio di faccende: come l’indicizzazione anche dei siti reperibili su URL https, uno strano crash dovuto alla presenza di simboli non standard (come %) all’interno di un indirizzo, oppure un piccolo vizietto di gioventù che potrebbe svelare tutte le password ereditate da Firefox. Google, da parte sua, ha fatto sapere di non avere intenzione di conservare più del 2 per cento dei dati scambiati tra il suo browser e i suoi server. Una dichiarazione che dovrebbe suonare confortante, se non fosse che - come spiega l’esperto di sicurezza informatica Matteo Flora a Punto Informatico - i più maligni potrebbero pensare che BigG con quella cifra si riferisca all’intera mole dei dati che passa attraverso Chrome. Il 2 per cento di questa ingente quantità potrebbe anche corrispondere soltanto alla totalità delle URL richieste dal netizen, abbastanza dunque per tenere traccia di tutta l’attività online dell’utente. Continua la lettura »

A Scorie Nicola Savino suo malgrado svela il vero imbroglio di fondo a XFactor

Nella puntata di ieri sera Nicola Savino manda in onda a Scorie i provini delle puntate di XFactor svelando suo malgrado la truffa già ampiamente denunciata dal gf-blog confermandone passo passo tutte le motivazioni.

Giusy: “io lo sapevo già senza aspettare l’esito del televoto che sarei arrivata in finale perchè nelle prove delle puntate loro non mi hanno mai eliminata

n.d.r. A chi si riferiva Giusy con loro non mi hanno mai eliminata? Non certo ai telespettatori che usavano il televoto che si chiudeva alcuni momenti prima del verdetto dato nella puntata in diretta sotto la vigilanza di “un notaio che ne faceva rispettare le regole?” ben diverso da quello di una puntata di prova fatta giorni prima dove ovviamente nessuno ne poteva sapere il responso se non tramite un broglio… Insomma un po come i quiz televisivi farlocchi denunciati da striscialanotizia dove si dava un numero da chiamare in diretta mentre la puntata era registrara.

Per ogni puntata di XFactor venivano eseguite le prove giorni prima, (n.d.r. essendo la puntata di solito al Martedì si presume venissero eseguiti il giorno prima e nel caso della puntata al al Lunedì si presume venissero eseguiti la settimana prima di venerdì) per filo e per segno come poi sarebbero accaduti nella puntata in diretta. Sì avete capito bene: PER FILO E PER SEGNO PROPRIO COME SAREBBERO ACCADUTI NELLA PUNTATA IN DIRETTA! Tutto veniva eseguito come da coopione, stesse risse, stesse dinamiche, stesse eliminazioni già scritte a tavolino dagli autori che concorrenti e giudici recitavano da perfetti aspiranti attori della scuola di Amici di Maria De Filippi. E tutto in barba al televoto e alla gente che usava i propri soldi convinta di eliminare o votare per un cantante o per un gruppo quando già la produzione che si intascava i soldi sapeva le dinamiche degli eliminati perchè già commissionate ad autori che ne scrivevano le sorti in base a meccanismi di soldi e di potere già stabiliti in partenza: infatti hanno vinto gli ARAM - MARA MAIONCHI - QUARTET! In questi filmati di scorie si vede chiaramente come al momento dell’eliminazione dei concorrenti venga sempre eliminato in prova chi poi è sempre stato stato effettivamente anche elinato in puntata. Un caso? NO UNA TRUFFA! Ed il siparietto era identico suia nelle espressioni degli eliminati sia nella loro posizione sul palco! ECCHECA…SO!


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