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FeedburnerFeedbyEmail 693 Posts dal 07/07/07 1,016 Utenti Online 659 Ospiti e 356 Bot Scan

Grande Fratello 8: Roberto Mercandalli falso Cummenda nullatenente

Altro che cinquecentomila euro. Roberto deve accontentarsi del Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia. Il ragazzo ha mentito, non è un cummenda, la sua ricca azienda di famiglia è fallita

È uscito dalla casa due giorni fa e Roberto Mercandalli, il concorrente del Grande Fratello, fa ancora parlare di sè. In questi due mesi di reclusione il giovane milanese, non ha preso in giro solo gli altri concorrenti ma anche tutti i telespettatori del reality. Il cummenda, sin dal primo giorno, ha dichiarato di essere il proprietario di una florida azienda milanese e spesso si è vantato di guidare lussuose macchine. In realtà era tutta una “bufala”, stando alle parole del tg satirico Striscia la Notizia che ieri sera, dopo inaspettate segnalazione, ha smascherato il falso cummenda. Il programma di Antonio Ricci ha scoperto la verità grazie ad un ex socio del padre di Roberto, il signor Farello il quale ha parlato di una situazione finanziaria non rosea ma addirittura fallimentare per la famiglia Mercandalli. Dopo una dichiarazione del genere era inevitabile la consegna del Tapiro d’Oro da parte di Valerio Staffelli. L’inviato di Striscia gli ha chiesto delucidazioni sulle voci che girano, come quella che “‘il cumenda guidava piccole vetture, altro che auto di lusso!” Il ventiseienne milanese ha commentato: Mi sono tradito, quest’auto con cui sono qui adesso l’ho noleggiata… al Grande Fratello forse mi sono espresso male, mi piacciono le automobili, ho l’azienda quindi faccio i leasing e le scarico. Abbiamo anche una Smart per girare. Continua la lettura »

In Germania i dipendenti della catena LIDL spiati come al Grande Fratello: e’ polemica politica

GERMANIA: GRANDE FRATELLO ALLA LIDL COMMESSI SPIATI E SCHEDATI E’ POLEMICA POLITICA

logo-lidl.jpgUn Grande fratello alla Lidl in Germania. Ha scatenato una bufera la rivelazione del settimanale Stern che la catena di discount spiava sistematicamente i propri dipendenti e poi annotava tutto, compresi i flirt tra colleghi e le soste alla toilette. Dall’inchiesta del giornale e’ emerso che la Lidl conserva centinaia di pagine di verbali in cui e’ stato protocollato ogni spostamento e comportamento di commessi, magazzinieri e addetti vari, conditi da giudizi sulle loro capacita’ professionali. Alcuni venivano schedati con definizioni legate al carattere, tipo “introverso e ingenuo”. La maggior parte dei verbali sono stati stilati in Bassa Sassonia, ma la pratica era diffusa anche a Berlino, in Renania-Palatinato e nello Schleswig-Holstein, dove sono state persino trascritte intercettazioni telefoniche. Il controllo dei dipendenti funzionava sempre secondo lo stesso modello, con detective privati che il lunedi’ mattina installavano tra cinque e dieci videocamere miniaturizzate. Al responsabile della filiale veniva spiegato che queste apparecchiature servivano per scoprire i furti della merce. Ma gli stessi detective controllavano e verbalizzavano anche il comportamento dei dipendenti del colosso della distribuzione discount. Continua la lettura »

Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

esempio-di-immagine-degradata.jpgInsomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata. Continua la lettura »

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun. A rivelarlo è proprio lo stesso webmaster del sito intervistato per libero.it da Daniele Passanante. A questo indirizzo tutta la cronistoria della “saga” con i video e le fonti originali.

fake-blood-flashing-gif-logo.gif L’assurdo dell’assurdo! Da alcune settimane circola in rete un video scoop del “The Sun” in merito ad un presunto sexy spogliarello di una non ben identificata hostess francese all’interno di una cabina di un’aereo di linea in volo di un’altrettanta compagnia anche’essa non ben identificata. Anche in italia si è scatenata la bagarre. E non sono mancati al seguito anche i commenti di sdegno. Un po tutti dai giornali online alla carta stampata, dalle tv mediaset piuttosto che quelle Rai e sul satellite internet e blogosfera compresa hanno messo in luce il due video dando vita ad un ventaglio di discussione ad ampia forbice. E così la caccia alle streghe è iniziata. Ma si sà è più facile spalare merda sul The Sum piuttosto che ammettere di seguirlo giornalmente nella speranza di attingervi notizie che non si hanno. Ma questa è un’altra storia. Stà di fatto che un burlone webmaster ha pensato bene di mettere in rete un video fake della presunta bufala ed è così che a corto di professionalità un po tutti sono corsi ai ripari facendo il mea culpa e attribuendo il video del The Sun che ad oggi torna fino a prova contraria a essere considerato attendibile fino a nuova prova contraria, alla fake. L’unica cosa che non ci convince troppo sono alcune dichiarazioni di questo webmaster:

