FeedburnerFeedbyEmail| About | Privacy Policy | Disclaimer 1,086 Posts pubblicati dal 07/07/2007 | Blog online since 2004
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Il reality targato Endemol si tinge di verde sposando il progetto di Ecologos dedicato alla riduzione dei rifiuti alla fonte

Il reality targato Endemol si tinge di verde sposando il progetto di Ecologos dedicato alla riduzione dei rifiuti alla fonte.

Grande Fratello 2009: un inquilino d’eccezione nella casa. Il suo nome? Si chiama “detersivo sfuso”! E così il reality targato Endemol si tinge di verde sposando il progetto di Ecologos dedicato alla riduzione dei rifiuti alla fonte. Produrre meno rifiuti è possibile. Da quest’anno anche nella casa del Grande Fratello. Dopo 6 anni dal suo esordio in Piemonte, Riducimballi, il progetto di Ecologos dedicato alla riduzione dei rifiuti alla fonte approda nella casa più famosa d’Italia che quest’anno punta su attualità ed ecologia. La Casa proposta sarà un esempio per gli italiani che sempre più intensamente scelgono di vivere in modo ecosostenibile, ecco dunque una costruzione ispirata alla bioarchitettura, con materiali e soluzioni per la climatizzazione naturale, per risparmiare energia e con un occhio di riguardo ai rifiuti. Gli abitanti della casa del GF avranno quindi un inquilino speciale: il distributore di Detersivi Sfusi. Tre prodotti a disposizione a marchio Ecogoccia: lavapiatti, lavapavimenti e detersivo per il bucato prodotti dalla Solbat, azienda toscana che per prima in Italia si è impegnata nella vendita sfusa attraverso i distributori automatici nella grande distribuzione. Grazie a questa iniziativa la riduzione dei rifiuti alla fonte si è tradotta in azioni concrete e coinvolgerà gli inquilini che da qui a 100 giorni saranno i più osservati d’Italia.

Aggressione a scopo di rapina ai casting del Grande Fratello 8 ad Isernia

Aggressione a scopo di rapina. Sarebbe questa la nuova pista, seguita dagli investigatori, per dare un volto alla mano che ha sferrato un colpo mortale al cuore di Marinalba Costa e Silva (questo il cognome corretto della vittima).

La brasiliana, assassinata in un monolocale del centro storico di Isernia, avrebbe lottato contro due persone prima di cadere a terra priva di sensi. Sotto la lente d’ingrandimento dei Cc e della Procura ci sarebbero gli ambienti della tossicodipendenza. Dunque il fallo di lattice, trovato sulla schiena della 48enne, potrebbe essere stato lasciato apposta per depistare le indagini. L’oggetto erotico, forse, è stato trovato dall’assassino mentre cercava soldi e preziosi da rivendere per procacciarsi una dose. O forse portato dopo l’omicidio. Infatti chi ha ucciso la donna ha fatto sparire le chiavi del monolocale e sarebbe potuto tornare in un secondo momento. Ipotesi. solo ipotesi non confermate e nè smentite dai titolari dell’inchiesta che, almeno fino a ieri, non ha portato nessun nome nel registro della Procura. Proseguono gli interrogatori. In casema è stato ascoltato il marito della brasiliana. Lorenzo Porcari, 72enne, è arrivato da Montecchio (Terni) in treno. È stato l’ultimo a parlare con la moglie. Una telefonata che risale alle 21 di mercoledì.

I rifiuti hi-tech europei inquinano il mondo

È un quadro desolante quello che esce dall’ultimo rapporto globale di Greenpeace sui rifiuti dell’alta tecnologia, un coacervo di materiali tossici e plastiche dismesse che transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

E se i produttori di tecnologia europei, direttamente tirati in ballo dalle direttive europee, non si fanno sfuggire nulla su quello che stanno facendo, pure quello che sfornano tende a finire in Africa e in Asia, mettendo a rischio salute, sicurezza e ambiente. “Sono i lavoratori asiatici, costretti a disassemblare questi prodotti a mani nude, i più esposti alla miscela dei composti chimici tossici contenuti nei rifiuti elettronici - spiega Greenpeace - Per non parlare dell’inquinamento arrecato all’acqua, all’aria e al suolo, non solo in corrispondenza dei cantieri di lavoro ma anche nelle aree limitrofe”. Il rapporto Toxic-Tech: non nel nostro cortile spiega che negli Stati Uniti i rifiuti desaparecido quando si viene all’elettronica arrivano all’80 per cento del totale. Se si pensa che secondo l’ONU ogni anno vengono prodotte tra i 20 e i 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, il quadro del disastro ambientale risulta evidente. Il problema è che di molti rifiuti tecnologici si perdono le tracce.

La prova del cuoco diventa franchising di gastronomia

Antonella Clerici: La Prova del Cuoco apre negozi franchising a Torino Roma e Milano.

“La prova del cuoco”, il celebre programma condotto da Antonella Clerici su Raiuno diventa un franchising di gastronomia, grazie ad un accordo tra Rai Trade e Confcommercio. Aprirà così a Torino e a breve seguiranno altre due aperture a Roma e Milano. In linea con quanto il divertente programma televisivo di Rai Uno porta giornalmente nelle case di milioni di italiani, le gastronomie de “La Prova Del Cuoco”, seguendo l’alternarsi delle stagioni, offriranno i più gustosi piatti ed i prodotti tipici della nostra cucina e la migliore selezione di prodotti gastronomici nazionali ed internazionali. Per informazioni si può visitare il sito dedicato www.laprovadelcuocofranchising.com Read more »

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