FeedburnerFeedbyEmail| About | Privacy Policy | Disclaimer 1,086 Posts pubblicati dal 07/07/2007 | Blog online since 2004
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Grande Fratello 8: Roberto Mercandalli falso Cummenda nullatenente

Altro che cinquecentomila euro. Roberto deve accontentarsi del Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia. Il ragazzo ha mentito, non è un cummenda, la sua ricca azienda di famiglia è fallita

È uscito dalla casa due giorni fa e Roberto Mercandalli, il concorrente del Grande Fratello, fa ancora parlare di sè. In questi due mesi di reclusione il giovane milanese, non ha preso in giro solo gli altri concorrenti ma anche tutti i telespettatori del reality. Il cummenda, sin dal primo giorno, ha dichiarato di essere il proprietario di una florida azienda milanese e spesso si è vantato di guidare lussuose macchine. In realtà era tutta una “bufala”, stando alle parole del tg satirico Striscia la Notizia che ieri sera, dopo inaspettate segnalazione, ha smascherato il falso cummenda. Il programma di Antonio Ricci ha scoperto la verità grazie ad un ex socio del padre di Roberto, il signor Farello il quale ha parlato di una situazione finanziaria non rosea ma addirittura fallimentare per la famiglia Mercandalli. Dopo una dichiarazione del genere era inevitabile la consegna del Tapiro d’Oro da parte di Valerio Staffelli. L’inviato di Striscia gli ha chiesto delucidazioni sulle voci che girano, come quella che “‘il cumenda guidava piccole vetture, altro che auto di lusso!” Il ventiseienne milanese ha commentato: Mi sono tradito, quest’auto con cui sono qui adesso l’ho noleggiata… al Grande Fratello forse mi sono espresso male, mi piacciono le automobili, ho l’azienda quindi faccio i leasing e le scarico. Abbiamo anche una Smart per girare.

I rifiuti hi-tech europei inquinano il mondo

È un quadro desolante quello che esce dall’ultimo rapporto globale di Greenpeace sui rifiuti dell’alta tecnologia, un coacervo di materiali tossici e plastiche dismesse che transita per la gran parte in circuiti poco noti o del tutto sconosciuti, e spesso finisce nei paesi in via di sviluppo, che talvolta ne accettano l’importazione per disperazione o non hanno gli strumenti per impedirla. Persino l’Unione Europea, che ha varato regole più severe di altre aree del mondo, nei fatti non sa che fine fanno il 75 per cento dei rifiuti hi-tech che produce.

E se i produttori di tecnologia europei, direttamente tirati in ballo dalle direttive europee, non si fanno sfuggire nulla su quello che stanno facendo, pure quello che sfornano tende a finire in Africa e in Asia, mettendo a rischio salute, sicurezza e ambiente. “Sono i lavoratori asiatici, costretti a disassemblare questi prodotti a mani nude, i più esposti alla miscela dei composti chimici tossici contenuti nei rifiuti elettronici - spiega Greenpeace - Per non parlare dell’inquinamento arrecato all’acqua, all’aria e al suolo, non solo in corrispondenza dei cantieri di lavoro ma anche nelle aree limitrofe”. Il rapporto Toxic-Tech: non nel nostro cortile spiega che negli Stati Uniti i rifiuti desaparecido quando si viene all’elettronica arrivano all’80 per cento del totale. Se si pensa che secondo l’ONU ogni anno vengono prodotte tra i 20 e i 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, il quadro del disastro ambientale risulta evidente. Il problema è che di molti rifiuti tecnologici si perdono le tracce.

Calissano Strong? Forse ma è solo un’ipotesi

Calissano Strong? forse, ma è solo un’ipotesi. Ricoverato nuovamente d’urgenza Paolo all’ospedale San Martino di Genova per un attacco cardiaco. I medici secondo quanto riportano gli ultimi aggiornamenti avrebbero trovato tracce di cocaina nel suo sangue. Ma la causa questa volta potrebbe non essere quella. Si avanzano anche delle ipotesi.
Era già stato al centro di uno scandalo nel 2005 per la morte di una ballerina brasiliana. Calissano in ospedale, tracce di cocaina. L’attore ricoverato al San Martino di Genova per debolezza, sudorazione fredda e dolore al petto. Paolo Calissano è stato subito allontanato dal musical prodotto dalla scuola di Amici  “a un passo dal sogno” (n.d.r. a loro dire in modo cautelativo nei suoi confronti ma forse gli unici a volersi tutelare potrebbero essere solo loro non c’è limite alla miseria!)
La Notizia: Calisano ricoverato in ospedale per un’attacco cardiaco

L’attore Paolo Calissano è stato ricoverato all’ospedale San Martino di Genova per debolezza, sudorazione fredda e dolore al petto. Gli esami tossicologici avrebbero rivelato la presenza di cocaina nel suo organismo. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano genovese Il secolo XIX che specifica come l’attore, colto da malessere, in compagnia del fratello Roberto, della fidanzata e di un amministratore di sostegno (l’assistente stabilito dal Tribunale per la riabilitazione) si sarebbe presentato all’ospedale lunedì sera per farsi visitare. Calissano, ricoverato lunedì sera all’ospedale San Martino di Genova, dopo un primo ricovero presso il reparto di Medicina generale, è stato trasferito alla Clinica psichiatrica e, successivamente, nel reparto interno Spdc (Reparto psichiatrico di diagnosi e cura).

L’ipotesi: Calissano Strong

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