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FeedburnerFeedbyEmail 693 Posts dal 07/07/07 1,064 Utenti Online 735 Ospiti e 328 Bot Scan

Ascolti TV per l’ottava puntata serale Grande Fratello 8: Totti non fa la Botta

Dati Auditel in caduta libera per il Grande Fratello 8. Questa settimana per l’ottava puntata serale del GF8 si sono registrati ascolti TV peggiori rispetto anche alle ultime quattro puntate dello stesso programma.

XFlop per XFactor 1.978mila spettatori al 9,35% di share batte solo La7: arriverà alla terza puntata? Il pelo irto della mona tira ancora? A DJ gli tira ancora?

pollice-verso-per-il-grande-fratello-8.jpgUn fiasco di dimensioni colossali. Questo è in sintesi il risultato ottenuto fino ad oggi dal Grande Fratello 8. Neanche Totti riesce a fare la Botta che gli autori si aspettano (n.d.r. sebbene il 60% della puntata di ieri sera sia stato incentrato solo su di lui) ed è così che Francesco invece di riceverne un vantaggio rivela a Christine il bambino che alberga in lui. Bambino il quale preferisce una palla autografata da un calciatore alla gran figa che lei è. E si sà che alle donne piacciono gli uomini maturi … e agli uomini maturi le ragazzine … Gianfilippo sgamato dal grandefratello non è che per Alice provi poi questo granchè. forse era tutta una mossa per rimanere nella casa creando interesse con una storia a due che poi in questo caso la storia potrebbe essere benissimo anche a tre …

PRIMA SERATA 21 GENNAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.616mila spettatori 27,72% share
SECONDA SERATA 28 GENNAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.001mila spettatori 23,61% share
TERZA SERATA 04 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 4.854mila spettatori 21,59% share
QUARTA SERATA 11 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.128mila spettatori 22,57% share
QUINTA SERATA 18 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.235mila spettatori 23,21% share
SESTA SERATA 27 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.188mila spettatori 23,57% share
SETTIMA SERATA 03 MARZO 2008 GRANDE FRATELLO 5.379mila spettatori 23,85% share
OTTAVA SERATA 10 MARZO 2008 GRANDE FRATELLO 5.077mila spettatori 23,18% share

Ascolti TV bassi per la sesta puntata del Grande Fratello 8 anche senza concorrenza

Dati Auditel deludenti per la sesta puntata serale del Grande Fratello 8 nonostante l’asenza di Sanremo 2008.

LA RAI CEDE IL PASSO ANCHE SE NON C’E’ IL FESTIVAL MA IL GRANDE FRATELLO 8 NON NE SA’ APPROFITTARE E GLI ASCOLTI CALANO DI QUASI 100.000 SPETTATORI E LO SHARE RIMANE PRESSOCHE IDENTICO NETTAMENTE SOTTO LA MEDIA DEGLI ORMAI LONTANI TEMPI MIGLIORI QUASI 5 PUNTI SOTTO LA PUNTATA DI APERTURA DEL GF8 CHE HA FATTO RILEVARE IL PEGGIOR RISULTATO DI TUTTE LE EDIZIONI MAI ANDATE IN ONDA DEL GRANDE FRATELLO IN OTTO ANNI DI PROGRAMMAZIONE

pollice-verso-per-il-grande-fratello-8.jpgAnche se il Festival ieri era in pausa, le preferenze dei telespettatori ha premiato canale 5 con il Grande Fratello 8. Con una media, di poco superiore ai 5 milioni e 100mila telespettatori. E’ la prima volta che il reality di Canale 5 nonostante l’assenza di controprogrammazione e di competitors non riesce comunque a sfondare gli ascolti e far rilevare un’attenzione maggiore verso di sè. Sono lontanissime chimere quindi quelle che hanno visto, forse per caso, il GF di Barbara D’Urso battere il Festival di Sanremo, mentre il GF di Alessia Marcuzzi ha permesso ad una fiction minore gia passata in tv di tenergli orgogliosamente testa pur totalizzando ascolti minori che però in questa situazione si rivelano straordinari.

PRIMA SERATA 21 GENNAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.616 27,72%
SECONDA SERATA 28 GENNAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.001 23,61%
TERZA SERATA 04 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 4.854 21,59%
QUARTA SERATA 11 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.128 22,57%
QUINTA SERATA 18 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.235 23,21%
SESTA SERATA 27 FEBBRAIO 2008 GRANDE FRATELLO 5.188 23,57%

Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

esempio-di-immagine-degradata.jpgInsomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »


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