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FeedburnerFeedbyEmail 713 Posts dal 07/07/07 1,626 Utenti Online 802 Ospiti e 823 Bot Scan

Per XFactor arriva la denuncia del codacons: era praticamente ovvio

XFactor: concorrenti già conosciuti e sotto contratto Sony-Bmg, il Codacons protesta e presenta un esporto relativo alla trasmissione di raidue prodotta dalla Magnolia di Giorgio Gori per quanto riguarda nello specifico i cantanti in gara.

“Come noto”, si legge nell’esposto del Codacons, “la trasmissione, conclusasi martedì scorso, rappresenta (come afferma il sito internet del programma) un “talent show musicale che ha come obiettivo quello di scoprire e lanciare un cantante che abbia le caratteristiche per diventare una vera e propria popstar”, mettendo in palio un contratto da 300.000 euro con la casa discografica Sony-Bmg. Migliaia gli aspiranti artisti provenienti da tutta Italia che hanno sostenuto nei mesi scorsi i provini per partecipare alla trasmissione”.

In buona sostanza l’associazione chiede al Ministero per lo Sviluppo Economico, (n.d.r. che tra i suoi compiti ha anche il quello di vigilare sui concorsi a premi e controllare che si svolgano in maniera regolare) di indagare su alcuni fatti avvenuti durante la selezione dei partecipanti al reality di Rai 2. Molti dei concorrenti, infatti, tra cui anche quelli arrivati alle battute finali, in passato erano stati contrattualizzati dall’etichetta Sony Bmg, la stessa che ha sponsorizzato il talent di Rai 2 promettendo a uno sconosciuto di poter diventare una star, grazie a un contratto da 300.000 euro. I casi che destano più di un sospetto sono quello di Giusy, che realizzò tre anni fa un singolo con la casa discografica; quello di Ilaria, che sarebbe stata fatta debuttare dalla casa discografica come spalla di Ron in un live in Liguria; quello di Silvia Aprile che sarebbe stata già prodotta in passato da Mara Maionchi, uno dei giudici del programma.

“Se le indiscrezioni corrispondessero a verità”, aggiunge l’esposto del Codacons, “nascerebbero dubbi circa l’interesse della Sony BMG a far partecipare al programma artisti legati in qualsiasi modo alla casa discografica, così da farli godere di una importante vetrina televisiva e renderli noti al grande pubblico. Dubbi che inevitabilmente si ripercuoterebbero non solo sulle modalità di selezione dei cantanti che hanno partecipato al programma (e si ricorda che sono migliaia coloro che hanno sostenuto le selezioni), ma anche sui cittadini che col televoto hanno in totale buona fede speso soldi per sostenere i propri beniamini, presentati come artisti sconosciuti ed emergenti”. Continua la lettura »

La Rai nel mirino dell’autority per ingiusta richiesta di canone a tutti i possessori di computer

La Rai nel mirino: esige il Canone tv anche da chi possiede un pc. Bonelli (Verdi) chiede l’intervento dell’Authority. Non tutti i possessori di pc navigano su internet nei siti rai consultandone i contenuti. Canone Rai? No Grazie!

lotta-aboliamo-canone-rai-tv-radio-possessori-personal-computer-pc.jpg canone-rai-no-grazie.gif I Verdi hanno chiesto l’intervento dell’Authority per le richieste di pagamento del canone tv a chi possiede un pc o un videofonino. ‘Le lettere che ingiungono il pagamento, firmate dal Sat (sportello abbonamenti tv), sono un atto illegittimo: questo della Rai e dell’organo del ministero dell’Economia e’ un inaccettabile attacco al popolo del web’ dice il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli, che ha chiesto un intervento immediato anche al ministro delle Comunicazioni.


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