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In Germania i dipendenti della catena LIDL spiati come al Grande Fratello: e’ polemica politica

GERMANIA: GRANDE FRATELLO ALLA LIDL COMMESSI SPIATI E SCHEDATI E’ POLEMICA POLITICA

logo-lidl.jpgUn Grande fratello alla Lidl in Germania. Ha scatenato una bufera la rivelazione del settimanale Stern che la catena di discount spiava sistematicamente i propri dipendenti e poi annotava tutto, compresi i flirt tra colleghi e le soste alla toilette. Dall’inchiesta del giornale e’ emerso che la Lidl conserva centinaia di pagine di verbali in cui e’ stato protocollato ogni spostamento e comportamento di commessi, magazzinieri e addetti vari, conditi da giudizi sulle loro capacita’ professionali. Alcuni venivano schedati con definizioni legate al carattere, tipo “introverso e ingenuo”. La maggior parte dei verbali sono stati stilati in Bassa Sassonia, ma la pratica era diffusa anche a Berlino, in Renania-Palatinato e nello Schleswig-Holstein, dove sono state persino trascritte intercettazioni telefoniche. Il controllo dei dipendenti funzionava sempre secondo lo stesso modello, con detective privati che il lunedi’ mattina installavano tra cinque e dieci videocamere miniaturizzate. Al responsabile della filiale veniva spiegato che queste apparecchiature servivano per scoprire i furti della merce. Ma gli stessi detective controllavano e verbalizzavano anche il comportamento dei dipendenti del colosso della distribuzione discount. Continua la lettura »

Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

esempio-di-immagine-degradata.jpgInsomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »


Scopri i protagonisti del Grande Fratello 8 e di Amici di Maria 7
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