Storia
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La bestemmia in tv paga? Tutti i precedenti visti alla televisione italiana

La Bestemmia in TV paga? Perchè nessuno fa più nulla per fermare questi scempi architettati ad arte dagli autori per fare ascolti? Quanti soldi vengono dati ai bestemmiatori dalle produzioni dei programmi per le loro perfromance?

Era il 22 gennaio 1984, una domenica pomeriggio, quando Leopoldo Mastelloni pronunciò una frase che gli sarebbe costata un ‘esilio’ di oltre un decennio dalla televisione. L’episodio avvenne nel corso di Blitz, il programma della Rai condotto da Gianni Miná, all’interno della rubrica di Stella Pende Sotto a chi tocca. A poco valsero le immediate scuse dell’attore napoletano, che cercò di giustificarsi affermando di aver usato “un linguaggio molto criticabile ma assolutamente in uso nel parlare corrente”. La sua uscita suscitò amarezza, rammarico e sdegno nel Paese, tanto che molti privati e associazioni inviarono esposti alla Rai, che li trasmise alla magistratura. La rubrica fu immediatamente sospesa dalla direzione generale della Rai (in carica era Biagio Agnes). Continua la lettura »

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun

Il video rivelazione di TuttoScemo è un fake sulla presunta bufala della hostess francese del The Sun. A rivelarlo è proprio lo stesso webmaster del sito intervistato per libero.it da Daniele Passanante. A questo indirizzo tutta la cronistoria della “saga” con i video e le fonti originali.

fake-blood-flashing-gif-logo.gif L’assurdo dell’assurdo! Da alcune settimane circola in rete un video scoop del “The Sun” in merito ad un presunto sexy spogliarello di una non ben identificata hostess francese all’interno di una cabina di un’aereo di linea in volo di un’altrettanta compagnia anche’essa non ben identificata. Anche in italia si è scatenata la bagarre. E non sono mancati al seguito anche i commenti di sdegno. Un po tutti dai giornali online alla carta stampata, dalle tv mediaset piuttosto che quelle Rai e sul satellite internet e blogosfera compresa hanno messo in luce il due video dando vita ad un ventaglio di discussione ad ampia forbice. E così la caccia alle streghe è iniziata. Ma si sà è più facile spalare merda sul The Sum piuttosto che ammettere di seguirlo giornalmente nella speranza di attingervi notizie che non si hanno. Ma questa è un’altra storia. Stà di fatto che un burlone webmaster ha pensato bene di mettere in rete un video fake della presunta bufala ed è così che a corto di professionalità un po tutti sono corsi ai ripari facendo il mea culpa e attribuendo il video del The Sun che ad oggi torna fino a prova contraria a essere considerato attendibile fino a nuova prova contraria, alla fake. L’unica cosa che non ci convince troppo sono alcune dichiarazioni di questo webmaster:

“… il film “Sex on the plane” non esiste. Io già metto le mani avanti nel video e dico che questo è il fake più fake della storia, ma alla fine suggerisco di controllare le fonti. E invece i giornali hanno dato per buona la tesi del film porno… Sì, ma per fare in modo che verificassero le fonti, io ho dato le indicazioni, se qualcuno voleva davvero verificare aveva gli elementi per farlo. Ma alla fine qual era il tuo obiettivo? Avevo due obiettivi: denunciare che i giornali non cercano le fonti vere e ovviamente portare traffico sul mio sito. Qual è la tua verità sulla sexy-hostess? Io non so da dove viene il video, ti dico quello che ho scoperto. Il video è in giro dal 20 di gennaio, su Youporn è stato caricato prima del Sun. In rete ci sono i video marchiati Sun e dei video che non sono marchiati e arrivano dall’origine da cui è partito tutto che non sto a dirti che cos’è. Ti dico la verità, secondo me è una questione di marketing. È troppo spinto l’intimo, probabilmente si tratta di una azienda che produce lingerie, ma è una mia supposizione …”

Ci chiediamo ora come si comporteranno sia il TGCOM che StudioAperto i quali hanno smentito pubblicamente lo scoop del “The Sun” attribuendolo al film porno che nemmeno esiste, quindi cadendo nella fake della fake, con la stessa spovveduta ingenuità con la quale senza verificarne attentamente le fonti lo avevano pubblicato come scandalo “venuto” nel cielo. Insomma hanno smentito un possibile originale dando credito ad un’appurato fake. Complimenti! C’è da dire che in realtà sia il gf-Blog che Matteo Failla il dubbio che ci fosse qualcosa di non chiaro lo avevano avanzato, ma come si sà nessuno dà mai a cesare quel che è di cesare. Infime facciamo comunque i complimentoni al webmaster di TuttoScemo che alla fine è stato il più furbo di tutti!

Per il resto rimandiamo ogni altra considerazione alla lettura del testo originale di questa intervista e a seguire il presunto trailer del fakissimo film “Sex on a Plane” inventato di sana pianta dal webmaster di TuttoScemo Continua la lettura »

Ali Ayach avanza dubbi su Benedetta e Thiago

“Benedetta mi puzza” Il libanese Alì Ayach solleva dei dubbi sul comportamento della moglie di Thiago.

ali-ayach.jpg«Per me non è stata un’esperienza, è stata un’avventura. E lo dico io che di esperienze ne ho fatte tante. Sono contento di aver partecipato, ma anche della libertà, di essere fuori. Ora mi voglio godere la città e la gente».

Che pensi della vicenda Thiago-Benedetta?
Sinceramente mi puzza un po’. Dallo sguardo di lei si capiva che sapeva già tutto. Facendo quella scena settimana scorsa, per me voleva orientare l’attenzione del pubblico su du lui. Magari mi sbaglio ma potrebbe essere stata una cosa pianificata.

Eri nella bolla attaccata a Ponte Milvio: che è successo?
Eravamo lì quando sono arrivate tutte quelle persone. Gli altri due sono subito fuggiti, io non ne capivo il motivo, perciò sono rimasto. Anche perché mi divertivo. Poi alcuni hanno preso dei coltelli, hanno bucato la plastica e sono entrati. Solo allora uno della redazione mi ha preso di forza e mi ha portato via. Altrimenti me ne sarei rimasto lì a vedere che succedeva e nel caso…

Nel caso? Li avresti affrontati?
Se mi avessero assalito, sì. Intanto però volevo vedere, perché una cosa del genere non capita mica tante volte nella vita.

Testo liberamente tratto da un’intervista ad Ali Ayach


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