FeedburnerFeedbyEmail| About | Privacy Policy | Disclaimer 1,086 Posts pubblicati dal 07/07/2007 | Blog online since 2004
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Anticipazioni sulla finalissima del Grande Fratello 8

Quattordicesima e non ultima puntata serale del Grande Fratello 8 (n.d.r. lunedì prossimo ci sarà la solita puntata speciale con anche Marco Liorni che verrà registrata domani o al massimo dopodomani) in onda questa sera alle ore 21:10 su canale5. Ospite in studio il redivivo Marco Liorni che ritroveremo il prossimo anno alla conduzione del GF9 al fianco della nuova conduttrice Paola Perego. La Marcuzzi sarà passata alla conduzione del nuovo reality show via di mezzo fra “La Pupa e il Secchione” e “La Talpa” in programmazione per settembre sulle reti mediaset, prodotto da Luca Tiraboschi.

I ‘Cesaroni’ fanno irruzione nel ‘Grande Fratello’. Nella quattordicesima e ultima …

Un disegno di legge per rendere illegale il posting anonimo in internet

Un disegno di legge per rendere illegale il posting anonimo sui forum e suo blog in internet.

E’ stata depositato da un politico del Kentucky negli Stati Uniti una proposta di legge per rendere il posting anonimo su internet illegale. Secondo quanto si legge nella proposta, chiunque voglia scrivere le proprie opinioni su un sito o un blog, deve registrare, su quel sito, il proprio vero nome, cognome, indirizzo fisico e indirizzo e-mail. Non è tutto: quando scriverà un articolo o commenterà un post di qualcun’altro dovrà sempre firmarsi col vero nome e cognome! Se questa procedura viene infranta, il proprietario del sito dovrà pagare una multa di cinquecento dollari (per la prima volta che si commette il reato) e mille dollari (per ogni altra volta). La proposta di legge arriva dopo numerosi episodi di “bullismo digitale” avvenuti negli scorsi mesi nella parte orientale dello stato Usa.

Aggressione a scopo di rapina ai casting del Grande Fratello 8 ad Isernia

Aggressione a scopo di rapina. Sarebbe questa la nuova pista, seguita dagli investigatori, per dare un volto alla mano che ha sferrato un colpo mortale al cuore di Marinalba Costa e Silva (questo il cognome corretto della vittima).

La brasiliana, assassinata in un monolocale del centro storico di Isernia, avrebbe lottato contro due persone prima di cadere a terra priva di sensi. Sotto la lente d’ingrandimento dei Cc e della Procura ci sarebbero gli ambienti della tossicodipendenza. Dunque il fallo di lattice, trovato sulla schiena della 48enne, potrebbe essere stato lasciato apposta per depistare le indagini. L’oggetto erotico, forse, è stato trovato dall’assassino mentre cercava soldi e preziosi da rivendere per procacciarsi una dose. O forse portato dopo l’omicidio. Infatti chi ha ucciso la donna ha fatto sparire le chiavi del monolocale e sarebbe potuto tornare in un secondo momento. Ipotesi. solo ipotesi non confermate e nè smentite dai titolari dell’inchiesta che, almeno fino a ieri, non ha portato nessun nome nel registro della Procura. Proseguono gli interrogatori. In casema è stato ascoltato il marito della brasiliana. Lorenzo Porcari, 72enne, è arrivato da Montecchio (Terni) in treno. È stato l’ultimo a parlare con la moglie. Una telefonata che risale alle 21 di mercoledì.

Gio’ di Tonno e Lola Ponce vincono il 58° Festival di Sanremo 2008 con la canzone Colpo di Fulmine

Primo classificato Giò di Tonno e Lola Ponce sono i vincitori del 58° Festival della canzone Italiana di Sanremo 2008 con la canzone Colpo di fulmine Secondo classificato Anna Tatangelo con la canzone Il mio Amico Terzo classificato Fabrizio Moro con la canzone Eppure mi hai cambiato la vita Sanremo giovani è stato invece vinto dai Sonohra con la canzone L’Amore Il premio della critica a Tricarico con la canzone Vita Tranquilla

Gio’ di Tonno e Lola Ponce vincono il 58° Festival di Sanremo 2008

Primo classificato Giò di Tonno e Lola Ponce sono i vincitori del 58° Festival della canzone Italiana di Sanremo 2008 con la canzone Colpo di fulmine Secondo classificato Anna Tatangelo con la canzone Il mio Amico Terzo classificato Fabrizio Moro con la canzone Eppure mi hai cambiato la vita Sanremo giovani è stato invece vinto dai Sonohra con la canzone L’Amore Il premio della critica a Tricarico con la canzone Vita Tranquilla

I rifiuti hi-tech europei inquinano il mondo

È un quadro desolante quello che esce dall’ultimo rapporto globale di Greenpeace sui rifiuti dell’alta tecnologia, un coacervo di materiali tossici e plastiche dismesse che transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