“… il film “Sex on the plane” non esiste. Io già metto le mani avanti nel video e dico che questo è il fake più fake della storia, ma alla fine suggerisco di controllare le fonti. E invece i giornali hanno dato per buona la tesi del film porno… Sì, ma per fare in modo che verificassero le fonti, io ho dato le indicazioni, se qualcuno voleva davvero verificare aveva gli elementi per farlo. Ma alla fine qual era il tuo obiettivo? Avevo due obiettivi: denunciare che i giornali non cercano le fonti vere e ovviamente portare traffico sul mio sito. Qual è la tua verità sulla sexy-hostess? Io non so da dove viene il video, ti dico quello che ho scoperto. Il video è in giro dal 20 di gennaio, su Youporn è stato caricato prima del Sun. In rete ci sono i video marchiati Sun e dei video che non sono marchiati e arrivano dall’origine da cui è partito tutto che non sto a dirti che cos’è. Ti dico la verità, secondo me è una questione di marketing. È troppo spinto l’intimo, probabilmente si tratta di una azienda che produce lingerie, ma è una mia supposizione …”

Ci chiediamo ora come si comporteranno sia il TGCOM che StudioAperto i quali hanno smentito pubblicamente lo scoop del “The Sun” attribuendolo al film porno che nemmeno esiste, quindi cadendo nella fake della fake, con la stessa spovveduta ingenuità con la quale senza verificarne attentamente le fonti lo avevano pubblicato come scandalo “venuto” nel cielo. Insomma hanno smentito un possibile originale dando credito ad un’appurato fake. Complimenti! C’è da dire che in realtà sia il gf-Blog che Matteo Failla il dubbio che ci fosse qualcosa di non chiaro lo avevano avanzato, ma come si sà nessuno dà mai a cesare quel che è di cesare. Infime facciamo comunque i complimentoni al webmaster di TuttoScemo che alla fine è stato il più furbo di tutti!

Per il resto rimandiamo ogni altra considerazione alla lettura del testo originale di questa intervista e a seguire il presunto trailer del fakissimo film “Sex on a Plane” inventato di sana pianta dal webmaster di TuttoScemo Continua la lettura »

Gabriele Paolini è tornato: colpito il TG3 del 23 gennaio 2008 con un bel paio di corna in diretta

Gabriele Paolini colpisce ancora: il Tg3 costretto a interrompere la diretta del 23 gennaio 2008 a seguito di un bel paio di corna prodotte in bella vista a tutto schermo durante la diretta dal quirinale di Luciano Fraschetti.

gabriele-paolini-interrompe-luciano-frashetti-in-diretta-dal-quirinale-per-il-tg3-con-un-bel-paio-di-corna-in-diretta.jpgE’ tornato a colpire Gabriele Paolini. Ieri sera 23 Gennaio 2008 il TG3 è stato costretto ad interrompere la diretta del telegiornale. Ne ha dato notizia diffondendone il video il corriere.it. Gabriele Paolini che all’interno di una puntata di Matrix dell’inverno scorso aveva rassicurato Mentana di essersi finalmente ravveduto e di aver cambiato rotta evidentemente non ce l’ha fatta. Per chi non fosse aggiornato sugli ultimi fatti che lo riguardano i giudici che in un primo tempo avevano assolto e prosciolto il “giocoliere catodico” lo avevano successivamente re-inviato nuovamente a giudizio, annullando di fatto quanto prima deciso, fosre in seguito alla consapevolezza che qualche errore potrebbe essere stato presumibilmente commesso all’interno di quella sentenza. E non è detto che l’errore sia a sfavore dello stesso imputato. Nel frattempo Paolini è nuovamente a piede libero e con se si porta dietro tutta la sua merda umana di una vita Ed è così che il conduttore del telegiornale interrotto si è rivolto a lui in coda al servizio sconsacrato con un bel paio di corna a tutto schermo:

aridosso la linea scusami perchè con quel deficente alle tue spalle non si può andare avanti semmai ce la richiederai quando avrai chiesto alla polizia di allontanarlo e te la daremo ovviamente volentieri

la-manata-in-faccia-di-luciano-fraschetti-vs-gabriele-paolini.jpgFraschetti aveva cercato di allontanarlo, con una presumibile, nonchè “elegante”, bella manata in faccia, in diretta nazionale in prima serata, chiedendogli: “… per cortesia adesso andando in onda ecchè…” Ma da studio subito dopo si sente una voce che afferma: “… un sostituto è arrivato…” e lo stesso Fiaschetti reagisce in questo modo: “… stai qui stai qui senza problemi stai qui non c’è nessun problema ecco guarda allora perfetto…” Ed ecco quello che è poi successo dopo “proprio” senza nessun problema !?!?!? come diceva Luciano e rassicurava da studio la voce “misteriosa”. Ma chi è il basista di Paolini? Chi ha dato lui l’informazione per permettegli di trovarsi lì proprio al momento del collegamento? Chi si è messo od era d’accordo con lui?

Ma il mistero del “Paolini Returns” apparentemente non si spiega se non analizzando approfonditamente il suo sito internet che è stato nuovamente riaperto. Continua la lettura »


Scopri i protagonisti del Grande Fratello 8 e di Amici di Maria 7
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