E se i produttori di tecnologia europei, direttamente tirati in ballo dalle direttive europee, non si fanno sfuggire nulla su quello che stanno facendo, pure quello che sfornano tende a finire in Africa e in Asia, mettendo a rischio salute, sicurezza e ambiente. “Sono i lavoratori asiatici, costretti a disassemblare questi prodotti a mani nude, i più esposti alla miscela dei composti chimici tossici contenuti nei rifiuti elettronici - spiega Greenpeace - Per non parlare dell’inquinamento arrecato all’acqua, all’aria e al suolo, non solo in corrispondenza dei cantieri di lavoro ma anche nelle aree limitrofe”. Il rapporto Toxic-Tech: non nel nostro cortile spiega che negli Stati Uniti i rifiuti desaparecido quando si viene all’elettronica arrivano all’80 per cento del totale. Se si pensa che secondo l’ONU ogni anno vengono prodotte tra i 20 e i 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, il quadro del disastro ambientale risulta evidente. Il problema è che di molti rifiuti tecnologici si perdono le tracce.

Calissano Strong? Forse ma è solo un’ipotesi

Calissano Strong? forse, ma è solo un’ipotesi. Ricoverato nuovamente d’urgenza Paolo all’ospedale San Martino di Genova per un attacco cardiaco. I medici secondo quanto riportano gli ultimi aggiornamenti avrebbero trovato tracce di cocaina nel suo sangue. Ma la causa questa volta potrebbe non essere quella. Si avanzano anche delle ipotesi.
Era già stato al centro di uno scandalo nel 2005 per la morte di una ballerina brasiliana. Calissano in ospedale, tracce di cocaina. L’attore ricoverato al San Martino di Genova per debolezza, sudorazione fredda e dolore al petto. Paolo Calissano è stato subito allontanato dal musical prodotto dalla scuola di Amici  “a un passo dal sogno” (n.d.r. a loro dire in modo cautelativo nei suoi confronti ma forse gli unici a volersi tutelare potrebbero essere solo loro non c’è limite alla miseria!)
La Notizia: Calisano ricoverato in ospedale per un’attacco cardiaco

L’attore Paolo Calissano è stato ricoverato all’ospedale San Martino di Genova per debolezza, sudorazione fredda e dolore al petto. Gli esami tossicologici avrebbero rivelato la presenza di cocaina nel suo organismo. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano genovese Il secolo XIX che specifica come l’attore, colto da malessere, in compagnia del fratello Roberto, della fidanzata e di un amministratore di sostegno (l’assistente stabilito dal Tribunale per la riabilitazione) si sarebbe presentato all’ospedale lunedì sera per farsi visitare. Calissano, ricoverato lunedì sera all’ospedale San Martino di Genova, dopo un primo ricovero presso il reparto di Medicina generale, è stato trasferito alla Clinica psichiatrica e, successivamente, nel reparto interno Spdc (Reparto psichiatrico di diagnosi e cura).

L’ipotesi: Calissano Strong

Il via da oggi in Italia alla legge sulle immagini degradate

Oggi entra in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che permette la pubblicazione su internet di “immagini e musiche degradate per usi didatti e scientifici”. Si tratta della prima norma in Italia ad autorizzare la pubblicazione online di intere opere coperte da copyright, ma anche la prima a stabilire limiti qualitativi alla diffusione sul web. Un successivo decreto ministeriale dovrà, infine, indicare i confini per gli usi didattici e scientifici.

Insomma: una norma con qualche liberalizzazione e molti paletti. Ma vediamola nel dettaglio. Questo il testo del nuovo comma 1 bis (art. 70) in vigore da oggi: È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma. Le ambiguità del testo saltano subito all’occhio. Si parla di “musiche”, senza citare la parte letteraria: sono escluse quindi le trasmissioni radiofoniche e, secondo alcune interpretazioni, addirittura anche le canzoni (il fatto che il comma non liberalizzi le opere testuali rafforza quest’idea). Si parla di “immagini”, termine che include le fotografie ma, stando al resto della legge, escluderebbe i video. Si parla di “degrado”, senza dare alcuna definizione o riferimento in proposito. Si parla di “usi didattici o scientifici”: termini presenti in più punti nella legge sul diritto d’autore ma dei quali manca una definizione univoca. Mancano, infine, i limiti di utilizzo che verranno istituiti per decreto dal prossimo ministro della cultura.

Allo stato attuale, perciò, si ha per le mani una norma che si presta alle più diverse interpretazioni ed è quindi difficile e pericolosa da applicare. In attesa del decreto ministeriale che potrebbe cambiare lo stato delle cose, si è scatenato un putiferio in rete. Da un lato c’è chi afferma che gli mp3 e le immagini jpg, essendo formati compressi, sono per loro stessa natura degradati e quindi liberamente scambiabili. Dall’altro chi afferma che il degrado sarà stimato in base agli standard della rete (e sarà quindi ancora maggiore), visto che il testo si riferisce specificamente all’uso su internet. Altri ancora propongono stime differenti. Molte perplessità anche sul cosa siano gli “usi didattici e scientifici” e su quali saranno i limiti a riguardo imposti dal futuro decreto: non ci sono, infatti, precedenti univoci in questo senso. Insomma: una legge animata da buoni propositi ma che rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per il mondo della Rete, perché nessuno può sapere come verrà applicata.

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